I 10 migliori piloti della storia della Formula 1

I 10 migliori piloti della storia della Formula 1

MONDO – La 72° edizione del campionato mondiale di Formula 1 è iniziata e come sempre tutti sono a caccia dell’alieno Lewis Hamilton, che in questi anni ha frantumato record su record. Ma il pilota inglese è davvero il più forte di sempre? E chi merita di entrare nella top10 all time dei migliori piloti di Formula 1?

Vero, Lewis è fortissimo, un animale da gara. Non sbaglia quasi mai e ha nel mirino l’ottavo titolo mondiale, quello che lo consacrerebbe definitivamente, superando l’idolo di casa Ferrari, Michael Schumacher. Si parla di due grandissimi, di due dei piloti più forti della storia. Quando si stila una classifica, che è sempre sulla sottile linea che divide soggettività e obiettività, si finisce per non accontentare qualcuno. Cosa che probabilmente accadrà. Prima di elencarvi il mio personale pensiero sui 10 migliori piloti di Formula 1 di tutti i tempi, vorrei fare un piccola premessa.

Nella Formula 1 di oggi tutto è più “semplice” (nella sua comunque enorme complicazione) perché il pilota non è più solo nell’abitacolo: ha l’ingegnere che gli dice che bottoni premere sul volante, la strategia da adottare, come gestire le gomme, la loro pressione e via dicendo. Certamente, non è il motivo per cui bisogna sminuire le capacità di un pilota, ma mi risulta più difficile, se non impossibile, paragonare i campioni di quest’ultimo decennio con quelli del passato. Molti altri che avrebbero diritto di stare in questa mia (personalissima) classifica (Moss, Brabham, Piquet, … ), e non è stato facile stilarla, ma eccola qui.

10) Alberto Ascari

Fu sicuramente uno dei personaggi più importanti della storia Ferrari e, tutt’ora, l’unico pilota italiano ad aver conquistato due titoli mondiali di Formula 1.

In meno di cinque stagioni vinse 13 gare, salendo 17 volte sul podio, prima di trovare la morte a Monza nel 1955.

In gara imponeva il suo elevatissimo ritmo alla corsa soprattutto nei primi giri per poi gestire il vantaggio accumulato tanto da essere temuto da tutti e soprattutto da Fangio. Dopo Maserati e Alfa Romeo, nel 1949 accetta il passaggio alla corte di Enzo Ferrari. Alla guida di una 166 F2 iniziò l’avventura con il Cavallino dove vinse nella diverse gare, ma il successo più importante di quell’anno avvenne a Monza, dove 25 anni prima trionfò il padre Antonio. Nel 1952, favorito anche dall’assenza di Fangio, arriva il primo mondiale alla guida della 500 F2. Il secondo titolo iridato con la Ferrari arriva l’anno successivo. Nel 1955 viene invitato a Monza a provare una Ferrari. Tre giri di prova, ma l’ultimo gli fu fatale. In uscita dal curvone oggi intitolato a lui, perse il controllo ribaltandosi. Muore così, nel tempio dell’automobilismo, uno dei più grandi piloti della storia del motorsport.

9) Nigel Mansell

Il Leone d’Inghilterra, debutta in Formula 1 con la Lotus in Austria nel 1980, dove resta fino al 1984, quando la scuderia per l’anno successivo ingaggia Senna, che ben aveva figurato con la Toleman. Mansell passa alla Williams come seconda guida dietro Keke Rosberg. Nel 1986 si dimostra più veloce del nuovo compagno di squadra, il due volte campione del mondo Nelson Piquet. Il rapporto non è dei migliori, e la guerra interna dentro un team che non assegna ordini di scuderia, porta Prost a vincere il Mondiale. Perso il titolo del 1987, nonostante quattro vittorie in più di Piquet, dopo un altro anno in salita contro le dominanti McLaren turbo, nel 1989 passa alla Ferrari. Ma il rapporto è complesso.

Con Prost, che lascia la McLaren e soprattutto Senna, va ancora peggio. Mansell, dopo aver annunciato il ritiro, torna alla Williams. La F14W è la monoposto più veloce nel 1991, ma il cambio semi-automatico crea tanti, troppi problemi. Ma l’attesa del Leone paga, perché nel 1992, Frank Williams progetterà una delle auto migliori di sempre. Il dominio della FW14B è totale, accecante. Il Leone chiude con 108 punti. A fine stagione, però, lascia la Williams.

Nel 1993 passa alla Formula CART e diventa il primo a vincere il titolo nella stagione d’esordio. Richiamato alla Williams nel 1994 dopo la morte di Senna, ha chiuso la carriera nel 1995 dopo un’ultima stagione sull’inaffidabile McLaren Mercedes. In 15 stagioni ha vinto 31 gare. E’ ad oggi il secondo britannico con più successi in Formula 1 dietro Lewis Hamilton.

