La 94° Fiera Internazionale del Tartufo d’Alba: tra ecosostenibilità e avanguardia

La 94° Fiera Internazionale del Tartufo d’Alba: tra ecosostenibilità e avanguardia

ALBA – Fino all’ 8 dicembre la città di Alba (CN) inebria i suoi tanti visitatori con il profumo e il sapore del pregiatissimo Tartufo Bianco, protagonista delle iniziative più particolari e innovative nel rispetto della sostenibilità. Vediamo insieme tutti i dettagli.

Essendo la Fiera (qui il sito web ufficiale) ormai una tappa fissa ogni anno, non potevamo mancare.

Vi proponiamo in questo articolo tutte le novità di questa sorprendente 94° edizione, in scena dal 12 ottobre fino all’8 dicembre, e come avrete potuto immaginare dall’incipit,  non sono affatto poche.

L’intelligenza naturale al Centro della 94° edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Fiera Internazionale del Tartufo di Alba

Nella caratteristica cittadina piemontese di Alba, fino all’8 dicembre 2024, si incontrano cucina d’autore, folclore, solidarietà e AI, nel pieno rispetto della natura, puntando a un turismo sempre più di qualità.

Unica: l’aggettivo per eccellenza per definire questa edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Ecco perché:

Possiamo considerarla unica per storicità, con le sue 94 edizioni.

Unica per tipologia di offerta, con un ricco programma articolato su 9 fine settimana.

Fiera Internazionale del Tartufo d'Alba - Foto: MyWhere Copyright

Ma anche per tutte le garanzie offerte, con l’accurata selezione effettuata dai giudici di Analisi Sensoriale.

Unica per ricaduta economica, con un ritorno di 55 euro per ogni euro investito.

Questo è molto altro è la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

In altre parole, si tratta di un imperdibile momento di festa per le colline di Langhe, Monferrato e Roero, che costituisce una sintesi di cultura, territorio e gastronomia senza eguali.

Fiera Internazionale del Tartufo d'Alba - Foto: MyWhere Copyright

Le parole piene di orgoglio di Liliana Allena, la presidente dell’Ente Fiera di Alba

Se la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba ha una storia quasi centenaria, lo deve alla sua grande capacità di restare fedele alle proprie radici, riuscendo al contempo a rinnovarsi e innovare, edizione dopo edizione, intercettando l’attualità.

Questa sensibilità a tematiche contemporanee e di carattere globale fa sì che la Fiera negli anni abbia vestito un abito sempre più internazionale.

Ha così attirato una domanda di alto livello, capace di cogliere l’unicità della nostra proposta.

Il che ha reso il territorio di Langhe, Monferrato e Roero una delle mete del turismo enogastronomico più importanti al mondo.

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è un orgoglio per tutta la Città di Alba e il nostro territorio.

Così dichiara il sindaco della Città di Alba, Alberto Gatto.

Fiera Internazionale del Tartufo d'Alba - Foto: MyWhere Copyright

La Fiera per Alba rappresenta il momento ideale per guardare alle proprie radici e comprendere il suo potenziale.

Infatti, non è soltanto un momento di commercio gastronomico di altissima qualità, ma rappresenta anche il coraggio del territorio di guardare sempre in avanti a nuove sfide per il futuro.

Fiera Internazionale del Tartufo d'Alba - Foto: MyWhere Copyright

Dopo il successo dello scorso anno, anche l’edizione 2024 si annuncia con grandi numeri grazie alla crescita del turismo internazionale.

E per la prima volta lo scorso anno, i turisti internazionali in Piemonte hanno superato quelli nazionali.

Fiera Internazionale del Tartufo di Alba

Per nove settimane, dunque, Alba e il territorio torneranno ad animarsi attraverso le innumerevoli proposte della Fiera per tutti gli amanti dell’oro bianco delle Langhe.

Anticipata dalla tradizionale inaugurazione il giorno precedente, l’avvio della 94ª edizione si è svolto sabato 12 ottobre, per terminare poi domenica 8 dicembre.

La Fiera sarà visitabile tutti i fine settimana.

Nasce Bianco d’Alba – Il marchio olfattivo della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Per l’edizione del 2024 le sorprese non sono ancora finite.

L’Ente Fiera di Alba, in collaborazione con Euthalia Fragrances e Round, è lieto di annunciare la creazione del primo marchio olfattivo dedicato alla manifestazione più prestigiosa dell’autunno italiano.

Fiera Internazionale del Tartufo d'Alba - Foto: MyWhere Copyright

La fragranza esclusiva è stata ideata per rappresentare l’eleganza e la raffinatezza del Tartufo Bianco d’Alba, eccellenza mondiale e simbolo del territorio.

