ROMA – Rome Marriott Grand Hotel Flora di via Veneto rifiorirà con una nuova veste, e nuova energia, grazie al nuovo management e alla strategia di rinnovamento e ristrutturazione degli spazi e del design. Ho incontrato qui il nuovo General Manager Simone D’Alessandro, che in anteprima mi ha raccontato dei progetti in corso per l’hotel simbolo di via Veneto.
L’atmosfera accogliente ed elegante del Marriott Grand Hotel Flora, in uno degli stabili più rappresentativi e storici del quartiere Ludovisi, un tempo casina di caccia della famiglia Ludovisi, rende sempre speciale il tempo trascorso qui. L’Hotel è una meta privilegiata per un turismo di elite, ma anche per coloro che, non soggiornando nella struttura, vogliono vivere un’esperienza gourmet al ristorante Flora, dove lo chef Massimo Piccolo propone una cucina che è un concentrato di creatività, materie prime di grande eccellenza e rispetto della migliore cucina italiana.
Ma trascorrere del tempo in relax al bar del più iconico hotel della Dolce Vita di via Vittorio Veneto, degustando un cocktail creato dal bar manager Alessio Mercuri, è anch’essa un’esperienza.
Io ho avuto il privilegio di intervistare il nuovo General Manager del Grand Hotel Flora, Simone D’Alessandro, degustando il Flower Rain. Un drink dolce e fruttato, il cui nome è ispirato proprio a quello dell’hotel e ideato per la giornata internazionale della donna di sabato 8 marzo.
Il gusto del cocktail pensato è caratterizzato dal frutto del lychee che dona un carattere fresco e contemporaneamente morbido al drink che è bilanciato poi dal corpo e dalla struttura del rum jamaicano secco e robusto. Il Flower Rain, cocktail adatto soprattutto alla stagione primaverile ed estiva, viene realizzato in shaker con Kingston dark rum, Lychee liqueur, Melone bianco, Succo di lime, Succo d’ananas, Oleo saccarum e una garnish di stelo di zucchero caramellato rosso dalla forma irregolare e sempre diversa, proprio com’è la natura del femminile così forte e sorprendentemente mutevole.

Incontro con il nuovo General Manager Simone D’Alessandro
Simone D’Alessandro è un uomo di bell’aspetto, dal sorriso cordiale ed il fare molto professionale. Ha iniziato la sua carriera nell’ospitalità di lusso sin da giovane annoverando diversi incarichi di prestigio fino all’attuale sodalizio con la famiglia Naldi.
Inizio con il chiederle di raccontarci un po’ la sua storia.
Dopo lo studio, i master e le esperienze di formazione tra l’Italia e l’estero come in Svizzera a Les Roches Hotel Management School a Crans-Montana e la prestigiosa Ecole Hoteliere de Lausanne, ho poi iniziato la carriera nell’ospitalità di lusso con un management training di più di un anno svolto al Mandarin Oriental di Londra. In seguito, tornato in Italia, ho collaborato con il Lungarno Collection di Firenze, di proprietà della famiglia Ferragamo, come Corporate Food & Beverage Manager e poi all’Hotel Excelsior di Venezia come Director Food & Beverage.
Quando si è trasferito a Roma?
Qui a Roma ho diretto come Hotel Manager il Rocco Forte Hotel De La Ville dal 2019 al 2023, seguendo anche parte della fase di pre-opening e ristrutturazione. Ma poi da qui mi sono spostato per un breve passaggio all’Hotel De Russie, prima di conoscere la famiglia Naldi e arrivare così all’Hotel Flora.
Dato che è arrivato al Rome Marriott Grand Hotel Flora nella primavera del 2024, come ha vissuto questo nuovo incarico in quest’anno appena trascorso?
Sicuramente ho voluto studiare ed analizzare la gestione di questo meraviglioso hotel simbolo di via Veneto.
Il palazzo era già tornato a nuovo lustro dopo le ristrutturazioni nel ’97 volute dalla proprietà attuale, nella persona di Salvatore Naldi, per adeguarsi anche agli standard internazionali di qualità del brand d’hospitality Marriott. Ma ora stiamo pianificando un’importante ristrutturazione con uno studio internazionale di design.
Noi siamo una sede privilegiata per le produzioni cinematografiche, grazie non solo alla bellissima terrazza che si presta molto bene per i set cinematografici. Molti film sono stati girati qui, oltre che nella storia della Dolce Vita, anche nello scorso anno. Così come durante la festa del Cinema di Roma o altre manifestazioni di prestigio ospitiamo spesso personaggi illustri.
Cosa rende così unico il Grand Hotel Flora?
Il nostro è un palazzo unico, cielo terra, ed è situato nella parte più alta di via Veneto dominando sia la celebre via, che Villa Borghese, con una grande e meravigliosa terrazza di 250 mq. Inoltre è nel centro storico ma fuori dal “tridente” che è chiuso al traffico, noi invece siamo nell’area ancora raggiungibile, oltre a godere del grande parcheggio e della fermata metro che rende ulteriormente semplici gli spostamenti. Per questo occupiamo una posizione strategica rispetto ai nostri vicini e ai grandi gruppi che stanno aprendo hotel di lusso in zona.

