Arriva il PanGelà firmato.

A Milano, il panettone artigianale si sposa con il gelato: tutto questo è PanGelà, firmato Pasticceria Cucchi. Scopriamo di che si tratta!

Pangela E se a Roma si celebra il Gelato Crudista Perfetto a Milano torna di moda il caro panettone anche d’estate. Il merito è della storica Pasticceria Cucchi, che propone il PanGelà, sfizioso sandwich al panettone farcito con gelato d’autore Rigoletto. Stiamo parlando di una Bottega Storica, che dal lontano 1936, rappresenta il luogo di ritrovo per eccellenza per chi ama gustare squisite prelibatezze di arte pangelagourmand. E non poteva che essere la Pasticceria Cucchi a celebrare la grande “arte” del panettone, un dolce storico per giunta di stampo milanese. Il panettone, in lombardo panaton o panatton è infatti un tipico dolce milanese, da sempre associato alle tradizioni gastronomiche del Natale.

Le origini del panettone sfumano a tratti nella leggenda. Sono due le storie che godono di maggior credito:

1) Messer Ulivo degli Atellani, falconiere, abitava nella Contrada delle Grazie a Milano Innamorato di Algisa, bellissima figlia di un fornaio, si fece assumere dal padre di lei come garzone e, per incrementare le vendite, provò a inventare un dolce: con la migliore farina del mulino impastò uova, burro, miele e uva sultanina. Poi infornò. Fu un successo strabiliante, tutti vollero assaggiare il nuovo pane e qualche tempo dopo i due giovani innamorati si sposarono e vissero felici e contenti.

  1. Il cuoco al servizio di Ludovico il Moro fu incaricato di preparare un sontuoso pranzo di Natale a cui erano stati invitati molti nobili del circondario, ma il dolce, dimenticato nel forno, quasi si carbonizzò. Vista la disperazione del cuoco, Toni, un piccolo sguattero, propose una soluzione: «Con quanto è rimasto in dispensa – un po’ di farina, burro, uova, della scorza di cedro e qualche uvetta – stamane ho cucinato questo dolce. Se non avete altro, potete portarlo in tavola». Il cuoco acconsentì e, tremante, si mise dietro una tenda a spiare la reazione degli ospiti. Tutti furono entusiasti e al duca, che voleva conoscere il nome di quella prelibatezza, il cuoco rivelò il segreto: «L’è ‘l pan del Toni». Da allora è il “pane di Toni”, ossia il “panettone”.

Ma dopo questo excursus torniamo a parlare del PanGelà firmato Cucchi. Di gusti a disposizione ne avrete a bizzeffe, dalla crema al fior di latte, dal pistacchio al cioccolato di Modica, senza latte, indicato per le intolleranze. A 4,50 euro nella versione “take away” o a 6 euro servito al tavolo. Il PanGelà è stato presentato e degustato in occasione di Panettone Tutto l’Anno, evento organizzato da Davide Paolini nel 2015, e ha stupito davvero tutti.

A proposito della Pasticceria Cucchi: fondata come detto nel 1936 da Luigi Cucchi e dalla moglie Vittorina, la Pasticceria Cucchi si trova sempre nello stesso indirizzo, all’angolo tra corso Genova e Piazza Resistenza Partigiana, nel cuore di Milano. Dal 2002 è Locale Storico d’Italia, dal 2013 Attività Storica della Regione Lombardia e dal 2015 Bottega Storica della città di Milano. Un affresco di Vecchia Milano, icona di un’eccellenza pasticcera stellata, il nome di Cucchi rimanda al fascino e all’eleganza di una bottega storica, un luogo di culto che e stato per decenni capace di ingolosire, con le sue favolose creazioni e genuine prelibatezze, generazioni di intenditori. Un magico scenario d’antan, ritrovo ieri e oggi di artisti, poeti, letterati, da Giuseppe Ungaretti a Gabriele Salvatores.

Insomma, tra una partita della Nazionale e una gara dei nostri portacolori ai Giochi Olimpici di Rio facciamoci rinfrescare dal PanGelà. Non ne rimarrete delusi. Un consiglio: provare anche tiepido, a detta di molti, una poesia!

Info:

Pasticceria Cucchi SRL
Corso Genova, 1 – 20123 Milano
www.pasticceriacucchi.it

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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