Le grandi cantanti nere della storia. Le Regine afro, da Tina Turner a Beyoncé

Le grandi cantanti nere della storia. Le Regine afro, da Tina Turner a Beyoncé

ACCADDE OGGI – L’intramontabile Tina Turner, signora senza età che da sempre regna sul mondo del rock femminile, compie oggi 82 anni. Più che una donna, un concentrato di energia e calore. In occasione del suo compleanno, ci tornano alla mente le grandi cantanti di colore, da sempre colonne portanti della musica rock, jazz, blues, di ogni genere. Non vediamo l’ora di scoprire, o riscoprire, i nomi delle più grandi voci afro che hanno fatto la storia della musica. 

Inutile negarlo, la cultura afroamericana, per certi versi, ha una marcia in più. Sicuramente, dal punto di vista del ritmo e della capacità vocale e performativa. Tanti, tantissimi sono i nomi di origine afro che hanno regalato al mondo successi indimenticabili, colonne sonore che hanno fatto la storia della musica, del cinema, ma soprattutto la storia delle nostre vite. In particolar modo loro: le grandi cantanti nere che hanno attraversato intere generazioni d’importanti voci femminili senza passare mai di moda.

L’intento non è certamente quello di fare distinzioni di genere, assolutamente. Ma in occasione degli 82 anni della grande Tina Turner, come possiamo non ripensare a tutte le presenze femminili dalla pelle scura, che con il loro vigore vocale hanno da sempre un’innata capacità di travolgere il pubblico? Ci hanno fatto sognare, ci hanno fatto capire quanto le donne abbiano il potere di aggregare e trasmettere emozioni. Vediamo chi sono le grandi Regine afro della storia della musica. 

LE GRANDI CANTANTI NERE CHE CI HANNO FATTO AMARE LA VOCE AFRO

Scuola delle arti

Billie Holiday, la Signora malinconica del jazz

Billie Holiday. Foto da deadline, di Everett

Quella tonalità calda e ruvida e quella vita vissuta fra disgrazie e sofferenze hanno rapito il cuore di milioni di persone. Una voce impossibile da descrivere a parole, quella di Billie Holiday, senza dubbio la più grande interprete jazz di tutti i tempi. Una dea bizzarra, dai ritmi irregolari, quella di Strange Fruit e della Harlem degli Anni ‘30, l’avversaria di Ella Fitzgerald. La Billie che strizzava l’occhio al cinema e alla televisione. A sessant’anni dalla sua scomparsa, stiamo ancora cercando di comprenderla del tutto, lei e la sua strampalata autobiografia Lady Sings the Blues. Vita e arte in lei sembrano viaggiare su due binari differenti, che vanno quindi lasciati andare, senza alcun tentativo di farli incontrare. La sua malinconica asprezza non dovrà mai oscurarne la grandezza.

Ella Fitzgerald, la First Lady della canzone

Ella Fitzgerald. Foto da ilbassoadige.it – Cr. ph. Lottie

Un nome che può, da solo, reggere qualsiasi confronto o volo pindarico sulla grandezza di tutte le grandi cantanti nere della storia. La grande compagna artistica del sovrano del Jazz Louis Armstrong è stata una vera e propria Regina del Jazz, una voce e un potere comunicativo che a tutt’oggi non ha eguali. Quando si esibiva, lasciava il segno indelebile di un’energia che con il passare del tempo sembrava rinnovarsi. La First Lady of Song cavalcava la musica con una tale naturalezza, con una tale spontaneità, da dare quasi l’impressione di non rendersi conto del suo potenziale. La sua voce irriproducibile si accendeva dalle corde vocali con la stessa normalità con cui il sole sorge al mattino. Senza fatica. Non graffiava l’aria per la sofferenza, come accadeva con Billie Holiday, ma la sua versatilità vocale ed energia erano capaci di catturare gli animi per ore ed ore.

