Intervista a Tom Youngholm: “Vi spiego perché il Bar Celestiale è ancora attuale”

Intervista a Tom Youngholm: “Vi spiego perché il Bar Celestiale è ancora attuale”

ITALIA – Nel 1994 usciva il Bar Celestiale di Tom Youngholm, libro di grande successo negli States così come nel Bel Paese. Ecco la mia intervista all’autore. 

Vent’anni fa usciva il libro Il Bar Celestiale quando sentire parlare di energia e chakra risuonava come qualcosa di strambo e legato a quella corrente che venne poi chiamata New Age.
Nonostante ciò, Tom Youngholm divenne una celebrità per alcuni ed anche in Italia il libro ebbe un notevole successo tant’è che ancora oggi esiste una sua fanpage italiana su Facebook. Il Bar Celestiale, romanzo metafisico, per certi aspetti autobiografico è vivo per l’universalità dei concetti che espone.

Abbiamo voluto intervistare l’autore, anche alla luce dei recentissimi avvenimenti che hanno “scosso” tutti noi, se non il mondo intero.

Buongiorno Tom, vent’anni fa usciva il Bar Celestiale che ebbe un grande successo negli Stati Uniti così come nel nostro paese. Come interpreti ai giorni nostri quei principi universali di cui parla tanto il libro?

Sento che il Bar Celestiale sia profondamente attuale. Venticinque anni fa, creai la figura di Digger, un uomo comune; un essere con il quale chiunque potesse identificarsi facilmente.
Le sfide alle quali Digger, andò incontro, sono le sfide che credo, ognuno di noi affronta nelle proprie vite imparando a lasciare andare vecchie idee, persone, modi di essere sentendo amore per ogni cosa e sopratutto cercando di trovare dentro di sé la propria autenticità.
Credo che il motto di Ahmay fosse “ dove metti l’attenzione, lì c’è la tua realtà” e trovo che sia un messaggio molto potente. Sempre e sempre più persone, sono concentrate al passato, che fa emergere sentimenti d’ansia oppure guardano al futuro con sempre più preoccupazione. L’incubo con il quale inizia il libro, viene risolto alla fine esplorando il tema riguardo al quale, la più grande paura è te stesso. Questo era davvero un incubo che spesso mi trovavo ad avere e mi ha accompagnato per diverso tempo durante le mie decisioni.

IL BAR CELESTIALE MYWHERE TOM YOUNGHOLM
Tom Youngholm

Ecco, questo tema è assolutamente attuale. Cosa motiva le tue decisioni? Paura o Amore?
I Principi Universali, sono delle linee guida per le nostre vite nel 21esimo secolo. Alcuni esempi potrebbero essere che tutta l’energia si muove attraverso l’armonia, ci ricorda che la vita cambia continuamente, a volte un passo avanti e due indietro. Non perdiamoci davanti le varie macchinazioni politiche, del cambio climatico o dai nostri drammi personali. Risvegliamoci che alle basi di tutto, c’è il “nostro viaggio” verso l’armonia.

Pensi che il tema del libro si possa applicare alla nostra società, al modello occidentale?
Penso che dovremmo chiederlo ad ogni persona che tipo di tema sia sviluppato nel libro. Rimanendo sulla base della saggezza che emerge dal libro, i Principi Universali, credo che si, siano estremamente attuali e di rilievo nella nostra società.

Come è nata l’idea di scrivere? Sognavi di fare lo scrittore od è stata una naturale conseguenza?

In realtà, non ho mai voluto fare lo scrittore. Infatti, non ho mai partecipato a nessun corso di scrittura in vita mia. Mi è sempre pero’ piaciuto raccontare storie ed ero in grado di trascrivere su carta alcuni delle mie conoscenze. Di base, ho fatto diverse esperienze metafisiche che ho integrato con quanto avevo imparato dalle mie “guide” Ahmay, Paula e tutta la gang del Bar Celestiale.
Le mie “guide” continuavano a mandarmi messaggi consigliandomi di scrivere ma ho porso resistenza per qualche anno. Dovetti superare la paura di scrivere, paura che le persone non avrebbero voluto leggere niente di spirituale e la paura di condividere le mie esperienze per non trovarmi in imbarazzo o peggio ancora sentirmi giudicato per cio’ che scrivevo. Anche questa fu un insegnamento enorme per me.

IL BAR CELESTIALE MYWHERE

Hai intenzione di scrivere un seguito del Bar Celestiale?

