Il gusto ligure di un’isola al largo della Sardegna

Il gusto ligure di un’isola al largo della Sardegna

Se tutto l’anno siete in giro per vernissage, se l’inverno è fatto di eventi, cene e situazioni mondane, se ogni momento della vostra giornata è dedicato alle relazioni, alle interviste, agli incontri, non potete che scegliere una vacanza selvaggia, senza meeting point e serate da struscio in cui la massima preoccupazione del “che mi metto” ti occupa gran parte del pensiero quotidiano. Se siete appunto alla ricerca della tranquillità, del lusso riservato e sussurrato, del contatto con la natura e la bellezza e del paesaggio, ed avete già contatti con una discreta elite, potete pianificare di trascorrere i vostri giorni di relax a Carloforte.
Sicuramente una vacanza elitaria, ma low profile. Dove le relazioni si svolgono nelle belle case ristrutturate dagli imprenditori residenti, o nelle barche attraccate al molo, o nei notevoli ristoranti che ti offre l’isola di San Pietro.
Abbiamo il privilegio di vivere in un Paese meraviglioso come il nostro dove tutti i km di costa ti prospettano ogni angolo di insenatura possibile, ma dove spesso e volentieri si rifugiano bar e stabilimenti alla moda. Ed ancor più se giri per le nostre meravigliose isole difronte all’altezzoso Argentario come l’Elba o il Giglio, o se da Sabaudia ed il Circeo ami andare anche a Ponza dove ti ritrovi tutte le facce dei romani che vedi tutto l’anno, o se frequenti la costiera napoletana dove tra Ischia e Capri assisti alla guerra del jet set, per poi magari toccare le Eolie dove è molto trendy passeggiare con la speranza di incontrare Armani a Panarea, ti conviene frequentare solo il nord della Sardegna che ti coinvolge in una gara costante tra avvistamento di vip e frequentazioni di tendenza. Se sei tutto questo evita il sud di questa meravigliosa isola. Anche se puoi avere l’occasione, com’è capitato a noi, di ormeggiare accanto allo yacht di Roberto Cavalli di passaggio sicuramente per la Spagna.
Più che uno yacht è una sorta di gommone catamarano nero, assolutamente insolito come design, con esposta in bella vista una gabbia dove ci sono i suoi due pappagalli bianchi ma riconoscibile soprattutto dalle chaise longue maculate, tipica fantasia del suo inconfondibile stile animalier. Sicuramente grandi barche ed imponenti yacht sostano volentieri in questo grande porto, organizzato e funzionale, strutturato per accogliere per tutte le tipologie, comprese le barche a vela accolte per il profondo fondale.
E’ un porto ben servito ed ospitale per le lunghe tratte dalla Sardegna  occidentale verso la Spagna e gli altri paesi.   Poi, se hai voglia di navigare dal Tirreno al Mediterraneo, e di fuggire in una piccola isola elitaria dal fascino discreto, hai una ragione in più per scegliere l’isola di San Pietro. Se invece non arrivi via mare con una tua barca, devi prendere l’aereo fino a Cagliari, affittare la macchina per un’ora di percorso ed al porto di Porto Scuso oppure quello di Calasetta per poi prendere un traghettino per mezz’ora che ti porta a Carloforte. Forse il viaggio lungo, forse il fatto che non è una località che gode di grandi campagne di promozione del territorio, forse la storia che la rende un isola ligure dove hanno dato vita ad una terra con le sue culture sarde e genovesi fuse insieme, qui il turismo di massa non arriva.
Carloforte è un paesino collinare con vicoli e piazzette come in genere sono fatte le piccole isole, con scale tra viali e vicoletti dove tra il verde scorgi meravigliose insenature.
Puoi andare ogni giorno in un insenatura diversa, tra scogli e le diverse spiagge: del Giungo, Girìn, di Punta Nera, dei Guidi fino al meraviglioso Golfo di Mezzaluna o alla Punta delle Colonne.
Il mare è bello ovunque, dal blu allo smeraldo ricopre gradazioni variopinte. L’acqua trasparente e cristallina si infrange verso scogliere scoscese. In barca puoi attraversare le varie grotte e costeggiare il perimetro dell’isola, o fermarti a fare un bagno al largo delle Tonnare, tra l’isola dei Ratti e l’isola Piana, privata,  dove si può sostare solo se si è ospiti o residenti.
La sera ti puoi godere il magnifico tramonto alla spiaggia della  Caletta sorseggiando un drink con musica di sottofondo. Per gli aperitivi o il dopocena tutto il lungomare del porto è pieno di bar con sedie e tavolini disposti tra il verde delle palme con vista sul molo. Se invece siete golosi questa non è un’isola per voi. Scordate i cornetti fumanti, i dolci, le granite (a meno che non siano confezionate) e succulenti gelati che non siano industriali e dai colori e sapori improbabili. La mattina nel fare colazione in questi bellissimi bar, se cercate la tradizione pasticcera napoletana, o siciliana, o semplicemente croissant e brioche da assaporare con un ricco cappuccino rimarrete delusi dai soliti cornetti industriali gommosi ed insapori.
La tradizione genovese per fortuna arriva per le specialità salate. Ecco quindi la famosa focaccia, o pizza genovese, o ancor più la farinada (specie di pizza fatta con farina di ceci). Ma scordatevi la cordialità del servizio. Oltre alle file per il profumo invitante delle pizzerie quello che demoralizza di più sono i modi scostanti che vi demotiveranno a divenire un abitué da Gerolamo dove chiedendo qualche etto di farinada non è escluso che la signora vi risponda peggio di chi riceve un offesa.