Nina Simone, perla della musica per i diritti civili

Nina Simone. Foto da internazionale.it . Jeff Hochberg

Una perla di saggezza e rivoluzione: Nina Simone, grande pianista classica. Si è accaparrata senza indugio un posto nel paradiso delle cantanti maledette, un po’ per la sua impressionante presenza scenica, un po’ per la sua voce dal timbro vagamente maschile. Ma soprattutto, Nina Simone è stata una donna di grande tenacia, dinamica e tormentata. Senza dubbio merita di essere annoverata fra le grandi cantanti nere della storia, per la sua musica e per la dedizione all’attivismo politico in favore dei diritti degli afroamericani. Le melodie di Nina Simone sono state lo specchio di un cambiamento, per una musica che spaziava dal gospel, alla classica, al jazz, al folk. Tanto per rendere eterno il suo ricordo come portavoce di quell’America razzista degli anni ’50, fu lei stessa a definire la sua musica Black Classical Music. Lei difendeva i diritti del suo popolo e, come lei, tanti altri artisti afroamericani furono un importante veicolo del sogno di un cambiamento.

Etta James, At Last una principessa dalla lunga carriera

Photo of Etta James by Michael Ochs Archives/Getty Images)

Conosciuta con il soprannome di Miss Peaches, Etta James è stata vincitrice di quattro Grammy Award e di diciassette Blues Music Awards. E’ stata inserita nella Rock & Roll Hall of Fame nel 1993, nella Blues Hall of Fame nel 2001 e nella Grammy Hall of Fame sia nel 1999 che nel 2008. Negli anni cinquanta e sessanta ha collezionato innumerevoli successi, dal sapore blues e R&B. Conosciuta soprattutto per l’indimenticabile At Last, inserita in film, trasmissioni televisive e spot pubblicitari e reinterpretata da artisti quali Christina Aguilera e Beyoncè Knowles, non smetteva mai di stupire per il suo ampio registro vocale. Un’intensità e una profondità ineguagliabili. Ha avuto una carriera lunghissima e brulicante di successi, per lasciare questo mondo solo pochi anni fa, nel 2012, dopo aver lottato con la leucemia.

Aretha Franklin, Regina indiscussa del Soul

Aretha Franklin, foto da adnkronos.com di Fotogramma Ipa

Come si fa a non amarla? Alzi la mano colui o colei a cui non è mai venuta la pelle d’oca ascoltando intramontabili successi come I say a little prayer e Think. Un’esplosione di applausi per una carriera che, dagli anni ’50 ai ’70, è stata tutta in ascesa. Tutte le grandi cantanti nere della storia musicale si inchinano metaforicamente alla Regina del Soul, a un’icona che ha emozionato intere generazioni attraversando un’epoca, per arrivare a ricevere persino gli applausi di Barack Obama. Non ha mai lasciato nulla al caso, la grande Aretha, tanto da avvicinarsi anche all’Opera, regalando al pubblico, fra gli altri, un successo incredibile con Nessun Dorma della Turandot di Puccini.

Diana Ross, l’anima della Disco Music

Diana Ross. Foto da rockandpop.cl

La splendida sovrana del funky che ha fatto ballare il mondo intero e continua ad animare le serate di revival musicale ancora oggi. Una voce delicata, quella della splendida Diana Ross, che non perde il suo trono da icona indiscussa fra le grandi cantanti nere della storia. Diana Ross ha avuto una carriera di successo, lunga e continuativa durante la quale ha tenuto oltre duemila concerti, alcuni dei quali assieme al gruppo delle celebri Supremes. Che fine ha fatto la mitica Diana Ross? Non ha certamente interrotto la sua corsa. Dopo 14 anni, la regina del Motown si dichiara pronta a tornare in pista con un nuovo album.

Whitney Houston. We will always love you!