Cinque anni dopo l’uscita del Bar Celestiale scrissi un altro libro intitolato “In the Shadow of the Sphere”, non penso sia stato tradotto per il pubblico italiano. Narrativa visionaria, il genere come la Profezia di Celestino o The way of the Peaceful Warrior, è un genere difficile da scrivere. La narrativa riguarda più il mostrare che il raccontare, accattivandosi i lettori attraverso le emozioni più che attraverso le idee o concetti. Nella narrativa visionaria devono essere presenti dei concetti forti più che la storia od i personaggi. Ho cercato, con “In the Shadow of the Sphere” a unire maggiormente i personaggi e la storia usando metafore per introdurre concetti spirituali. Mi ci vollero quattro anni per completare il libro con numerose stesure e riscritture. Fu lì che scoprii lo scrittore che si celava in me… iniziai così a divertirmi scrivendo, sopratutto durante l’aspetto di creazione.

Quando invece mi approcciai a “ Mastering the Art of Balance: A Practical Guide for Living Authentically”, un libro divulgativo nel quale cercavo di spiegare maggiormente i concetti del Bar Celestiale. Cercai così di fornire al lettore concetti, esempi, motivi di discussione ed esercizi per comprendere al meglio i Principi Universali e quelli che chiamo PIES (fisico, intellettuale,emozionale e spirituale).

Gli ultimi avvenimenti in Italia e nel resto del mondo stanno mettendo a dura prova proprio quello che riguarda le relazioni umane… Vuoi dirci qualcosa a riguardo? Come pensi che la società possa uscirne fuori?

Da quando ne parlammo inizialmente, adesso anche qui negli Stati Uniti, sta sempre piu’ prendendo piede. Sento che ci sono diversi modi per approcciarsi a questa domanda : come la societa’ può venirne fuori. Penso che principalmente tutto parta dall’individuo, che le manifestazioni della società non sono altro che l’insieme di simili modi di pensare e comportarsi.
Quindi venendola da una prospettiva personale, guarda agli aspetti del PIES (fisico, intellettuale, emotivo e spirituale). Innanzitutto dal punto di vista fisico bisogna rinforzare il corpo con tutto ciò che rende forti ed eliminare ciò che indebolisce. Ricordiamoci che le emozioni solitamente derivano dalle nostre credenze; quello che in psicologia è il comportamento cognitivo.
Quindi chiediamoci quali sono le credenze riguardo noi stessi, il governo, la famiglia, la società etc etc. che sono correlate al CV-19. E poi identifichiamo le emozioni che nascono da queste credenze.

E’ possibile riformulare queste credenze da una prospettiva diversa? Quali emozioni sono legate a queste prospettive?
Un esempio di questo processo potrebbe essere questo tipo di credenza: “con tutte queste restrizioni governamentali, non ho più controllo su dove andare a mangiare, lavorare o giocare”. Mi sento arrabbiato e frustrato.
Sebbene questa credenza e questa risposta emozionale è comprensibile, più tempo noi passiamo su questa prospettiva, più intensamente sentirai quelle emozioni e più infelice ti sentirai.
Puoi invece ribaltare cambiando prospettiva. Puoi pensare che tutto questo tempo da soli mi sta offrendo la possibilità di fare le cose che non ho mai il tempo di fare, posso passare il tempo a conversare con gli amci, a stare più tempo con i miei cari o dedicarmi ad un hobby… Questo probabilmente mi porta verso sentimenti di apprezzamento, di pace e di calma.
Spiritualmente, credo che riguardi molto l’accettazione e l’amore. Tutto ancora, inizia da noi, e quindi da un altra prospettiva, questo momento di crisi, offre l’opportunità per essere ancor più connesso con te stesso, con la natura e tutti in maniera non fisica. Quando CV-19 divenne conosciuto, il primo concetto che mi venne alla mente fu il Principio Universale che tutto è interconnesso.
Ricordiamoci che ogni cosa è energia ed ogni emozione ha una frequenza vibrazionale. Se la paura, come abbiamo visto, si espande in ogni dove, anche l’amore, la compassione, il perdono e la gratitudine. Possiamo esercitarci durante i periodi di isolamento, prima su di noi e poi come una radio trasmittente
inviare vibrazioni d’amore intorno a noi. Un altro punto di vista, quando non si è interconnessi, ci si sente separati. E la separazione si manifesta attraverso la paura, la rabbia e la solitudine.

