Troppa musica a Bologna?

Troppa musica a Bologna?

BOLOGNA – Bologna è una città ricca di proposte musicali, spesso superiori alla domanda stessa del pubblico. In questo contesto, si distingue la rassegna “Pianofortissimo”, giunta alla 13ª edizione, che celebra il talento giovanile al pianoforte. Scopriamo perché questa iniziativa rappresenta un’eccellenza culturale nella città.

Penso che Bologna sia una città dove l’offerta musicale è ampiamente superiore alla domanda della medesima. Significa che le varie istituzioni musicali sia pubbliche, sia private, offrono al pubblico una gamma e una ricchezza di offerta che il pubblico non riesce a soddisfare, come nel caso di “Pianofortissimo”.

Tradotto in termini più semplici: penso che il pubblico interessato agli eventi musicali oggi abbia il problema di sceglierne uno rispetto a un altro.

Se fossimo a New York o a Londra questo potrebbe essere sicuramente un dato positivo, data la quantità della popolazione residente in quelle città, ma Bologna non ha le dimensioni sopra citate e quindi il pubblico si trova in condizione, scegliendo un evento, però di non poter usufruire anche di un’altra offerta: il pubblico è costretto a scegliere.

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Martina Meola

Una scena musicale ampia e variegata

Le istituzioni musicali sono tante a Bologna e coprono tutta la gamma delle offerte musicali: dal teatro d’opera ai concerti alle esecuzioni al piano, il jazz etc etc.

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Lucrezia Fioritti, Pianofortissimo

“Pianofortissimo”: un’iniziativa da seguire

In questo panorama tra le varie iniziative ce n’è una che ho trovato particolarmente interessante. Sto parlando di “Pianofortissimo”, che è giunto alla 13ª edizione.

L’iniziativa è curata da Flavia Ciacci Arone di Bertolino, che è presidente dell’associazione Inedita per la Cultura.

Flavia è una persona molto gentile, professionalmente ineccepibile ed è coadiuvata in questa iniziativa da Alberto Spano, che ha il ruolo di direttore artistico.

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Olga Davnis, Pianofortissimo

Una rassegna parallela e complementare

Pianofortissimo viene realizzato parallelamente a un’altra iniziativa promossa da Bologna Festival che è intitolata “Talenti”. Le due iniziative sono parallele e collegate fra loro.

Meno male che nella programmazione le date non vanno in concorrenza fra loro.

Ruben Xhaferi, Pianofortissimo

Giovani pianisti, grandi talenti

C’è un aspetto particolare di “Pianofortissimo” che vorrei sottolineare. La rassegna prevede sempre la presenza di artisti (al pianoforte) che uniscono un’età molto giovane a un grande talento artistico.

Lo scopritore di questi talenti è proprio il direttore artistico Alberto Spano.

La presenza quest’anno di alcuni adolescenti che hanno reso questa edizione veramente eccezionale.:

  • Sophia Liu (cino-canadese)

  • Ramin Bahrami (persiano)

  • Lucrezia Fioritti (compositrice bolognese)

  • Martina Meola (12 anni, quindi pianista bambina)

  • Olga Davnis (russa)

Sophia Liu

Una visione culturale per il futuro

L’ideale sarebbe che la scoperta di nuovi talenti, soprattutto giovanissimi, diventasse per Bologna una specificità particolare, rendendo il lavoro di talent scout quasi istituzionale.

Quindi un ulteriore ringraziamento particolare a Flavia Ciacci e ad Alberto Spano.

Federico Grilli
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