Mettiamoci a cucinare!

Mettiamoci a cucinare!
Benedetta Parodi | Mettiamoci a cucinare

Da quando nella mia vita ho scoperto Martha Stewart e il blog di Arabafelice la mia vita non è mai più stata la stessa.

Però lo ammetto, a volte mi sento un po’ in colpa e un po’ asina perché il solo pensiero di mettermi a impastare come una pazza quando esistono le basi già pronte (addirittura già stese sulla carta da forno) o preparare cose che devono riposare per giorni mi fa passare la voglia di fare tutto, soprattutto se ho poco tempo!

Così prendo le loro ricette, opero qualche modifica furbetta e cucino.

Il risultato non è lo stesso, ma neppure da buttare via, anzi…

Pensavo di essere l’unica. E poi ho scoperto Benedetta Parodi.

Che se la nomini a bloggers, esperti culinari e co. ti guardano con sdegno.

Leggi malcelata invidia.

All’inizio mi stava sulle balle.

Poi l’ho vista in un’intervista in compagnia del marito (il giornalista sportivo Fabio Caressa, l’indimenticabile voce dei mondiali 2006) e ho scoperto che è divertente e non legnosa come la sorella.

Ma ancora avevo l’impressione che fosse una di quelle fortunate che si possono permettere di restare a casa a non fare nulla, e che pretendono di insegnarti che non puoi pensare di preparare una cena se compri il pane dal fornaio, scherzi? Devi farlo tu, insieme alle altre venti portate, mettendoci almeno 48 ore!

Poi una sera, per caso, mi sono ritrovata su La7 e sono rimasta ipnotizzata.

Benedetta Parodi è diventata un’appuntamento fisso, non solo per le ricette, ma anche perché è lei. Provare per credere! Una che racconta la ricetta della pasta alla Norma proponendoti come alternativa, se hai poco tempo, le melanzane surgelate, è il mio idolo.

Lo so che millemila presone stanno storcendo il naso ma io la trovo irresistibile, e non sono l’unica visto il suo immenso successo!

Me ne sono innamorata a tal punto che ho acquistato subito il suo ultimo libro, uscito pochi giorni fa: Mettiamoci a Cucinare.

E non sono rimasta delusa.

Le ricette, corredate da simboli per riconoscere piatti senza uova, senza glutine e vegetariani, sono divise in tre sezioni: Oggi ho poco tempo, Oggi mi impegno, Oggi voglio stupire.

Il formato e la grafica ricordano moltissimo i volumi di Martha Stewart, non a caso c’è spazio anche per piccoli consigli illustrati su come decorare le tavole a tema, idea carinissima.

A me piace molto che si trovino anche ricette rubate all’estero ma declinate all’italiana, non solo tradizione ma anche sfizio, come i brownies e le cupcake, i biscottini cinesi della fortuna, la baklava, baba ganoush e hummus, mac’n cheese e molte altre!

 

link di arabafelice http://arabafeliceincucina.blogspot.it/

 

Maria Letizia Tega

Sono una maniaca, nella peggiore accezione del termine, di make-up, cosmetici e profumi.
Ho astucci, scatole, ceste e cassettiere pieni di ombretti, blush, matite, terre, primer, creme e rossetti di ogni colore, poi finisco per truccarmi sempre allo stesso modo.
Bolognese trapiantata a Milano, ho portato la mia esse spessa e la mia zeta mancante qui in cerca di fortuna dopo la laurea in storia dell’arte, ma ancora sogno di guadagnarmi da vivere con la mia passione più grande, la politica.
Maria Letizia Tega

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3 Responses to "Mettiamoci a cucinare!"

  1. arabafelice   22 Ottobre 2012 at 14:45

    Ehehehehe la Benedetta Parodi prende molti spunti dalla Martha Stewart, e ben fa!

    Grazie mille 🙂

    Rispondi
  2. Francesco Manuele   29 Ottobre 2012 at 10:11

    Prendere spunto dalla Parodi, che si trova in tivvù solo per conoscenze, per cucinare è come prendere lezioni di politica dalla Minetti…. sarebbe stato meglio non farsi trasportare dalle proprie convinzione se si deve descrivere un prodotto che altri dovranno acquistare… e per la cronaca lei ci mette solo il nome…

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  3. Maria Letizia Tega   29 Ottobre 2012 at 20:26

    Ciao Stefania/araba! che onore un tuo commento ;)!!!

    Ciao Francesco, capisco cosa vuoi dire, anche io credo in un paese che si basa sul merito, ricordiamoci che Nicole Minetti è un consigliere regionale, Benedetta Parodi presenta un programma in televisione, una cosa un po’ meno importante!
    E’ possibile come dici tu che La Parodi abbia ottenuto la notorietà (io non lo so) grazie alla sua situazione familiare ma resta il fatto che è seguitissima, è un dato di fatto! in questo caso si tratta di un libro di ricette che io trovo ben riuscito, molto ben riuscito! immagino sia opera di ghost writers come in molti altri casi. certo benedetta parodi è un personaggio che può piacere o non piacere, io ho recensito il libro consigliandolo perché è proprio un bel libro per cui credo sia giusto riconoscerlo. i gusti sono gusti e come tale ogni consiglio su myshopping è filtrato dalle nostre personali esperienze, credo sia un po’ la forza di solocrostate!

    Rispondi

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