E ‘ importante sapere anche che non si può cambiare nulla se non si è consapevoli. Uno degli aspetti che CV-19 sta tirando fuori è il concetto che tutto è interconnesso.

Quindi quando nella tua vita non ti senti connesso? Di che credenze hai bisogno per riformulare questo concetto?
In che modo puoi sentirti più connesso a te stesso, alla tua famiglia, alla comunità dove vivi?
Ho sentito gioia nel mio cuore quando vidi le foto ed i video degli italiani che cantavano dai loro balconi o suonavano strumenti musicali: così semplice, facile ed amorevole.

IL BAR CELESTIALE TOM YOUNGHOLM

Probabilmente, gli scienziati troveranno una cura a questo virus ma noi troveremo una cura per le nostre anime?
Credo che lo spirito non è legato a nessun virus, a nessun governo, nè all’odio o l’ignoranza.
Il nostro spirito troverà il modo per connettersi ed amare durante questo momento di crisi.
Noi tutti troveremo il modo.

Bene Tom, allora dall’Italia per ora ti diciamo “arrivederci” e “benvenuto” quando verrai a trovarci la prossima estate. Grazie di cuore.

TOM YOUNGHOLM INTERVIEW FOR MYWHERE: “THIS IS WHY THE CELESTIAL BAR IS STILL ACTUAL”

il bar celestiale

ITALY – Tom Youngholm’s Celestial Bar came out in 1994, a highly successful book in the States as well as in the Bel Paese. Here is my interview with the author. Twenty years ago the book The Celestial Bar came out when you hear about energy and chakras sounded like something weird and linked to that current which was then called New Age. Despite this, Tom Youngholm became a celebrity for some even in Italy the book had a remarkable success, so much so that today there is an Italian fanpage on Facebook. “The Celestial Bar”, metaphysical novel, in certain autobiographical aspects is alive for the universality of the concepts it exposes.

 

About 20 years ago, it came out your first book “The Celestial Bar”. How does it fit it nowadays after 20 years from the first issue’

I feel that The Celestial Bar is still extremely relevant in today’s world. 25 years ago I created Digger to be, in writer’s terms, “an everyman” or I should say “an everyperson” 😉 … a character that anyone could identify with. The challenges that Digger faced, I believe, are still the challenges many people face today…learning to let go of ‘old” ideas, people, ways of being, feeling love in all that we do, and trying to find oneself-the higher self/authentic self.

I believe that Ahmay’s favorite saying “Your focus is your reality” is still a very powerful message. More and more people are still focused on the past which usually brings about feelings of anxiety or the future which brings about feelings of worry.

The nightmare that started the book and was resolved in the end, explored the theme “Your biggest fear is yourself.” This was an actual nightmare that I had and was a huge foundational concept that has assisted me in my decision–making process over many decades. This theme is most definitely applicable today. What is the motivating factor in your decisions; fear or love.

UP -The Universal Principles – are still guidelines for our lives in the 21st Century. A few examples are that “All energy moves toward balance,” still reminds us that life is always changing, sometimes one step forward and two steps back. Don’t get lost in all the different machinations of politics, climate-change, and your personal dramas. Realize that at the root of all that clutter is our journey trying to get back into balance.

Do you think the theme explained in the book is current?

I guess you would have to ask each person what theme they thought was portrayed in the book. But in terms of the foundation of the book’s wisdom, the UP  – Universal Principles, I believe that they are very much current and relevant in today’s terms.

Did you want to be a writer or it all came out by itself?

I never wanted to be a writer. In fact, I had never taken a writing class or workshop in my life. But I have always been a storyteller and was able to translate some of that knowledge into my writings. Basically, I took many of my personal and metaphysical experiences and integrated them into what I learned from my guides-Ahmay, Paula and “the gang” at The Celestial Bar. My guides kept pushing me to write but I kept resisting for several years. I had to get over my fear of writing, my fear that people would not want to read this spiritual stuff, and my fear that sharing my experiences would bring about ridicule and judgement from others. (Ahhhh!! the whole other treasure trove of learning lessons that not only come from the writer’s materials but also from the writer’s inner journey.

Tom Youngholm

Will you write a sequel?