Ed il punto di forza?
In questo hotel simbolo di via Veneto c’è il privilegio di essere di un’unica proprietà. Noi non lavoriamo con cooperative, che rende più difficile controllare la qualità, invece qui tutto lo staff è direttamente assunto dalla nostra azienda con dipendenti che lavorano da decine di anni qui. Questo è il vero asso vincente perché ognuno si sente come a casa grazie allo spirito della famiglia, trasmettendo così più passione, oltre che attenzione, in tutte le fasi della gestione.

Quindi quali sono i progetti in corso per questo hotel?
Nei sei piani dell’hotel attualmente ci sono 129 camere e 24 suites, 6 sale meeting con strumentazioni tecniche all’avanguardia ma ci manca una SPA. Al momento abbiamo una meravigliosa “SPA suite” con circa 20mq di terrazzo privato e riservato con jacuzzi esterna e sauna ma creeremo una grande zona da dedicare al wellness e, infatti, vogliamo ingrandire anche la palestra.
Quale sarà la nuova linea di design che caratterizzerà la nuova veste dell’hotel?
I progetti di ristrutturazione degli spazi e dell’intero design sono complessi e numerosi. Vanno di pari passo con la strategia di rinnovamento. In ogni caso ci rifaremo il look senza adeguarci a mode ma conservando la storicità del luogo. Ci sarà un attento restauro che renderà la struttura più contemporanea. Per questo, oltre a rivedere la disposizione degli spazi sia delle suite che delle stanze, andranno riprogettati gli arredi, il layout del ristorante, il mobilio. Grande importanza verrà data al restyling della terrazza.

C’è un obiettivo prevalente attualmente?
Il nostro obiettivo è aprire l’hotel al cittadino della capitale. Vogliamo offrire al pubblico romano un punto d’incontro da vivere nelle pause lavorative tutto il giorno, fino all’aperitivo ed il cocktail serale. Anche il ristorante Flora dovrà differenziare l’offerta e magari godrà anche di più incontri con chef noti. Ma non vogliamo solo una cucina gourmet perché questi spazi devono essere vissuti tout court. Ovviamente gli eventi e le cerimonie giocheranno un ruolo di decisiva importanza. Ma seguiranno anche il ricco calendario di eventi che proponiamo. Ad esempio per Capodanno è andato benissimo “Wonderland” così come per le feste che sono seguite da San Valentino in poi.

E a questo proposito, brindiamo con Flower Rain in onore non solo della donna, ma della rinascita primaverile alle porte.

Sicuramente il successo di questa filosofia guiderà l’importante restyling anche dell’intero edificio, per far percepire sempre più all’ospite il fascino storico e la potenza del luogo, in una piacevole sinestesia tra contemporaneità e tradizione, in cui l’accoglienza e la riservatezza degli avventori sono le priorità e vengono cucite su misura per l’ospite.
La nuovissima direzione nella persona di Simone D’Alessandro va ad onorare questa filosofia d’ospitalità che fa di eterno splendore e lusso personalizzato e moderno la sua carta d’identità.

In questo articolo vi abbiamo parlato anche dello Chef napoletano Massimo Piccolo, dal 2000 nella brigata del Ristorante Flora e da cinque al timone della cucina di uno dei più antichi, prestigiosi, e affascinanti alberghi di lusso della Capitale.