E non solo.

È nata anche per esaltare i sentori delle Langhe, e dei suoi straordinari profumi del sottobosco che rendono unica questa terra.

Fiera Internazionale del Tartufo d'Alba - Foto: MyWhere Copyright

C’è molto di più: la fragranza Bianco d’Alba è un’icona, è poesia, è fascino e mistero.

Sensazioni ed emozioni vengono in prima battuta attivate a livello olfattivo e magistralmente riprodotte nella fragranza di Bianco d’Alba.

Fiera Internazionale del Tartufo d'Alba - Foto: MyWhere Copyright

Martino Gavazzi, CEO di Euthalia Fragrances, ha così commentato.

Creare una fragranza per celebrare il Tartufo Bianco d’Alba, un gioiello naturale che tutto il mondo ci invidia, è stato un progetto entusiasmante e complesso.

Ma noi abbiamo avuto l’irripetibile opportunità di sentire la nuova fragranza in anteprima e vi possiamo assicurare che ne è valsa la pena.

Fiera Internazionale del Tartufo d'Alba - Foto: MyWhere Copyright

La nuova fragranza sarà disponibile per tutti i visitatori della Fiera presso gli stand ufficiali all’interno del Cortile della Maddalena nei weekend del 7 e 8 dicembre e potrà essere acquistata anche esclusivamente nei due punti vendita di Round.

Tutte le attività del Centro Nazionale Studi Tartufo nell’ambito della Fiera

Il 29 ottobre scorso si è tenuto un importantissimo convegno nazionale sulla Forza e la fragilità della Filiera del Tuber Magnatum Pico: Ricerche e buone pratiche, insieme alla Comunità della Cerca e cavatura del Tartufo in Italia.

Fiera Internazionale del Tartufo d'Alba - Foto: MyWhere Copyright

Il tartufo: gode di grande notorietà e prestigio, alto valore economico, ed è il protagonista nell’autunno di affollate fiere e manifestazioni gastronomiche, più o meno longeve, di valenza regionale, nazionale o internazionale, e di una diffusa comunicazione in tutti i media.

Fiera Internazionale del Tartufo d'Alba - Foto: MyWhere Copyright

Ma la produzione di tartufi negli ambienti naturali è in forte calo nell’ultimo secolo a causa di molteplici fattori, tra cui la deforestazione, l’abbandono e la cattiva gestione degli ecosistemi forestali, la modificazione del suolo, la diffusione di piante ospiti non simbionti dei tartufi e l’eccessivo sfruttamento antropico, a cui si aggiunge il cambiamento climatico.

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è anche focus e approfondimento

Durante la 94° edizione, lungo l’arco di tutte le domeniche di novembre, si terranno quattro incontri speciali, rivolti agli operatori e agli appassionati.

Uno di questi sarà sulla tutela e manutenzione ambiente naturale e tartuficoltura.

Un altro sulla metodologia dell’analisi sensoriale.

Il terzo avrà come tematica protagonista l’addestramento e il benessere del cane da tartufo, uno sulle politiche e i provvedimenti della Regione Piemonte.

Fiera Internazionale del Tartufo d'Alba - Foto: MyWhere Copyright

E, a proposito di avanguardia, ecco tutte le innovazioni nelle attività usuali del Centro studi nella Fiera

Per iniziare, agli esperti giudici del tartufo presenti nella Commissione qualità del Mercato del tartufo saranno affiancati i nuovi formati nel recente corso tenuto presso la provincia di Alessandria, molti dei quali giovani per trasmettere al meglio le competenze.

Importanti saranno anche i Laboratori di analisi sensoriale, che in tutte le settimane della Fiera si terranno nella nuova sala dedicata all’interno del Museo del Tartufo MUDET.

E per ultima, ma non meno importante, la procedura UNI di garanzia della qualità dei tartufi di almeno 50 grammi attraverso un panel di esperti e la metodologia stabilita invece di un contrassegno cartaceo si avvarrà di un processo di notarizzazione attraverso block chain con un QR code esclusivo per ciascun tartufo contenente la sua carta d’identità.

Si cercherà, infine, di far dialogare le conoscenze tradizionali del Trifolao, Patrimonio Immateriale UNESCO, con quelle della ricerca scientifica, l’educazione dei nostri sensi e la tecnologia, perché il tartufo è una bontà, è un mondo, è un’esperienza plurima.

Prima di lasciarci

Se volete scoprire tutto sulla scorsa edizione, ecco l’articolo dedicato alla Fiera Internazionale del Tartufo di Alba 2023 ... e non solo.

Chiara Fogliati

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