8) Jackie Stewart

La carriera di Sir John Young Stewart, detto Jackie, inizia nel 1964 con lo strabiliante esordio in F3: nella prima gara, sul bagnato, vinse con ben 44 secondi di vantaggio rispetto agli altri.
È l’anno 1965, e Stewart si appresta al debutto nel Mondiale F1 con la BRM. Concluderà l’anno al 3° posto, dopo il compagno di squadra Graham Hill.

Un anno dopo l’esordio, nel 1966, Jackie resta più lento di Hill a causa della bassa affidabilità della monoposto inglese, ma riesce a vincere a Monte Carlo. La svolta arriva nel 1968, con il trasferimento alla Matra. Nonostante la stagione inizi saltando 2 Gran Premi per un infortunio in F2, Stewart diventa vicecampione del mondo. Le vittorie si susseguono veloci, e già nel 1969 vince il primo Mondiale F1.

Nel 1970, dopo soli 2 anni, Jackie lascia la Matra, L’allora responsabile del team transalpino, Ken Tyrrell, compra alcuni telai March, sfrutta i tradizionali V8 Ford Cosworth e offre a Jackie di correre per lui. Con la nuova scuderia ottiene i titoli del ’72 e del ’73, anno in cui si ritirerà dalle corse.

Nel 1997 fonda la scuderia Stewart e 2 anni dopo essa ottiene una vittoria nel GP d’Europa, al Nürburgring, grazie a Johnny Herbert. Il Team resta sotto la sua supervisione per soli 3 anni, e nel 2000 Jackie vende tutto alla Ford, che a sua volta lo trasforma in Jaguar per diventare, infine, quella che oggi è la Red Bull.

7) Niki Lauda

Figlio di una ricca famiglia austriaca, pare destinato a un futuro nel settore dell’industria, al vertice delle aziende di famiglia. Tuttavia, nel sangue di Niki, sin da giovane, c’è il mondo dei motori. L’esordio in Formula Tre arriva nel 1970. Il giovane Lauda corre con una McNamara, la quale però, a causa dei mezzi mediocri di cui dispone, non gli consente di ottenere i risultati che vorrebbe. Per continuare a inseguire il suo sogno, s’indebita fino al collo e viene disapprovato dalla famiglia. Gli viene data comunque fiducia e tra il 1971 e il 1972, arriva a gareggiare in Formula Uno. I primi anni sono un disastro, fino a quando, nel 1974, sfrutta l’occasione di una vita.  Clay Regazzoni, suo compagno nel team della BRM, lo consiglia al grande Enzo Ferrari, il quale ingaggia Niki Lauda nella scuderia del Cavallino.

Nel 1975, a bordo della leggendaria Ferrari 312 T, Niki Lauda vince il suo primo titolo mondiale. Il 1 agosto 1976 è, purtroppo, l’anno del terribile incidente del Nurburgring. La sua Ferrari sbatte in modo innaturale, si gira su se stessa e prende fuoco. Il pilota viene estratto dall’abitacolo per miracolo. Salta due sole gare, e a Monza giunge addirittura quarto. Alla gara conclusiva, in Giappone, sotto un diluvio universale, decide di ritirarsi dando così il mondiale al grande rivale James Hunt. Vincerà, tuttavia, il secondo mondiale l’anno successivo. Alla fine del ’77 sarà divorzio tra il pilota austriaco e il Cavallino rampante.

Il terzo mondiale, arriverà solo nel 1984, al termine di una bellissima lotta contro Alain Prost che lo vede vincitore per mezzo punto.

6) Jim Clark

I migliori piloti di Formula 1 della storia: Jim Clark

Considerato uno dei piloti più forti della storia, fu vincitore di due titoli mondiali che, senza la morte accorsa nell’incidente a Hockenheim nel 1968, sarebbero potuti essere di più. Clark debutta in Formula 1 nel 1960, con la Lotus, nel Gran Premio d’Olanda, ritirandosi per un guasto alla trasmissione. Ci vogliono due anni per vederlo trionfare per la prima volta, a Spa. Jim nella stagione 1963 si laurea campione dopo aver dominato il campionato con ben 7 vittorie, 7 pole e 9 podi su 10 gare. Terzo nel ’64, Clark vince di nuovo il titolo nel 1965, prima di vivere altre due stagioni di alti e bassi in cui non riesce a cogliere il terzo alloro. Il 1968 sembra essere l’anno giusto, dominando la prima tappa in Sudafrica. Sembra il prologo di un’annata da dominatore, ma non fa i conti con la cattiva sorte: l’incidente di Hockenheim porrà fine alla sua carriera e alla sua vita. Il suo palmarès resterà nella storia, con 72 gran premi disputati, 25 vittorie, 33 pole, 32 podi e 28 giri veloci, senza dimenticare gli 8 Gran Chelem (pole, vittoria, giro veloce e gara condotta sempre in testa), ad oggi record ancora imbattuto.

