Paola Minaccioni a teatro in Elena la Matta

Paola Minaccioni a teatro in Elena la Matta

ROMA-  Al Teatro Sala Umberto dal 5 al 16 febbraio 2025 lo spettacolo Elena la matta liberamente ispirato al libro di Gaetano Petraglia   La matta di piazza Giudìa con Paola Minaccioni nei panni di Elena Di Porto antieroina del Novecento.

Nel teatro la figura del matto è sempre esistita. Il suo ruolo è impertinente, anarchico, sovversivo. Attraverso di lui si introducono verità altrimenti indicibili. Nella vita reale spesso si etichettano come matto o matta persone scomode che non si conformano alle regole e che si scontrano inevitabilmente con il potere autoritario e violento.  E’ quello che accade a Elena Di Porto nota come la matta del ghetto ebraico di Roma la cui storia è raccontata nel libro La matta di piazza Giudia di Gaetano Petraglia.

Elena la matta foto Guglielmo Verrienti

Una biografia accurata di una donna insofferente alle ingiustizie, ribelle, il suo comportamento per così dire indomabile le valse quattro ricoveri psichiatrici nel tristemente famoso ospedale di Santa Maria della Pietà. La biografia di Petraglia è fonte di ispirazione dello spettacolo, ma anche le memorie di Settimia Spizzichino, unica sopravvissuta al rastrellamento del Ghetto, i racconti dello storico David Kertzer e le testimonianze di Giacomo De Benedetti. Elisabetta Fiorito adatta per il teatro questo materiale  e ad interpretare Elena sul palcoscenico Paola Minaccioni che dice di questo ruolo

Paola Minaccioni foto Guglielmo Verrienti

Ho voluto raccontare questa storia per dar vita di nuovo a Elena perché la sento dentro di me come fosse una sorella. Una donna alla quale ispirarsi ogni giorno, una storia di libertà che spero commuova il pubblico come ha commosso me

Un momento dello spettacolo alla Sala Umberto foto Guglielmo Verrienti

La regia è di Giancarlo Nicoletti che sottolinea il  valore del testo e la pregevole prova della sua attrice

Paola Minaccioni vuole essere Elena Di Porto e ha profondamente nelle vene tutta la veracità e la potenza per raccontare una femminilità decisa, forte, fuori dagli stilemi e provata dalle angherie del regime e del periodo storico. Per nulla un monologo classico, quindi, ma uno spettacolo evocativo, e soprattutto emozionante. Con la volontà di raccontare un mondo, un’epoca, una figura di donna e, con esse, tutta una società

Paola Minaccioni in scena foto Guglielmo Verrienti

Rievocare, raccontare queste storie è un’ulteriore prova della necessità e del valore della memoria ancora oggi.

 

Sala Umberto

Elena la Matta

5- 16 febbraio 2025

Con Paola Minaccioni

Regia di Giancarlo Nicoletti

con i musicisti Valerio Guaraldi e Claudio Giusti

Scene Alessandro Chiti

Costumi Giulia Pagliarulo

Disegno Luci Gerardo Buzzanca

con il patrocinio della Fondazione Museo della Shoah

 

Anna Maria Di Francesco

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