20 years ago, I wrote a sequel to Digger’s adventures called In the Shadow of the Sphere. Visionary Fiction, the genre that my book, The Celestine Prophecy and The Way of the Peaceful Warrior fall into, is difficult to write. Fiction writing is more about showing rather than telling, engaging readers through emotion more than ideas/concepts. Visionary Fiction usually has stronger concepts/ideas rather than story and characters. I tried, with my sequel, to meld more story and characters and use more metaphors for introducing spiritual concepts. It took me 4 years to complete with numerous re-writes…but it was then that I felt I found the “writer within me.” I began to enjoy the writing process especially the creative aspect.

 It was different when I wrote Mastering the Art of Balance: A Practical Guide for Living Authentically. That non-fiction book attempted to break down/explain all the concepts within The Celestial Bar. I tried to provide the reader with concepts, examples, discussion points, and exercises to help with their understanding of the Universal Principles and PIES; Physical, Intellectual/Mind, Emotional, and Spiritual.  

 In the last few days both Italy and Europe are dealing with this Corona virus (hitting hearth chakra), it started in China and it is travelling around the all globe…

What do you think society needs nowadays to work  it out ?

Since you asked me this question 3 weeks ago so many things have happened and are now also occurring here in the U.S. I feel there are many ways to approach your question of “society working it out.” Basically though, I believe that everything stems from the individual; that the manifestations of our society are just a collective of like –minded beliefs and behaviors. So coming from a personal perspective, look at the aspects of PIES.

First of all, on the Physical side obviously fortify your body with all that will make it strong and eliminate all that makes it weak.

Remember that your Emotions usually stem from your beliefs – psychologically it is called Cognitive Behavioral Theory. So ask yourself what are your beliefs about yourself, the government, your family, society, etc. that are tied /connected to the CV-19. Then identify your emotions that come from each of those beliefs. 

Can you reframe your beliefs to create a different perspective? What emotions are tied to those perspectives/expectations?

One example of this process might be a personal belief of:

“With all of these governmental restrictions, I believe that I have no control over where to eat, play or work.” I feel frustrated and angry.

While that belief and emotional response is very understandable the more you focus on that perspective, the more intense you will feel those emotions and the more unhappy you will probably feel. To take control and change that emotion, you can reframe your belief to “This alone time offers me the opportunity to appreciate my private time, so maybe I can meditate, hike, journal, have heartful conversationis with friends and family, or ???” Coming from that belief/perspective can probably bring about feelings of appreciation, peace, and calmness.

Spirituality, I believe is mostly about connection and acceptance/love. Again everything begins with you, so from one perspective this challenging time offers the opportunity to be more connected with yourself, nature, and others other than physically.

When CV-19 first became known, the first concept from The Celestial Bar that hit me was the UP Universal Principle – Everything is Interconnected. One might not think much about that concept during their daily life but yet it is always present. We can see on a Physical level how much these viruses affect everyone. On an Emotional level we can feel the fear as it spreads around the world even quicker. Remember that Everything is Energy and each emotion has its’ own VF – Vibrational Frequency. So if fear can spread from one to another so can love, compassion, forgiveness, and gratefulness. You can practice that truth during your isolation: first on yourself and next act as if you were a radio transmitter and envision sending out those radio, those frequencies of love, to all.

Another point of view, from this UP of interconnection, is from the opposite perspective – if one is not interconnected than one is feeling separate.  Turning a bit to politics this theme is playing out especially in U.S. The major approach seems to be from a tribalism philosophy – Us versus Them: this is the anti-thesis to “We are Connected,” the opposite for our human needs and the needs of our soul. This lower human developmental approach divides us as a species and deters us from coming up with solutions that are beneficial for all. The feeling of separateness manifests as fear, anger, and loneliness. Used as a foreign policy it creates walls of stone, walls of mind and ideas, walls of lack of cooperation, and walls of un-trust. Used as a personal philosophy or as unconscious behavior, Us vs. Them creates separateness, loneliness, anger, violence, etc.

On the positive side, one can’t change anything if you are not aware of it. Of the many aspects that CV-19 is bringing about is a reminder about this concept that Everything Is Interconnected.

So where in your life are you not feeling connected? What beliefs do you need to reframe? What can you do to be more connected to yourself, your family, your community?

I felt joy in my heart when I saw Facebook posts of Italians singing and also playing musical instruments from their balconies.

So simple.

So easy.

So creative.

So loving.

So connecting.

 Eventually, scientists will find a cure for this virus but will we find a cure for our souls?

I believe that Spirit is not be bound by viruses, or governments, or leaders, or hate, or ignorance, or even apathy. Our individual and collective Spirits will find a way to connect and accept and love through this crisis. You and I will find a way.