5) Juan Manuel Fangio

migliori piloti di Formula 1
I migliori piloti di Formula 1 della storia: Fangio nel 1952

Nasce il 24 giugno 1911 a Balcarce in Argentina da genitori di origini abruzzesi, Fangio iniziò facendo il meccanico per le sue auto in gare stradale fisicamente devastanti e pericolose. I primi successi europei arrivarono nel 1949, dove vinse diverse gare. Nel 1950 il passaggio alla casa milanese dell’Alfa Romeo, anno in cui la Formula 1 ufficiale iniziò la sua storia. Il mondiale, dopo un’accesa lotta, andò al compagno di squadra Farina, con il quale non riuscì a costruire un buon rapporto. Il primo titolo iridato giunse l’anno successivo, davanti ad Albero Ascari. Con il ritiro della casa del Biscione, firmò per la Maserati, con la quale non riuscì a trionfare. Trionfo che arrivò nel ’54 con Mercedes (anche se prese parte alle prime due gare con il marchio bolognese). Nel ’55 fu segnato dalla morte del rivale e amico Ascari a Monza. Ciò non gli impedì, tuttavia, di continuare a vincere il mondiale fino al 1957, conquistando il quinto mondiale (record detenuto fino all’era Schumacher). Morì il 17 luglio del 1995 a Buenos Aires, all’età di ottantaquattro anni, lasciandoci in eredità una bellissima storia fatta di passione e motori.

4) Alain Prost

Jean Alesi e Prost presentano la Ferrari 642 F1 al Mugello nell’inverno 1991

Pensare che il francese, Il professore, voleva fare il calciatore. Poi capita a Montecarlo nei giorni del Gran Premio del 1970, e col fratello si convince a provare un kart. Inizia così la sua fantastica carriera. Coi risparmi si costruisce un kart da solo, segue i corsi di guida e passo dopo passo arriva all’europeo di Formula Renault e Formula 3. Finché non lo punta la McLaren nel 1980. Per il primo titolo deve aspettare il 1985, l’anno in cui Alboreto da metà stagione in poi non gli tiene più testa. Il bis è dell’86, nel finale rocambolesco di Adelaide con la gomma di Mansell che scoppia.

Inizia poi la grande rivalità con Senna. È un contrasto che progressivamente sale d’intensità, raggiungendo il culmine a Suzuka nell’89, di mezzo c’è anche Balestre della Federazione che fa squalificare Senna e favorisce l’iride di Prost. Passa alla Ferrari nel ’90, ma la relazione si conclude in Giappone, nel 1991, con la famosa frase “Mi sembra di guidare un camion”. Si prende un anno sabbatico, per poi andare in Williams, dove pone il veto all’ingaggio di Senna. Si prenderà facilmente il quarto titolo.

3) Lewis Hamilton

migliori piloti di Formula 1
I migliori piloti di Formula 1 della storia: Lewis Hamilton

Terzo gradino del podio lo assegno al campione inglese, Sir Lewis Hamilton. Sette volte campione del mondo, come Schumacher. Nel 2021 potrebbe centrare l’iride per l’ottava volta. Un traguardo pazzesco, certificato da record su record macinati in questi anni in Mercedes. La Mercedes, appunto. Un auto pazzesca, sviluppata da ingegneri altrettanto pazzeschi. I tifosi (soprattutto ferraristi, non vogliatemene ma è così) tendono spesso a sminuire le doti di questo grandissimo campione perché aiutato da un mezzo che sta dominando il Circus. Sì, lo ha facilitato, ma anche Schumacher vinse mondiali con un auto superiore a tutte le altre. Ed entrambi hanno avuto compagni di squadra che, in un modo o nell’altro, dovevano sottostare a ordini di scuderia.

Ma le sue doti di campioni sono innegabili. Si sono viste sin dalla F2, sin dal suo esordio nel 2007 a fianco di Alonso, quando perso il mondiale per un solo punto (anche a causa di due suoi grossolani errori). Un pilota che è riuscito ad andare oltre i suoi limiti, migliorando negli anni e sfoderando nei momenti di difficoltà, prestazioni paurose. Può non piacere a tutti, ma non si può assolutamente discutere questo gradissimo pilota, il più vincente di tutti i tempi.

