RoFF20- Presentato alla Festa del cinema nella sezione Grand Public il film di Stefano Lodovichi Il Falsario. Protagonista Pietro Castellitto. Una produzione Netflix disponibile sulla piattaforma a partire dal 23 gennaio.
A RoFF20 arriva Il falsario di Stefano Lodovichi. Un giovane artista pieno di talento, belle speranze e una smisurata ambizione approda a Roma. Nel periodo più vitale e insieme buio nella storia del nostro Paese. Gli anni settanta. Finirà inevitabilmente coinvolto in una fitta trama oscura e tetra dove politica, criminalità locale e servizi segreti deviati avranno un ruolo strategico. Pietro Castellitto interpreta Toni basato sulla figura reale di Antonio Chichiarelli personaggio equivoco che le cronache raccontano invischiato nelle vicende più torbide e losche della metà degli anni settanta. Su di lui anche un libro Il falsario di Stato Uno spaccato noir della Roma degli anni di piombo di Nicola Biondo e Massimo Veneziani.

Una storia falsamente vera
La sua storia è però solo un canovaccio perché regista e sceneggiatori hanno lavorato molto liberamente tranne che per alcuni fatti. È certo infatti che Chichiarelli abbia realizzato il falso del settimo comunicato delle BR che annunciava la morte del segretario della DC Aldo Moro. Ma per capire che cos’è Il falsario nessuno meglio del regista può spiegarcelo
Il Falsario è senza dubbio un film di genere ma difficile da ingabbiare in un’unica etichetta. Perché, sempre con le dovute distanze (ma le reference devono essere alte altrimenti che reference sono) ha un pizzico dell’architettura narrativa de I soliti sospetti, uno sguardo alla ricostruzione storica di Munich ma sempre filtrato da un’italianità amara che è nel mio e nostro dna, quella di Monicelli, Risi, Scola e Germi.

È un film avvincente, diciamo noi, che è puntellato di riferimenti che appartengono al nostro passato e considerata l’età anagrafica del regista e il target di pubblico a cui si rivolge , consegna alcune tracce, semi che ci auguriamo possano incuriosire la famigerata Gen Z e approfondire la conoscenza di quegli anni di piombo con cui tutti prima o poi devono confrontarsi. Un trauma che appartiene alla coscienza collettiva che va elaborato e risolto.

- La Bohème di Davide Livermore all’Opera – 22 Gennaio 2026
- Amore di Pippo Delbono al Vascello – 20 Gennaio 2026
- Dalì, Rivoluzione e Tradizione: la mostra che racconta l’icona del novecento – 4 Gennaio 2026




