MONDO – Rivisitiamo il mito del Club 27, quel maledetto circolo di rockstar morte violentemente o a causa dell’abuso di alcool e droghe e in taluni casi anche di suicidi o incidenti stradali, sempre all’età di 27 anni. Il Teatro Villa Pamphilj Sabato 11 gennaio ospita la presentazione del libro “Il Club 27” di Giovanni Greco. Un romanzo intenso che esplora il mito degli artisti scomparsi a 27 anni, tra eccessi, tragedia e speranza.
Club 27 è un mito culturale che accomuna celebri artisti morti all’età di ventisette anni, tra cui Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain e Amy Winehouse. Simbolo di genialità e vita estrema, il club incarna il fascino e la tragedia di esistenze vissute al limite, diventando un riferimento per generazioni di appassionati di musica, arte e cultura pop.
Sabato 11 gennaio 2025, alle ore 11:30, il suggestivo Teatro Villa Pamphilj di Roma diventa il palcoscenico di un evento culturale imperdibile: la presentazione del libro “Il Club 27” di Giovanni Greco, edito da Ponte alle Grazie. L’evento, a ingresso libero, offre un’occasione unica per immergersi in una storia travolgente e riflettere sul senso della vita, dell’arte e dell’appartenenza.
Il mito del Club 27: tra leggenda e realtà
Il Club 27 è un concetto che attraversa generazioni, evocando artisti leggendari, morti tragicamente all’età di ventisette anni. Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain e Amy Winehouse sono solo alcuni dei membri di questo mito collettivo. La loro arte, così viscerale e intensa, continua a ispirare e commuovere, alimentando un’aura di mistero e fascino.
Nel romanzo, la protagonista, una giovane adolescente tormentata, trova nel Club 27 il simbolo di un’esistenza vissuta al massimo, tra eccessi, genialità e sofferenza. La sua ossessione per la morte a ventisette anni diventa un rifugio paradossale, un modo per dare senso a un’esistenza segnata dal rifiuto di sé e dalla ricerca di una comunità in cui sentirsi accettata.

Ma la vita, con i suoi colpi di scena, ha molto di più in serbo per lei. Il romanzo conduce il lettore in un viaggio avventuroso, tra esperienze intense, incontri drammatici e un finale sorprendente, che spinge a interrogarsi sui significati di appartenenza, identità e libertà.
Un’opera che parla ai giovani e non solo
“Il Club 27” è una parabola moderna che intreccia mito e realtà, esplorando i desideri nascosti e i conflitti interiori di una generazione fragile e in cerca di riscatto. Giovanni Greco, con la sua scrittura potente e audace, regala una storia universale, capace di toccare le corde più profonde dell’animo umano.
Come sottolineato da grandi critici e scrittori:
- Andrea Camilleri definisce Greco “uno dei migliori scrittori degli ultimi anni”.
- Daria Galateria, su La Repubblica, parla di un finale “incendiario” e di uno stile che cattura e sorprende.
Non è solo una storia di perdizione e salvezza, ma una riflessione sulla nostra umanità, sulle contraddizioni che ci animano e sulla forza dei miti nella cultura contemporanea.

Dettagli dell’evento
L’evento si terrà presso il Teatro Villa Pamphilj, una delle location più suggestive di Roma, immersa nella quiete di Villa Pamphilj.
- Quando: Sabato 11 gennaio 2025, ore 11:30
- Dove: Teatro Villa Pamphilj, Largo 3 giugno 1849, Roma
(ingresso Via di San Pancrazio 10 – Piazza S. Pancrazio 9/a) - Ingresso: Libero (prenotazione consigliata)
Per informazioni e prenotazioni:
- Telefono: 06 5814176
- Email: scuderieteatrali@gmail.com
Chi è Giovanni Greco?
Giovanni Greco è uno degli scrittori più apprezzati della narrativa contemporanea italiana. Regista, attore, traduttore e docente, ha saputo coniugare la sua formazione teatrale e accademica con una straordinaria sensibilità letteraria.
Con il suo primo romanzo, “Malacrianza”, ha vinto il Premio Calvino, arrivando finalista ai prestigiosi Premi Strega e Viareggio. Le sue opere successive, tra cui “L’ultima madre” e “Bruciare da sola”, hanno confermato il suo talento poliedrico. Un talento capace di spaziare tra narrazione, teatro e riflessione filosofica.
Un teatro di arte e cultura
Il Teatro Villa Pamphilj, con la direzione artistica di Veronica Olmi, fa parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale, promosso dall’Assessorato alla Cultura e gestito da Zètema Progetto Cultura.
La programmazione dei Teatri in Comune 2024-2025 è finanziata dall’Unione Europea, nell’ambito del PNRR – Next Generation EU, e contribuisce al progetto “Caput Mundi”, volto a valorizzare la cultura e l’arte come motori di turismo e crescita sociale.
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Club 27, casualità o maledizione? added by Fabiola Cinque on
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