Whitney Houston. Foto da profilo Instagram

Sofferenze, amore, distruzione, cinema, bellezza. Ha avuto tutto e le è stato tolto tutto in un attimo. Whitney Houston è stata definita The Voice, per la sua inimitabile e splendida voce. Possono sembrare parole scontate, dette per caso, invece no. Whitney Houston è stata in assoluto la cantante più premiata nella storia. Tra le cantanti anni ’80 è un nome davvero importante, forse quello di cui sentiamo maggiormente la mancanza. La splendida e sfortunata cantante dalla voce perfetta ha commosso e segnato la storia per decenni, con l’indimenticabile I will always love you. Il timbro pulito e la perfezione tecnica l’hanno resa un modello irraggiungibile, una vetta impossibile da scalare e un’interprete in grado di cantare qualsiasi cosa. Problemi di droga, di depressione e di artereosclerosi di cui soffriva l’hanno condotta ad una tragica morte per annegamento.

Tracy Chapman,  la semplicità del folk

Tracy Chapman, foto da millennivm.org

L’umile, chiusa e misantropa Tracy Chapman è sicuramente la cantautrice nera folk più importante e interessante dagli anni Ottanta in avanti, anche se, perduta la vena del sorprendente esordio in ascesa, molte sue opere successive si sono rivelate un po’ spente, confuse e poco compatte. E’ fuori discussione il fatto che nel 1988 debuttò con un album in grado di rivitalizzare la canzone d’autore folk americana, influenzando molte altre cantanti e lasciando il segno nelle generazioni contemporanee e successive.

Beyoncé, la pantera nera della canzone

Beyoncé. Foto dal suo profilo Instagram ufficiale

Una classifica che racconta le grandi cantanti nere della storia non può prescindere da quella che è, forse, la più apprezzata e ascoltata di tutti i tempi. La pantera nera dei palcoscenici, Beyoncé. E’ una performer nata, una che non perde la stoffa con gli anni, anzi semmai la arricchisce. i suoi concerti fanno il tutto esaurito e il numero di canzoni interpretate ormai hanno raggiunto numeri da capogiro. Cantante e imprenditrice, Beyoncé è da sempre il simbolo di una bellezza grintosa e di una bravura caratterizzata da fierezza e determinazione. A 40 anni, è ancora capace di mantenere il titolo di regina del pop conquistato con tenacia.

Alicia Keys, una vita per la musica

Alicia Keys. Foto dal suo profilo Instagram ufficiale

La grande cantante newyorkese Alicia Keys ha dedicato la sua intera esistenza alla musica. Si può quasi dire che sia nata con la musica dentro, con gli strumenti musicali in mano. La prodigiosa artista, a poco più di vent’anni aveva già scalato le vette più inarrivabili e impervie, scrivendo pezzi come come Fallin’ e A woman’s worth. Una vera polistrumentista. La grande interprete Soul e R’n B’ è anche giudice del celebre talent show statunitense The Voice.

Tina Turner, the best

Tina Turner, foto dal suo profilo Instagram ufficiale

Ed eccoci a lei, l’inarrivabile Tina Turner. Per descriverla basterebbe dire: dodici Grammy Awards nel corso della sua carriera, di cui otto competitivi e quattro onorari. Tre Grammy Hall of Fame e un Grammy Lifetime Achievement Award. Nel dicembre del 2005 è stata premiata con il Kennedy Center Honors per le sue performance artistiche. Ha scalato classifiche, è stata riconosciuta più volte come una delle migliori artiste di sempre. Con oltre 100 milioni di copie vendute in tutto il mondo, la Turner non è solo la numero uno fra le grandi cantanti nere nella storia della musica, ma è una delle artiste di maggior successo in assoluto. I suoi segni distintivi? Senza dubbio l’energia, la carica, le movenze inconfondibili capaci di riempire il palco e ammaliare milioni di fans. E’ stata ed è ancora un modello per numereose performer, fra le quali la stessa Beyoncé. Abiti perfetti, gambe perfette, voce ruvida e amara: si è guadagnata il trono nell’Olimpo delle migliori cantanti della storia. Dopo il suo ritiro ufficiale dalle scene, quest’anno è stata diffusa la notizia secondo la quale Tina ha venduto i diritti della sua musica a BMG.

Grazie di tutto Tina e tanti auguri! La tua musica continuerà a farci cantare e ballare senza sosta.

Michela Ludovici

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