RoFF20 – Alla Festa del Cinema di Roma 20 abbiamo selezionato tre film nascosti che non potete assolutamente perdere. Ecco le nostre recensioni.
Siamo arrivati alle battute finali della Festa del Cinema di Roma 20. Molti sono stati i film amati dal grande pubblico, quelli che sicuramente potrete tutti recuperare nelle sale cinematografiche nei prossimi mesi. Oggi però noi vogliamo raccontarvi di quelle piccole opere più silenziose che sarebbe un peccato lasciar passare in sordina: i tre film nascosti da recuperare il prima possibile.
Hen: il mondo visto dagli occhi di una gallina
“Hen (Kota)” è un film in concorso nella sezione Progressive Cinema. Il regista e sceneggiatore ungherese György Pálf sceglie di mostrare fin dai primi momenti della deposizione dell’uovo la vita di una gallina.

“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, ma se l’eroe fosse solo una gallina?“. Questo è proprio il punto centrale del film: come una semplice gallina desiderosa di essere libera si ritrova ad essere parte attiva della vita di molti umani. In particolare il film segue le vicende di un contadino che si ritrova coinvolto in traffici illeciti, ma che accoglie nel suo pollaio la nostra gallina protagonista salvandola dalla strada.

La regia del film, con primi piani degli animali e sequenze ad altezza dello sguardo del pennuto, è molto originale. Il film, girato interamente con animali veri addestrati (ovviamente senza maltrattamenti), alterna ironia e dramma e coinvolge gli spettatori che fanno il tifo per ogni conquista nella vita della protagonista.
Our hero, Balthazar: un coming of age provocatorio alla Festa del Cinema di Roma
Anche “Our hero, Balthazar” è uno dei film in concorso nella sezione Progressive Cinema. Si tratta di un particolare coming of age provocatorio che fa riflettere sull’utilizzo talvolta errato dei social. Protagonista è Balthazar, un liceale benestante disperatamente alla ricerca di attenzioni che si ritrova a messaggiare online con un uomo che afferma di voler compiere una sparatoria in una scuola. Decide quindi di voler fermare l’attentatore, interpretato brillantemente da Asa Butterfield (noto soprattutto come protagonista della serie “Sex Education“).

Il film tratta in chiave ironica argomenti molto seri e contemporanei quali la depressione, la solitudine e l’abbandono da parte dei genitori, riuscendo a stupire fino alla fine.
California Schemin’: la Scozia dei giovani rapper che hanno ingannato il sistema

Basato su una storia vera – o su una vera bugia – “California Schemin’” ha come protagonisti due giovani scozzesi con il sogno di diventare dei rapper. Nonostante il loro talento, l’accento scozzese viene compreso con difficoltà e le etichette discografiche sono restie a concedere loro un contratto a causa anche dei pregiudizi interni alla Gran Bretagna. I due decidono quindi di fingersi americani e si pongono come obiettivo quello di smascherare pubblicamente la major per la quale iniziano a lavorare.

Alla regia c’è per la prima volta l’attore James McAvoy, che ha anche una parte nel film, il quale porta un tocco “popolare innovazione”. Il film scorre rapidamente, le canzoni hanno basi orecchiabili e testi con riferimenti alla cultura pop dei primi anni duemila. Ma il punto di forza sono sicuramente i due giovani protagonisti: Séamus McLean Ross e Samuel Bottomley sono stati premiati con una Menzione Speciale nella serata conclusiva della Festa del Cinema di Roma 20.
- The Odyssey: dov’è finita l’epicità? – 15 Luglio 2026
- Tutte le novità in arrivo su Prime Video Italia – 14 Luglio 2026
- Sandokan torna a vivere: un laboratorio di disegno nella giungla di Mompracem – 22 Giugno 2026




