Essere Giorgio Armani

Essere Giorgio Armani

MONDO – L’11 luglio di ottantanove anni fa nasceva Giorgio Armani, il re della Moda.  MyWhere si inchina e rende omaggio all’uomo che ha inventato il made in Italy.

Firma Giorgio Armani MyWhere

 

Esiste qualcosa che ancora non sia stato detto su Giorgio Armani? Basta pronunciare il suo cognome perché immediatamente si materializzino dinanzi ai nostri occhi immagini di un’eleganza sobria eppure preziosa, rigorosa e sensuale. Femminile e androgina insieme. All’inizio la moda non era contemplata, la famiglia lo avrebbe voluto medico e lui prova ad accontentarli. Due anni alla Facoltà di Medicina alla Statale di Milano. Non fa per lui. Abbandona e lavora per La Rinascente primo contatto con un mondo di cui avrebbe fatto parte da protagonista.

La svolta quando disegna la collezione di Nino Cerruti nel 1964, dieci anni dopo sfila la sua prima collezione come stilista nella leggendaria Sala Bianca di Palazzo Pitti. Nel 1975 nasce la Giorgio Armani Spa. Così lo stesso Armani ricorda quella epoca  in cui accanto a lui esordivano altri nomi importanti e significativi come Gianni Versace che fonda la sua impresa nel 1978

Si cominciava a sentire un fermento, un’eccitazione straordinaria. Si tornava a uscire di sera. Ma posso dire che, coinvolti come eravamo nella nostra impresa, nella conquista quotidiana di spazi e di un metodo di lavoro tutto da inventare, non pensavamo di fare qualcosa che si sarebbe rivelato tanto importante per il Paese e la sua economia, e per la sua immagine nel mondo.

sfilata Giorgio Armani La7
La sfilata di Giorgio Armani andata in onda su La7

Da lì è un’escalation di successi, fino a raggiungere le vette che conosciamo oggi. Sulla scia di altri stilisti che l’avevano preceduto ha compreso che alcuni pezzi del guardaroba maschile potevano essere reinterpretati e diventare indispensabili negli outfit femminili. Nei dizionari di moda alla parola giacca compare il suo nome, come l’inventore di un capo divenuto celebre per le linee fluide e sinuose. Destrutturare è la sua parola d’ordine. Possiamo dimenticare l’incredibile apporto dato da Armani al cinema?

Valga per tutti l’iconica scena di Richard Gere nel film American Gigolò. Il protagonista sistema ordinatamente sul letto tutte le possibili combinazioni di camicie e cravatte  prima di indossarne una, tutte rigorosamente firmate Giorgio Armani. Essere Giorgio Armani significa essere una di quelle persone per cui nel mondo il proprio nome  sempre sarà sinonimo  di eleganza, classe, stile, raffinatezza senza tempo.

 

Consigliamo per gli ammiratori di Re Giorgio il libro Per amore edito da Rizzoli in cui lui stesso ripercorre con le sue parole la sua vita e la sua arte.

 

Anna Maria Di Francesco
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