Spoleto Jazz Season, secondo appuntamento nell’amata Umbria

Spoleto Jazz Season, secondo appuntamento nell’amata Umbria

ITALIA – Prosegue Venerdì 22 Ottobre, al Teatro Caio Melisso, la Spoleto Jazz Season 2021. La straordinaria avventura musicale vedrà stavolta esibirsi nel secondo appuntamento il trio Reis/Demuth/Wiltgen, in Sly. Ogni nota va ascoltata come un racconto.

Dopo il primo appuntamento e la grande risonanza ottenuta dallo straordinario Enrico Pieranunzi, la Spoleto Jazz Season prosegue con il secondo dei tre appuntamenti: il tanto atteso trio lussemburghese Reis/Demuth/Wiltgen.

Seconda edizione per Spoleto Jazz Season che, dopo un anno di interruzioni dovute all’emergenza Covid, riprende il suo calendario con tre appuntamenti di grande respiro internazionale. Silvia Alunni, direttrice artistica della manifestazione e presidente dell’Associazione Visioninmusica attiva da oltre un ventennio in Umbria con concerti originali e innovativi nella scelta di formazioni, giovani talenti e sonorità trasversali, presenta un programma con tre performance di assoluto livello artistico che mira a soddisfare l’esigente pubblico di appassionati di musica di tutto il centro Italia, ma è proteso anche ad incuriosire i neofiti ed inserirsi adeguatamente nella sofisticata tradizione culturale della città.

E perché no, fra una nota e l’altra, a condurre tutti a spasso fra le stradine dell’antica meraviglia Umbra.

Reis, Demuth e Wiltgen – Foto: Jacek Brun @jazz-fun.de

 

IL PROGRAMMA PROSEGUE CON IL SECONDO APPUNTAMENTO

Dopo il successo che la Spoleto Jazz Season ha ottenuto con la performance di Enrico Pieranunzi, svoltasi Venerdì 8 ottobre presso il Teatro Nuovo di Spoleto, la quale lo ha visto cimentarsi con jazz, blues, musica del periodo barocco e un’infinità di generi e stili dalla poliedricità senza confini, eccoci con il secondo appuntamento in programma per Venerdì 22 Ottobre.

Venerdì 22 ottobre presso il Teatro Caio Melisso di Spoleto, si esibirà il trio Reis/Demuth/Wiltgen. Michel Reis (piano), Marc Demuth (basso) e Paul Wiltgen (batteria) sono tre elementi di spicco dell’effervescente panorama musicale jazz lussemburghese che hanno vissuto il loro momento chiave nella collaborazione con il sassofonista di fama mondiale Joshua Redman, con il quale hanno condotto una tournée europea nel 2018, replicata nel 2019 con una serie di apparizioni a festival in Francia, Svizzera e Lussemburgo. Sly (2021) è il loro ultimo album, pubblicato per l’etichetta italiana CAM Jazz e che in quest’occasione sarà presentato dal vivo, insieme ai migliori brani del loro repertorio.

I tre hanno formato il Trio nel 1998, quando ancora frequentavano il liceo, iniziando a suonare in Lussemburgo e nei dintorni per un paio di anni. Si sono ritrovati e riuniti nel 2011 con la voglia di ricominciare, condividendo e costruendo nuove esperienze e nuova musica.

Il loro primo omonimo album ha riscosso grande approvazione dalla critica e da quel momento sono iniziati tour in tutto il mondo e nei più importanti festival Jazz internazionali. Non ci resta che attendere con ansia di poter godere del loro talento!

Reis, Demuth e Wiltgen, foto: SLY7 – ©Marlene Soares

Venerdì 12 novembre, al Teatro Caio Melisso, andranno poi in scena a Spoleto, con il loro ultimo progetto Dynamo, i tanto attesi BartolomeyBittmann, un formidabile duo strumentale formato da Matthias Bartolomey (violoncello) e Klemens Bittmann (violino e mandola), nel quale dinamica e intensità mutano inaspettatamente, con sensibilità e precisione.

L’energia del rock lascia spazio all’eleganza cameristica, la libera inventiva del jazz si combina con la profondità melodica, con richiami anche alla musica folk e, di tanto in tanto, alle radici classiche da cui entrambi provengono. Progressive è il loro modo di comporre e fare musica, per creare un repertorio originale ed esteticamente connesso con il mondo musicale di oggi, suonando strumenti che hanno invece una tradizione antica.

