La Giornata Internazionale della Guida Turistica e il tentativo di rilancio del settore

La Giornata Internazionale della Guida Turistica e il tentativo di rilancio del settore

MONDO – La guida turistica, un mestiere tanto affascinante quanto complicato, specialmente in un periodo come quello che stiamo vivendo. Oggi 21 febbraio si festeggerà proprio la Giornata Internazionale della Guida Turistica e, considerato il momento, data non fu mai così azzeccata. Il covid prima e i venti di guerra tra Russia e Occidente poi, contribuiscono a mettere in crisi un settore come quello turistico alla base della nostra economia.

La Giornata Internazionale della Guida Turistica fu istituita nel 1990 dalla World Federation Tour Guide Association e fu promossa in Italia dall’Associazione Nazionale Guide Turistiche o ANGT. Se l’anno passato, causa Covid, la manifestazione è stata celebrata sottotono e solo con eventi virtuali, nel 2022 le Associazioni di Guide Turistiche locali cercheranno di riappropriarsi di una normalità a cui non siamo più abituati ma che sarà sicuramente la benvenuta. Sono infatti in programma moltissimi eventi in ogni regione sia in presenza che virtuali.

Il tema principale sarà il turismo di prossimità con la promozione di visite totalmente gratuite di siti turistici meno conosciuti e normalmente oggetto di minor attenzione, ma non per questo meno interessanti.

Noi italiani siamo talmente abituati a vivere nella bellezza che spesso il nostro sguardo si focalizza solo su luoghi lontani e non mette a fuoco le perle che ci stanno così vicine. Potrà essere quindi questa l’occasione per valorizzare un patrimonio culturale che fino ad oggi è rimasto nascosto agli occhi del grande pubblico italiano e straniero. Ricorderete certamente quando vi abbiamo parlato, a proposito di patrimonio culturale, della Giornata Mondiale del Turismo e della sua sostanziale importanza.

LA NASCITA E IL GRAND TOUR

Se già nel ‘600 il ricco banchiere e mecenate Vincenzo Giustiniani esortava i viaggiatori a farsi accompagnare nelle loro peregrinazioni e a farsi mostrare i luoghi da vedere, è a partire dal ‘700 e soprattutto nell’800 che la professione di guida turistica si sviluppa. I giovani rampolli delle famiglie benestanti venivano mandati in viaggio attraverso l’Europa con una tappa obbligata nel nostro Paese, dando il via alla moda del cosiddetto Grand Tour evocato in capolavori letterari come Viaggio in Italia di Goethe o Camera con vista di Edward Forster.

Scopo del viaggio era l’arricchimento culturale e personale dei giovani aristocratici e dei figli dei ricchi borghesi che erano accompagnati dai cosiddetti Avant Courier o Bear Leader, le guide turistiche dell’epoca. Questi tutor avevano il compito di organizzare gli spostamenti, di suggerire i luoghi più significativi ed esclusivi da visitare e vigilare sul giovane viaggiatore diventandone i mentori. Spesso questi Ciceroni erano artisti o letterati che conoscevano almeno una lingua straniera ed erano in grado di raccontare i luoghi da un punto di vista storico e culturale, decantandone il fascino e traendo delle lezioni di vita per le giovani menti avide di nuove esperienze e avventure.

Molte sono anche le raffigurazioni pittoriche che mostrano questi personaggi così moderni per l’epoca durante la loro attività di accompagnatori, a dimostrazione del sempre crescente interesse per i viaggi. Si pensi ad esempio alle opere di Giovan Antonio Canal conosciuto come Canaletto o a quelle di Franciszek Smuglewicz, solo per citarne alcuni.

COME DIVENTARE GUIDA TURISTICA: IL DIBATTITO

Con la legge 97 del 2013 il Parlamento Europeo definisce, per coloro che sono già in possesso dell’abilitazione di Guida Turistica, il regime di libera prestazione di servizi, ciò vuol dire la possibilità di esercitare su tutto il territorio nazionale ed anche all’interno dei confini dell’Unione Europea.

In Italia però non si è mai provveduto a recepire questa normativa, e al contrario il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali nel 2015 ha pubblicato una lista di oltre 3000 siti all’interno dei quali si poteva operare solo con una specifica qualifica, decreto che però il Tar del Lazio ha annullato nel 2017 ribadendo il principio europeo.

Durante tutti questi anni di contrapposizioni le Regioni hanno continuato a seguire dei propri criteri che spesso sono diversi tra loro. L’accesso alla professione di Guida Turistica, da non confondere con la professione di Accompagnatore Turistico, è infatti subordinato alla frequenza di corsi professionali specifici indetti proprio su base regionale.

Da tutto questo si capisce come il dibattito sia tuttora in corso. Nel frattempo l’incertezza regna sovrana con proposte di legge che dovranno essere discusse in Parlamento per recepire i principi europei ma regolamentando anche l’esercizio della professione sul nostro territorio nazionale da parte di cittadini di altri paesi.

LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA GUIDA TURISTICA COME DATA DELLA RIPARTENZA

A prescindere dal dibattito in corso sulle modalità di accesso e di esercizio della professione, questa data potrebbe rappresentare un punto di ripartenza per il nostro Paese. Il settore turistico, con tutto ciò che gli ruota intorno, infatti rappresenta il motore trainante della nostra economia. I professionisti del settore come le Guide Turistiche con la loro competenza, rappresentano i migliori sponsor di tutto l’immenso patrimonio che l’Italia ha a disposizione e che tutto il mondo ci invidia da secoli.

Di questo patrimonio non fanno parte solo i luoghi più famosi. Quello che ci caratterizza e ci distingue dagli altri paesi è proprio la miriade di piccoli gioielli sparsi ovunque sul nostro territorio, con le loro tradizioni artistiche, culinarie, enologiche e culturali che spesso neanche noi apprezziamo a dovere.

di Veronica Ciancolini

Autore MyWhere
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