Nannarella. Anna Magnani, il ritratto dell’Italia che ci manca

Nannarella. Anna Magnani, il ritratto dell’Italia che ci manca

ITALIA – Il 7 Marzo 1908 nasceva un’icona intramontabile. Una vita che attraversa la fame, la povertà, la guerra, la polvere, non solo di stelle, del palcoscenico, e poi arriva fino al massimo che un attore può immaginare, perché questa è la storia di una grande donna e di una grande attrice italiana, che si chiama Anna Magnani.

Anna Magnani
Anna Magnani, poco più che vent’enne, in scena.

Anna Magnani
Anna Magnani in compagnia di Totò e Aldo Fabrizi

Anna Magnani
Roberto Rossellini e Anna Magnani
Anna Magnani
Roberto Rossellini e Ingrid Bergman

Anna Magnani
La straziante scena della morte della Sora Pina (Anna Magnani) in “Roma Città Aperta”

CURIOSITA’ SU ANNA MAGNANI

1) La Magnani rifiutò il ruolo di protagonista del film La ciociara del 1960: il film (la cui regia era stata inizialmente affidata a George Cukor) avrebbe infatti dovuto vedere Anna Magnani nella parte di Cesira mentre Sophia Loren era stata scritturata per la parte della figlia Rosetta, la Magnani rifiutò il ruolo perché non voleva interpretare la madre di Sophia Loren; a seguito del rifiuto fu dunque proprio la Loren ad interpretare il ruolo di Cesira (che le fruttò l’Oscar nel 1962) al posto della Magnani mentre il ruolo di Rosetta venne affidato all’americana Eleonora Brown. Senza la presenza della Magnani, Cukor rifiutò di girare il film e venne sostituito da Vittorio De Sica.

2) La Magnani è una delle poche personalità italiane ad avere una stella nella celebre Hollywood Walk of Fame, la famosa strada di Hollywood dove sono incastonate oltre 2000 stelle a cinque punte che recano i nomi di celebrità onorate per il loro contributo – diretto o indiretto – allo star system e all’industria dello spettacolo.

3) Solo in tre film la Magnani non ha recitato con la propria voce: La principessa Tarakanova, girato ad inizio carriera, in cui parla con la voce di Marcella Rovena, e in Finalmente soli e Quartetto pazzo, in cui è stata doppiata da Tina Lattanzi (quest’ultima doppiatrice italiana ufficiale di attrici come Greta Garbo, Marlene Dietrich, Joan Crawford e Bette Davis).

4) Quando a bordo del Vostok 1, il 12 aprile 1961, Jurij Gagarin compì la prima rotazione della terra, dichiarò: “Saluto la fraternità degli uomini, il mondo delle arti, e Anna Magnani”.

5) Jean Renoir scrive: “La Magnani è la quinta essenza dell’Italia, e anche la personificazione più completa del teatro, del vero teatro con scenari di cartapesta una bugia fumosa e degli stracci dorati, dovevo logicamente rifugiarmi nella commedia dell’arte e prendere con me in questo bagno la Magnani, le sono grato per aver simboleggiato nel mio film tutte le altre attrici del mondo”.

6) A pochi giorni dal suo arrivo in America la stampa dichiara: “In confronto a lei le nostre attrici sono manichini di cera paragonate ad un essere umano”. Il Time scrive: “Divina, semplicemente divina”.

7) Dopo le riprese del film Mamma Roma, Pier Paolo Pasolini commentò così la loro collaborazione: “Anna è romantica, vede la figura nel paesaggio, è come Pierre-Auguste Renoir, io invece sono sulla strada del Masaccio”.

8) Le è stato dedicato un cratere di 26 km di diametro sul pianeta Venere.

9) Scrive Tennessee Williams: “ma Anna è diversa da tutte. È una creatura incredibile, metà femmina e metà maschio. La sua anima è un tutt’uno con il suo utero, materno e possessivo alla stessa stregua. Una volta che ti ha generato è pronta a fagocitarti. Di virile ha la cocciutaggine e la permalosità”

10) Scrive Federico Fellini : “Anna Magnani ha incarnato la figura femminile che ha dato agli italiani un motivo d’orgoglio.”

Anna Magnani
Federico Fellini e Anna Magnani

11) Scrive Indro Montanelli : “Io la ringrazio soprattutto di esistere. Nessuna creatura mi ha mai dato tanto, e così generosamente, quando dà. Per fortuna non se ne accorge e non esige impossibili restituzioni.”

12) Scrive Giuseppe Ungaretti : “Ti ho sentito gridare Francesco dietro un camion e non ti ho più dimenticato”.

13) In un’intervista Marisa Merlini dichiara: “C’aveva dei periodi di dolcezza, di infinita dolcezza e dei periodi in cui era arrabbiata che apriti cielo! Non le risparmiava a nessuno! Quando doveva dire, lei ammazzava con le parole in un modo stupendo”.

14) Antonello Trombadori la ricorda così: “Il romanesco era per lei un modo di comunicare con il pubblico. Casomai Anna Magnani era un’intellettuale mancata, non era un’attrice popolaresca ma un’attrice che mirava a essere estremamente funzionale e intellettuale. Non era un’istintiva, ma meditata e pensata. Più di quello che si possa credere. L’istinto e l’impulso a comunicare non vengono in lei abbandonati a se stessi ma sorvegliati e indirizzati. Per cui i suoi personaggi non sono il suo punto di partenza, ma un modo di essere dentro ciò che è popolaresco”. (tratto dal libro “Roma Città Aperta” di Simonetta Ramogida, ed. 2015)

15) I suoi concittadini la soprannominavano affettuosamente “Nannarella”

Paolo Riggio

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