 

Carmen Bartolone

8 Responses to "Intervista a Tom Youngholm: “Vi spiego perché il Bar Celestiale è ancora attuale”"

  1. Paul   1 Aprile 2020 at 17:42

    Dear Carmen, Congratulations on your exceptional interview with Tom Youngholm! So many of the ideas shared are universal and especially applicable today in our new world with the Corona Virus. I am confident this insightful exchange will definitely benefit many others. Brava Brava!! Paul in Massachusetts, USA

    Rispondi
  2. Erminia   1 Aprile 2020 at 23:50

    ComplimeNti Carmen, questo articolo è molto sentito ed evidente è l’intento di aiutarci a vivere al meglio, a riflettere e a trarre quegli insegnamenti universali, che sono particolarmente validi nel periodo drammatico che stiamo vivendo.
    Grazie grazie e brava.
    Erminia, Prato.

    Rispondi
  3. Gabrio Fanti   5 Aprile 2020 at 19:29

    Complimenti vivissimi per questo articolo- intervista allo scrittore Youngholm : si evidenzia in modo chiaro, come questa crisi possa essere l’occasione preziosa per riflettere sul nostro modo di vivere,
    cambiando i nostri ritmi e ritrovando noi stessi in tanti valori troppo spesso trascurati o….abbandonati.
    Nei temi del libro,molto attuali, per ritrovare questi valori,attraverso una coscienza e consapevolezza che ci permetterebbe di poter attuare un cambiamento attraverso questo processo evolutivo.
    Grazie Carmen per questa occasione molto bella che ci da’ gioia e speranza per un futuro migliore più ricco di Amore Pace e Giustizia nella fratellanza fra le persone e i Paesi di questo Mondo !!!

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  4. giuliana d'urso   6 Aprile 2020 at 11:05

    Grazie Carmen per questa interessantissima intervista, trovo che i concetti espressi siano molto profondi e utili, e nel periodo del coronavirus tornano ad esserlo maggiormente.
    Sono completamente d’accordo con l’autore che tutto parte da noi e che puoi ribaltare una situazione negativa cambiando prospettiva. Agire “controtendenza” in molti casi è il punto chiave per il cambiamento. Non è sempre facile metterlo in pratica, ma avere consapevolezza di questo è già un bel passo in avanti.

    Rispondi
  5. Luna   7 Aprile 2020 at 09:59

    Anch’io vedo questa immensa tragedia Coronavirus come una grande opportunità per riscoprire dentro di noi la forza e la luce che ci guida. Era decisamente esaurita dai ritmi frenetici del quotidiano e non ho mai trovato spazio temporale per ammirare le bellezze della natura senza la tachicardia del fare, degli arretrati, del lavoro e di incombenze varie. Spero solo che l’umanità colga questa opportunità per riconciliarsi con l’universo. Tu Carmen cosa pensi, ce la faremo? Tom Youngholm è fiducioso in questo?

    Rispondi
  6. Carmen Bartolone
    carmen   7 Aprile 2020 at 21:32

    Grazie a tutti dei vostri bellissimi commenti…ricchi di spunti ed ulteriori riflessioni.
    Per rispondere a Luna penso che Tom sia fiducioso che l’amore alla fine trionfa sempre…e per dire la mia idea, penso che guardando dentro ai nostri cuori…lì abbiamo già la soluzione.
    Grazie

    Rispondi
  7. Cinzia   21 Aprile 2020 at 19:19

    Grazie Carmen per questa bellissima intervista!!! In questo momento più che mai servono questi spunti per vedere che un futuro ed un’alternativa sono possibili!!!!
    Io vorrei che quest’epidemia portasse maggiore consapevolezza a tutti!!! Il cambiamento avviene solo se siamo noi a volerlo e quindi facendo noi stessi piccoli passi verso il cambiamento stesso!!!
    Cinzia

    Rispondi
    • Fabiola Cinque
      Fabiola Cinque   22 Aprile 2020 at 09:56

      Buongiorno Cinzia, grazie del tuo pensiero. Anche io sono fermamente convinta che, se non siamo noi a volere il cambiamento, nulla avverrà. E vorrei aggiungere, come hai scritto anche tu, che quest’epidemia portasse maggiore consapevolezza, anche dell’universo che ci circonda. Magari oggi che è la Giornata Mondiale della Terra sarà il giorno perfetto d’inizio per un nuovo corso.

      Rispondi

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