Un cuscino rosso nel Centro di Milano

MILANO – Dove alloggiare nel centro di Milano senza spendere una fortuna e godere anche di un bello spazio verde? Follia o realtà? Seguite il nuovo marchio con il cuscino rosso e vedrete che sarà tutto realizzabile!

Arrivo alla stazione di Milano. Sono stanca. Non perché il viaggio sia faticoso ma perché partita dopo già una miriade di cose sbrigate di corsa a Roma, ed ho passato le tre ore di treno sempre al pc. E questa volta sarà la mia prima volta che alloggerò ad un Ibis. Perché? Prima di tutto perché sto viaggiando per piacere, più che per lavoro. Sto un po’ più attenta alle finanze e non dovrò organizzare riunioni ne “ricevere” per rappresentanza. Quindi l’opzione è andata per un low profile, che prediliga il relax e l’unformal, ma certamente il confort, quello sì, lo pretendo!

Sara un weekend di relax e non business, dedicato all’arte: andrò a vedere la mostra “Il Simbolismo. Arte in Europa dalla Belle Epoque alla Grande Guerra”. Finalmente qualche giorno in cui non dovrò fare relazioni di lavoro e incontri particolarmente formali, ma tranquilli per poter godere con calma della bellezza dell’arte e della business city in pieno relax tra chiacchiere con amici e colleghi.

Insomma voglio godermi la città, ed è già venerdì sera. Voglio andare in giro e passeggiare per vivere la Milano by night, ecco la scelta per un hotel che si chiama “Milano Centro”  http://www.accorhotels.com/it/hotel-0933-ibis-milano-centro/index.shtml.

È ancora pomeriggio e la luce è chiara, qui è stata una bella giornata di sole. Dalla stazione percorro dieci minuti a piedi e vedo già l’insegna Ibis con il nuovo marchio che rappresenta un bel cuscino rosso su sfondo bianco. Entro nella traversa dell’indirizzo segnalato e vedo un giardino con delle alte palme, su una pedana di tek con comode sedie, tavoli e lampade bianche. È quasi uno shock: sono a Milano?

Entro e la hall è tutta con arredi in legno chiaro abbinati al rosso della tappezzeria che richiama il colore del brand. E’ un design minimal ma accogliente, e soprattutto vivace, dal gusto pop.

L’atrio centrale, ha una parte della copertura a piramide di vetro dove vedo l’apice delle palme del giardino che si stagliano contro il cielo di un azzurro intenso. Mi sembra di essere in un altro luogo, ma l’Ibis di Milano, con il suo deor esterno che affaccia sul  bel giardino, mi proietta già in una realtà inattesa.

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È’ tutto un gioco di scacchi, dai tavolini disposti ai sofà rossi, il colore vibra nell’ambiente.

Tanto legno, design minimalista ma artistico, dalle forme morbide, e le pareti con decori, gigantografie, simil graffiti e foto che rendono l’ambiente un pò pop, ricordando gli anni ’80 con un tocco internazionale. Vado al bancone del bar prima di salire in camera, ed anche qui il remind e del bistro dell’hotel di Budapest,https://www.mywhere.it/brasserie-ungaro-viennese-budapest/ (che però era un Kempinski a 5 stelle….). Chiedo info sul concept del design, voglio scoprire tutto di questo hotel, mi diverte e mi affascina il suo look.

Per esaudire tutte le mie curiosità mi viene presentata la Direttrice: Orietta Coppi. Una bella donna bionda, alta e magra che con un sorriso sereno mi risponde che è il loro nuovo look dopo il recente restyling della catena Ibis, ma di questo albergo in particolare. E quando le chiedo di chi sono i disegni e le foto alle pareti, mi risponde semplicemente: è il nuovo concept Archange.

Non mi sembra proprio un hotel di fascia economica, e la conferma ce l’ho quando salgo in camera. L’hotel è in un blocco che raccorda tre edifici di diverse altezze e a più piani, io invece alloggio al secondo piano del palazzo a due piani.

Eccola la stanza: divertente, creativa, pratica e funzionale: Archange ha colpito ancora! Una grande foto dietro la testiera del letto, del particolare di un uomo che passeggia. Colori acidi, verde e il giallo, bel match.

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Scopro una scritta inerente alla fabbricazione del materasso che lo descrive di una comodità unica, allora approfitto per abbandonarmi sul letto ripensando al loro claim: “comfort, semplicità, benessere”. Sì, la comodità la sento, e, tra l’altro, anche nel cartoncino portachiavi che contiene la tessera apri porta, c’è la scritta: “La chiave del benessere”. Beh sì, mi trovo perfettamente in sintonia con loro! L’attenzione è in ogni minimo particolare. Certo non ho il frigobar in stanza, ma ho già potuto notare che c’è un accogliente bar aperto, food and drink 24h ore su 24, sia per spuntini caldi che per bevande, e qui si può ordinare a qualsiasi ora!

Sono tentata anche dal testare il ristorante “Kitchen”. Do un rapido sguardo al menu alla carta mediterranea, ed all’ambiente che si presenta con lo show cooking che mi attrae decisamente, ma vedo le lancette dell’orologio che sono andate avanti, e mi infilo il cappotto e mi avvio, sempre a piedi, verso il centro. Temo mi stiano già aspettando da un po!

La mattina di sabato mi sveglio con un po di calma e scendo a colazione, (tanto qui è dalle 7,00 alle 11,00!). Mi guardo intorno, ed immaginavo che la  clientela fosse tutta molto giovane, ma, oltre che essere internazionale mi rendo conto che oramai, avendo questo albergo un ottimo rapporto qualità prezzo, attira tutte le varie fasce d’età.

È una mattina fredda ma bella. Ho riposato bene, comoda e calda, mi sento ricaricata. Esco e trovo un taxi, ma preferisco fare una bella passeggiata.

D’altronde questa zona, che da quando (grazie all’Expo) è stata anche arricchita dalla torre unicredit e gli altri bei palazzi, è diventata ancora più una zona business e residenziale, piacevole da percorrere a piedi dove c’è comunque un bel passeggio. In realtà questo quartiere è diventato un’area di nuova filosofia. Infatti nel percorso da qui a Porta Nuova sono tornate tante aziende che hanno permesso l’apertura di bar e ristoranti, spostando l’attenzione del business e del turismo. Quindi anche logisticamente strategico, penso, e mi avvio verso Corso Como e Brera, che, dando un rapido sguardo alla cartina, ho la conferma che non sono distanti. Eccomi per un rapido passaggio per le note fashion street, poi mi dirigo verso il Duomo ed il Palazzo Reale, dove andrò a vedere con mille aspettative di chi ama il Simbolismo come me, una mostra che sarà sicuramente bellissima. Ad ogni modo è stata appena inaugurata, ma sarà fino ai primi di giugno, quindi per un giro a Milano anche voi avrete una bella scusa.

Un cuscino rosso nel Centro di Milano

Restaurant

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IBIS Milano Centro-0933

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IBIS Milano Centro-0933

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Fabiola Cinque

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