BartolomeyBittmann_3 – Foto: ®Stephan_Doleschal_rid

SpoletoNorcia 2018

 

SPOLETO JAZZ SEASON 2021, IL CALENDARIO

Umbria Jazz

  • Venerdì 8 ottobre, ore 21:00

Enrico Pieranunzi – Unlimited
Teatro Nuovo – Largo Beniamino Gigli – Spoleto PG

  • Venerdì 22 ottobre, ore 21:00

Reis/Demuth/Wiltgen – Sly
Teatro Caio Melisso – Piazza del Duomo, 4 – Spoleto PG

  • Venerdì 12 novembre, ore 21:00

BartolomeyBittmann – Dynamo
Teatro Caio Melisso – Piazza del Duomo, 4 – Spoleto PG

I biglietti dei concerti in programma a Spoleto sono acquistabili direttamente in teatro o, con diritto di prevendita, sul circuito Vivaticket. Per accedere ai concerti, come da circolare del Ministero della Salute, è obbligatorio esibire il greenpass.

Programma_Spoleto_Jazz_Season_2021

 

SPOLETO, PASSEGGIARE FRA ANTICHITA’ E STORIA

Spoleto Foto MyWhere
Il Duomo di Spoleto Foto MyWhere

 

Che sia prima o dopo, non importa: quel che importa è sapere cosa fare e dove andare una volta arrivati nella sorprendente perla dell’antichità umbra, fra una serata della Spoleto Jazz Season e l’altra, anche solo per una piacevole passeggiata pomeridiana.

Originariamente capitale longobarda, Spoleto non tralascia di sorprendere chi posa lo sguardo sul suo fascino antico e allo stesso tempo accogliente, mix tipico della poliedrica terra umbra.

È impossibile scegliere su cosa soffermarsi maggiormente, perciò, fra tanta bellezza, si può colmare un po’ di tempo libero iniziando ad esplorare la prestigiosa Rocca Albornoziana, fulcro della città di Spoleto e racconto a cielo aperto dell’antica dominazione papale.

È il simbolo della città e la sua struttura è talmente articolata da dividersi in due: il Cortile d’onore e il Cortile delle armi.

Imperdibile, per tutti coloro che dalle altezze vengono affascinati e non intimoriti, è il Ponte delle Torri: sconvolgente e magnifico allo stesso tempo, è lungo ben 230 metri e alto 82 e si dice sia stato costruito a cavallo fra il 1200 e il 1300.

Sospesi nel vuoto, sembra di sentir pronunciare nell’aria le parole di stupore dei tanti illustri personaggi del passato che lo attraversarono estasiati, fra cui il celebre pittore inglese Turner, che lo ritrasse in una delle sue opere, ma soprattutto di Goethe, nel suo Viaggio in Italia:

“Sono salito a Spoleto e sono anche stato sull’acquedotto, che nel tempo stesso è ponte fra una montagna e l’altra. Le dieci arcate che sovrastano a tutta la valle, costruite di mattoni, resistono sicure attraverso i secoli, mentre l’acqua scorre perenne da un capo all’altro di Spoleto. È questa la terza opera degli antichi che ho innanzi a me e di cui osservo la stessa impronta, sempre grandiosa. L’arte architettonica degli antichi è veramente una seconda natura, che opera conforme agli usi e agli scopi civili. È così che sorge l’anfiteatro, il tempio, l’acquedotto”

Forse non tutti sanno che Spoleto è una delle più custodite testimonianze dell’antica Roma che si possono trovare in Italia. Lo si scopre, a questo punto, scendendo e visitando il Teatro Romano, risalente al I sec. d.C., tutt’oggi utilizzato per eventi e spettacoli.

Proseguendo lungo la nota via Monterone, l’immersione nella storia di Spoleto non termina certamente qui: si prosegue con molte altre tappe interessanti: da Palazzo Mauri, sede della Biblioteca comunale, alla chiesa di Sant’Ansano e la Cripta di Sant’Isacco, da inserire fra i secoli XI e XVIII, per finire con l’Arco di Druso e Germanico.

Passando oltre l’Arco, una capatina a Piazza del Mercato, dalla quale è possibile ammirare Palazzo Leti Sensi, l’antico Palazzo del Podestà, oggi sede di mostre ed eventi. Per gli appassionati di architettura romanica, non può mancare una sosta in Piazza Duomo, dove vi è forse una delle cose più belle e importanti da vedere a Spoleto: la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Incredibile ma vero, custodisce affreschi di Filippo Lippi e del Pinturicchio.

Per completare la propria visita, magari prima di fermarsi a godere del protagonista indiscusso della magia spoletina, ovvero la cucina tipica a base di tartufo, non resta che ammirare altre due presenze di grande pregio per la città: la graziosa Casa Romana, attribuita alla madre dell’imperatore Vespasiano e la Basilica di San Salvatore, oggi patrimonio UNESCO.

A questo punto, non c’è più alcun dubbio: Spoleto, fra le più belle note del panorama jazz mondiale e le più antiche cornici storico-artistiche del centro Italia, è una mèta che non smette mai di sorprendere.

 

Per consigli su come trascorrere ore di relax, o dove soggiornare e cosa visitare, ecco qui la nostra descrizione “salutare” di come vivere in modo originale i dintorni di Spoleto

Michela Ludovici

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