La Storia di tutte le storie: Il Teatro Argentina celebra Gianni Rodari

La Storia di tutte le storie: Il Teatro Argentina celebra Gianni Rodari

ROMA – Da giovedì 6 a sabato 8 giugno, il Teatro Argentina ospiterà uno dei capolavori dello scrittore piemontese. Tutti i dettagli.

La Storia di tutte le storie, il capolavoro teatrale di Gianni Rodari, invade il Teatro Argentina! Lo spettacolo andrà in scena dal 6 all’8 giugno, per un pubblico “dai 5 ai 99 anni” e rappresenta un’occasione da non perdere per ritrovare o conoscere, nel caso dei più piccoli, personaggi immortali della tradizione italiana come Arlecchino, Pulcinella, Colombina e Balanzone. I quattro protagonisti andranno alla ricerca de “L’Uomo che non c’è” e verranno aiutati durante la loro odissea da Pierrot e dal Bambino Sperduto. Ogni storia che si rispetti ha dei protagonisti, ma anche degli antagonisti, che in questo caso saranno Pantalone e Smeraldina.

LA STORIA DI TUTTE LE STORIE, CHE AVVENTURE PER PULCINELLA, ARLECCHINO, COLOMBINA E BALANZONE

gianni rodari

Il viaggio toccherà molte tappe: il paese delle paure, il mercato delle parole, l’ospedale, ecc. Arriveranno poi sulla luna e lì, vedendo il perfido Pantalone che imperversa sulla terra, decideranno di tornare indietro per contrastare la perfidia del loro avversario.

Lo spettacolo, tratto da Gianni Rodari, con la regia di Roberto Gandini, (e adattamento di Attilio Marangon e Roberto Gandini), sarà in scena dal 6 all’ 8 giugno 2019 al Teatro Argentina.

Musiche di Roberto Gori. Protagonisti gli attori del Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli, Jessica Bertagni, Maria Teresa Campus, Fabrizio Lisi, Edoardo Maria Lombardo, Gabriele Ortenzi, Daniel Panzironi, Fabio Piperno, Giulia Tetta, Danilo Turnaturi.

gianni rodari

GIANNI RODARI E IL TEATRO

Il testo è considerato il capolavoro teatrale di Gianni Rodari. Viene scritto nel 1976 in collaborazione con un gruppo di artisti di primissimo piano: Emanuele Luzzati, Gianni Fenzi, Angelo Corti, Mara Baronti, Sebastiano Tringali, ecc, Il gruppo crea le premesse di questo capolavoro improvvisando con i bambini delle scuole elementari di La Spezia all’interno del Centro Alliende. Rodari scrive in una nota al testo “… ho sempre creduto… che il teatro deve nascere a teatro. Scrivere un testo teatrale non è come scrivere una favola. Non basta il vocabolario.” e poi, lamentando la fretta con cui aveva dovuto consegnare il testo definitivo “…posso dichiarare che “La storia di tutte le storie” non si può considerare un testo teatrale finito, ma piuttosto la materia prima per un testo teatrale per l’immaginazione… di un regista, o di una compagnia teatrale, o di un gruppo di ragazzi messi in grado di usarne liberamente”.

Io credo che la forza di questa favola teatrale stia proprio nella sua presunta incompiutezza. Il teatro è sempre un’opera incompiuta, che si completa solo nel momento in cui viene messa in scena, e che si definisce con le invenzioni degli attori e con lo sguardo del pubblico. Rodari ci permette di maneggiare il testo “senza cura” “usandone liberamente”. Ci dà il benvenuto nel mondo della fantasia in cui una scopa si trasforma in un cavallo, o dove una parola detta per ridere, può diventare il contrario del suo significato. Con il lasciapassare rodariano entriamo nel mondo del gioco, nelle coniugazioni fantastiche del “facciamo che io ero”  che ci permettono di assumere tutte le identità possibili e condividerle con il pubblico.

L’anno prossimo, nel 2020, ricorreranno 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari avvenuta il 23 ottobre 1920. E le celebrazione avranno seguito con molteplici iniziative.

LA STORIA DI TUTTE LE STORIE, PARLA IL REGISTA ROBERTO GANDINI

gianni rodari
Gianni Rodari

Spesso nel presentare gli spettacoli – afferma Roberto Gandini, coordinatore artistico del Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli – abbiamo affermato che gli attori della Piccola Compagnia, con e senza disabilità, sono accomunati dalla passione per il teatro e fra di loro non ci sono differenze. Forse nel caso di questo spettacolo possiamo dire invece che le differenze ci sono, le abbiamo cercate e sono state messe a disposizione dei vari caratteri delle maschere della commedia dell’arte. Certo le maschere del teatro di Rodari non sono quelle dei canovacci rinascimentali, né quelle dei testi goldoniani o gozziani. Non hanno pulsioni sessuali, non intrallazzano in nessun intrigo, nascono surrealisticamente dalle uova e affrontano gli ostacoli della vita con ingenuità e acume, imparando da sole come ci si comporta nel mondo, come si sta con agli altri, come si affrontano le paure. Questo avviene utilizzando sia il registro comico, sia quello poetico, che permette ai nostri “attori sensibili” di condividere con il pubblico, la voglia di ridere delle difficoltà della vita. Spero che il giovane pubblico, che vedrà “La storia di tutte le storie” all’Argentina, si diverta quanto ci siamo divertiti noi nel prepararla, sono anche curioso di scoprire come reagirà a scene come quella de “la zattera” dove accade che Pantalone e Smeraldina respingano i naufraghi – Arlecchino e i suoi amici – che cercano di salvarsi dalle insidie del mare. Qualcuno potrebbe ipotizzare che Gianni Rodari avesse la palla di vetro, o che sia ancora vivo e scriva in incognito, oppure, ed è la più probabile, che le belle storie hanno sempre qualcosa da raccontare, a chi le vuole veramente, sentire”.