2) Michael Schumacher

migliori piloti di Formula 1
I migliori piloti di Formula 1 della storia: Michael Schumacher

Uno dei piloti più amati dal popolo italiano, uno dei più forti piloti al mondo. Potrei usare le medesime parole scritte per Lewis. Un campione indiscutibile, senza tempo, che da subito ha mostrato le sue grandissime capacità. Sette titoli mondiali, due con Benetton e cinque, consecutivi, con la Ferrari. Si vuol sempre paragonare Lewis a Michael, chiedendosi chi dei due sia il più grande. Con questa classifica ho forse dato la mia, inconscia, risposta. Ma credo che sia sbagliato, si sono trovati a correre in due epoche diverse, con auto diverse e avversari diversi. Ma Michael rimarrà per sempre simbolo della scuderia di Maranello e nel cuore di tutti i tifosi, più di Lewis.

1) Ayrton Senna

migliori piloti di Formula 1
I migliori piloti di Formula 1 della storia: Ayrton Senna

1988, 1990 e 19991. Questi gli anni in cui Ayrton Senna conquistò il titolo. L’incidente al tamburello spezzò la sua vita e la sua carriera, oltre a lasciare un grande, grandissimo vuoto nel cuore di tutti.

Un campione straordinario, capace di epiche rimonte e grandiose battaglie in pista, soprattutto con il rivale di sempre, Prost. Un pilota in grado di vincere il GP di Brasile del 1991 con solo la 6° marcia, nonostante spasmi e febbre dovuti allo sforzo di controllare l’auto. Ma è solo una delle gare che potrei citare per elevare la sua grandezza alla guida.

Chissà cosa avrebbe potuto ancora regalare al mondo della F1 e a tutti gli amanti di questo sport.

Francesco Frosini

8 Responses to "I 10 migliori piloti della storia della Formula 1"

  1. Mario   22 Aprile 2021 at 17:09

    Ottima classifica e descrizione. Sono assolutamente d’accordo riguardo al numero 1. Ma difficile lasciare fuori il mitico Tazio Nuvolari.

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    • Francesco Frosini   22 Aprile 2021 at 18:53

      Buonasera Mario. Intanto grazie mille per i complimenti! Ha ragione da vendere su Tazio, ma non l’ho messo per un cavillo. Si parla di Formula 1 dal 1950, quando venne messo per la prima volta in palio il titolo. Purtroppo ho dovuto lasciarne fuori troppi (Piquet, Brabham per citarne due).

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  2. Paolo Paci   8 Maggio 2021 at 22:42

    Ottima classifica. Non è facile essere obiettivi. Pur con differenze personali, la lista è condivisibile. Bravo!

    Rispondi
    • Francesco Frosini   10 Maggio 2021 at 18:43

      Buonasera Paolo. Ti ringrazio davvero per le tue parole. Non è stato facile stilare questa classifica e lasciare fuori determinati piloti è crudele. Ho cercato di essere il più obiettivo possibile.

      Rispondi
  3. Luciusmaximo   3 Giugno 2021 at 21:50

    Mah, per me manca davvero il n.1, un certo Tazio Nuvolari…

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    • Francesco Frosini   4 Giugno 2021 at 09:26

      Buongiorno! Per quanto possa essere d’accordo, Nuvolari non ha mai corso in Formula 1.

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  4. Paolo Scaglia   23 Luglio 2021 at 17:48

    Una classifica veramente ragionata e, dico una cosa ovvia, paragonare le epoche sarà sempre più difficile; da una parte il fattore pericolo, e pensiamo a Clark o a Stewart, rendevano a mio parere quei piloti, miti assoluti; pertanto si dovrà ad un certo punto dissociarsene.
    Per questo motivo, trovo Hamilton il primo di una generazione di piloti all’americana, con una lunghissima carriera e in modo determinante subordinati ai risultati della vettura.
    Quindi tra 20 o 30 anni avremo piloti che iniziano giovani e finiscono dopo una lunga carriera (credo grandi numeri). Ma le emozioni che ebbi con le corse di Senna e Mansell, Villeneuve e più indietro fino a Lauda, non saranno più le stesse e nemmeno le mie valutazioni sul valore dei piloti (che oggi ammettiamolo pure sono perfetti nei veicoli che guidano).

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    • Francesco Frosini   23 Luglio 2021 at 19:06

      Buonasera Paolo, innanzi tutto ti ringrazio per il tuo commento. Concordo assolutamente con te, ovviamente! Sarà sempre più difficile fare paragoni, anzi pian piano forse un giorno, una futura classifica, potremmo trovare Schumi, Senna e Hamilton in fondo, con nuovi campioni su mezzi ancora più performanti. La tecnologia ormai la fa da padrona e maschera il reale valora di un pilota.

      Rispondi

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