Città Europea del Vino 2019 è Guardia Sanframondi del territorio Sannio Falanghina

Città Europea del Vino 2019 è Guardia Sanframondi del territorio Sannio Falanghina

CAMPANIA – Il Sannio sarà la Capitale Europea del Vino 2019. Fare rete paga, così il territorio Sannio Falanghina con i vari Comuni, (Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso) ottengono il prestigioso riconoscimento assegnato da RECEVIN (European Network of Wine Cities), la Rete comunitaria delle 800 Città del Vino.

Guardia Sanframondi del territorio del Sannio Falanghina, con gli altri comuni unita, si aggiudicano la nomina di Città Europea del Vino 2019. Così l’ex direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori ha sigillato il prestigioso riconoscimento “L’Italia risorge investendo sulla bellezza del paesaggio”, ed il Sindaco di Guardia Sanframondi Floriano Panza aggiunge: “Questo premio rappresenta lo spirito e le potenzialità del brand, puntiamo sul marketing territoriale

E’ stata conferita a Guardia Sanframondi (Comune della provincia di Benevento in Campania) l’onorificenza di Ambasciatore della Falanghina nel mondo e Mauro Felicori che, incarnando lo spirito e le potenzialità del brand, contribuirà a sviluppare azioni di marketing territoriale, legate alla componente vitivinicola ed alla internazionalizzazione.

Sannio Falanghina
I vigneti nel territorio del Sannio Falanghina

“Oggi iniziamo un percorso strategico di promozione – afferma Mauro Felicori – lanciando un messaggio all’Italia intera: il nostro Paese risorge valorizzando i beni culturali, promuovendo la bellezza del paesaggio, investendo in agricoltura. Questa Valle esprime una formidabile unione di valori positivi, come il clima favorevole, la suggestione del paesaggio, l’onesta della gente che lavora la terra, il senso di appartenenza della comunità, le eccellenze storiche e culturali, la tutela delle tradizioni. I turisti arrivano in Campania per visitare siti come la Reggia di Caserta o per partecipare ad eventi come il Ravello Festival ma poi vogliono anche mangiar bene, degustare i prodotti del territorio, visitare i borghi e scoprire le tradizioni tipiche”.

Falanghina
Il sindaco di Guardia Sanframondi Floriano Panza e Mauro Felicori

Un importante riconoscimento, dunque, che premia l’attività di promozione del territorio svolta dal manager negli ultimi anni ed il grande contributo offerto all’implementazione del comparto turistico in Campania.

“Abbiamo deciso di conferire l’onorificenza a Mauro Felicori – spiega Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi – per aver mostrato sempre estrema attenzione al Sannio, nella sua visione strategica, e alla Valle Telesina, tanto da aver avuto l’intuizione di sviluppare un’offerta turistica collettiva. Da direttore della Reggia di Caserta ed esperto di marketing territoriale, Felicori ha offerto un prezioso contributo all’implementazione del comparto turistico ed alla riscoperta delle bellezze della Campania, svolgendo una incessante opera di valorizzazione ed offrendo una visibilità mediatica al nostro patrimonio materiale, immateriale, demoetnoantropologico ed enogastronomico. E’ riuscito ad instillare in tutti noi un sentimento comune di orgoglio locale e la voglia di rinascita di un territorio da troppo tempo sopita. Una visione lungimirante che ora trasferirà ad agronomi, produttori vitivinicoli, enologi, tecnici ambientali, ricercatori ed esperti di marketing e comunicazione, che si avvarranno della sua esperienza anche nell’ambito del progetto BioWine di Sannio Falanghina”.

Falanghina
La cerimonia a Guardia Sanframondi

La Regione punta a creare nel Sannio un polo di altissima formazione per l’agricoltura.
Il ruolo dei Comuni sarà decisivo – precisa Erasmo Mortaruolo, delegato per la Città europea del Vino 2019 dal governatore Vincenzo De Lucaè arrivato il momento di diventare un modello di buone pratiche, puntando sul paesaggio e sulle eccellenze del territorio. Ieri a Milano abbiamo presentato le iniziative organizzate per Vinitaly dalla Regione Campania ed i numerosi eventi dedicati a Sannio Falanghina. Puntiamo a raccontare il territorio ma la proposta che deve accompagnare il 2019 è guardare in prospettiva. In un mondo globale, dobbiamo riprendere a correre investendo in sostenibilità, innovazione e rinnovamento nell’agricoltura e, soprattutto, candidandoci a diventare un polo di altissima formazione”.

Sannio Falanghina
Il territorio Sannio Falanghina Capitale Europea del Vino 2019

Un binomio vincente, quello tra Felicori e la Falanghina, ed un percorso a tappe iniziato nel 2017 con la firma del protocollo tra Reggia di Caserta e 16 Comuni della Valle, che ha consentito che il monumento diventasse il perno centrale dei rapporti con il territorio, in una visione del tutto nuova del valore dei beni culturali, e che si costruisse una offerta turistica autenticamente innovativa ed integrata, anche se legata ad antiche tradizioni.

Nel 2018, in occasione del lancio della piattaforma dei Word Heritage Journeys of Europe, che la Commissione Europea ha generato per incanalare i flussi turistici provenienti dal nord America e dalla Cina verso i siti europei di maggior pregio, si è colta direttamente l’efficacia della strategia: i confini non si limitano alla Reggia di Caserta ma la promozione riguarda l’immenso patrimonio artistico e produttivo del territorio casertano e beneventano, compresa Guardia Sanframondi, con particolare riferimento al turismo esperienziale legato al patrimonio enogastronomico, al Food and Wine Experience e alle tradizioni identitarie locali.

Falanghina
Il sindaco di Guardia Sanframondi Floriano Panza e Mauro Felicori

Noi siamo felici di questa onorificenza e ci auguriamo che questo meraviglioso territorio del Sannio Falanghina conquisti sempre più visibilità e riconoscimenti, tali da incrementare sempre più servizi e sviluppare una notorietà del brand internazionale. Crediamo molto nel turismo esperienziale attraverso la scoperta del patrimonio enogastronomico, ancor più da italiano che ha vissuto la meravigliosa esperienza di attraversare e conoscere ogni luogo delle regioni vinicole di fama mondiale del Nord America, da Napa Valley a Paso Robles dove si prendono cura delle tradizioni identitarie locali partendo dalle origini italiane di cui vanno fieri. Ora è il caso che lo facciamo noi.

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