TEATRO ARGENTINA INIZIATIVE INCREDIBILI PER CELEBRARE GIANNI RODARI

gianni rodari

In occasione dello spettacolo al Teatro Argentina si terrà il 6 giugno l’evento “Ipotesi per un centenario fantastico” Giornata di studi sull’anniversario della nascita di Gianni Rodari. Giornalista, paroliere, scrittore per l’infanzia, autore radio televisivo, tutto questo era rodari. La domanda che in questa giornata di studi ci porremo sarà: “Che storie avrebbe scritto Gianni Rodari oggi, che lingua avrebbe usato, con quale dei nostri difetti avrebbe giocato?

Infine il 7 giugno si terrà la Premiazione dei vincitori del Concorso “Luigia Bertoletti”.

Roberto Gandini
Roberto Gandini e Lidia Ravera alla presentazione del Festival della Lettura ad ALTA Voce

IL TEATRO INTEGRATO PIERO GABRIELLI

Il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli, che vede al lavoro una compagnia di giovani composta da normodotati e diversamente abili, è un progetto che dalla sua nascita a oggi ha coinvolto 279.018 ragazzi di cui 84.347 con disabilità, 4.369 docenti, 821 scuole, 812 teatranti, 196.670 spettatori. Il Laboratorio Gabrielli è una realtà che dal 1994 fa scuola sul tema dell’inclusione attraverso il teatro ed è stata fra le prime esperienze italiane nell’ambito del teatro sociale. Il rapporto creato con la scuola è tale che la maggioranza delle attività si svolgono all’interno degli orari curricolari, e in collaborazione con tutti i docenti. Il laboratorio è riuscito a mettere in pratica il principio di inclusione che da molti viene sbandierato come un vessillo, ma che spesso rimane tale.

Il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli è un’attività promossa, finanziata e organizzata da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e dal Teatro di Roma.

La Piccola Compagnia del Piero Gabrielli è formata da interpreti, con e senza disabilità, giovani attori che hanno acquisito esperienza teatrale all’interno dei progetti del Laboratorio e che hanno preso parte agli spettacoli Prodotti dal Teatro di Roma.

TEATRO ARGENTINA E GIANNI RODARI

Roberto Gandini
Roberto Gandini e Armando Traverso alla presentazione del Festival della Lettura ad ALTA Voce

Teatro Argentina

da Gianni Rodari

adattamento di Attilio Marangon e Roberto Gandini

regia Roberto Gandini

musiche Roberto Gori, scena Paolo Ferrari, costumi Tiziano Uno

con: Jessica Bertagni, Maria Teresa Campus, Fabrizio Lisi, Edoardo Maria Lombardo, Gabriele Ortenzi, Daniel Panzironi, Fabio Piperno, Giulia Tetta, Danilo Turnaturi

consulente specialistico Maria Irene Sarti, consulente pedagogica Anna Leo

orari spettacolo
giovedì e venerdì ore 10.30 biglietto – 5 euro
sabato ore 19.00 ingresso gratuito – prenotazione obbligatoria
età dai 5 anni

produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale – Piccola Compagnia del Piero Gabrielli

PROGRAMMA COMPLETO

Programma Giornata di studi sull’anniversario della nascita di Gianni Rodari:

Ipotesi per un centenario fantastico

Teatro Argentina 6 giugno 2019 ore 15.00 – 19.00

Interventi:

GIANNI RODARI: STORIA E STORIE

a cura di PINO BOERO Docente di Letteratura per l’infanzia Università di Genova

UN UOMO SENZA MUSICA HA UN SENSO IN MENO

a cura di MARIO PIATTI Direttore di Musicheria.net Centro Studi musicali e sociali “Maurizio Di Benedetto” ROBERTO GORI Pianista e Compositore

ESPERIENZA DEL FESTIVAL DI LETTURA AD ALTA VOCE NELLE SCUOLE DI ROMA E DEL LAZIO

a cura di FLAVIA CRISTIANO Direttrice Centro per il libro e la lettura – MiBAC

LA TIGRE DI CARTA, RODARI E LA TV

a cura di VANESSA ROGHI Storica

RACCONTARE OGGI GIANNI RODARI: INTERVISTE E MATERIALE DI REPERTORIO

a cura di FABRIZIO MARINI Autore e regista Tv (Rai) regista del documentario per Rai Storia “Il profeta della fantasia”

RADIO FRECCIA AZZURRA, LA RADIOSCUOLA A BASE DI «FANTASTICA»

a cura di MATTEO FRASCA Presidente Circolo Gianni Rodari e associazione Matura Infanzia

METTERE IN SCENA GIANNI RODARI

a cura di ROBERTO GANDINI Coordinatore artistico del L.T.I. Piero Gabrielli

PRESENTAZIONE ATTIVITÀ IN PROGRAMMA PER IL 2019/2020

a cura di ALBERTO POLETTI Direttore Parco della fantasia Gianni Rodari di Omegna

Roberto Gandini
Il regista Roberto Gandini

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

Leave a Reply

Your email address will not be published.