Insomma sul cibo da “intrattenimento”  di Carloforte tralascerei, su quello da acquistare nelle varie boulangerie invece c’è l’imbarazzo della scelta. Qui, dove puoi acquistare il vero pesto genovese, o le diverse varietà di tonno di Carloforte (cosi famoso e pregiato, e chiaramente ottimo), oppure le varietà di bottarga di muggine o sempre del più noto pesce locale, così come spaziare nell’offerta delle diverse enoteche con le etichette delle ottime cantine sarde del Vermentino locale o di Gallura. La Sardegna in questo, offre delle ottime opportunità culinarie. Che noi siamo voluti andare a constatare nei migliori ristoranti per assaggiare le ricette carlofortine.

(LINK con articoli ed interviste agli chef dei due  ristoranti di Carloforte per My cooking)

Se non avete una casa o non siete ospiti in quest’isola, potete prenotare negli hotel che si affacciano sul molo. Il primo, dal gusto decisamente antico, sembra un palazzo coloniale della vecchia America latina. L’ hotel Hieracon a Carloforte è un edificio in stile liberty che nella sua lunga storia ha ospitato nobili famiglie, ambasciate e consolati prima di essere convertito in hotel nel 1980. Oggi è un albergo a 4 stelle inaugurato dopo una sapiente ristrutturazione per esaltare le antiche bellezze del palazzo ma dove nulla si è modernizzato, e dove il sapore retrò si fonde con lo spirito mediterraneo. Verrete accolti in una bella sala spaziosa, arredata in stile antico, ed inondata di luce. La posizione è sul lungomare, ma nella parte finale dove arriva poco passeggio. Affaccia sul molo degli yacht, con una bellissima vista sul golfo è il posto ideale per chi ama stare tranquillo nel relax nel silenzio. Sempre sul lungomare, ma dalla parte opposta, con il medesimo affaccio, troviamo l’hotel Riviera, in un bel rosso pompeiano, con balconi per ogni stanza sul paesaggio marino che parte dallo scorcio portuale fino alle colline che incorniciano la costa. Lo stile del Riviera e’ più moderno, con una bella hall spaziosa che a vetrate si apre sul marciapiede del passeggio, ma che soprattutto offre una meravigliosa terrazzo all’ultimo piano con vista a 360 gradi di Carloforte. In terrazza si può ordinare un drink o vivere un po’ relax sui comodi divani all’aperto. Il terzo hotel che abbiamo visitato, sempre sul lungomare di Carloforte e nella zona centrale, è Il Nichotel. Questo è un albergo ristrutturato nell’agosto del 2007. Piccolo e di design, rappresenta il connubio armonico tra la semplicità del design moderno e la personalità dell’antico edificio da cui è stato ricavato. Poi, di tre e non quattro stelle come i primi alberghi citati, è l’hotel Pimpina. Per raggiungere questo albergo dobbiamo attraversare  i vari vicoletti e salire o scendere le scale che portano in cima verso le mura. Ha un ingresso accogliente con mobili retro anni 50 e belle lampade, ed una scalinata rivestita in maiolica che porta alle stanze superiori.

C’è solo l’imbarazzo della scelta per  i B&B, Agriturismi ed Alberghi, quindi nulla di più facile che prenotare per la prossima stagione una lunga vacanza in questa magnifica isola!

Carloforte

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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