Intervista a Mrs. Wilkinson. La maestra di danza.

Intervista a Sabrina Marciano. Mrs. Wilkinson la maestra di danza di Billy Elliot.

Mrs. Wilkinson la maestra di danza, che intuisce le qualità innate di Billy Elliot, è interpretato da Sabrina Marciano che abbiamo qui intervistato in anteprima per voi.

Un solo weekend per assistere allo spettacolo più coinvolgente della piazza italiana: la storia del ballerino inglese più famoso del grande schermo, Billy Elliot.

Avremo modo di andarlo a vedere al Teatro EuropAuditorium di Bologna da giovedì 29 ottobre a domenica 1 novembre.

E se ve lo siete persi al Sistina di Roma, o alla altre tappe, non potrete mancare questo appuntamento!

Bisogna ricordare che il musical debuttò nel West End londinese nel 2005, vincendo quattro  Laurence Olivier Awards, ottenendo il massimo riconoscimento europeo per poi approdare a Broadway nel 2008 conquistando dieci Tony Awards, gli Oscar del musical, e dieci Drama Desk Awards. Anche le musiche di Elton John sono state pluripremiate.

I palcoscenici italiani ospiteranno lo spettacolo da maggio 2015 a febbraio 2016 con una produzione interamente italiana e con la regia di Massimo Romeo Piparo.

Billy Elliot – il musical vedrà in scena un cast di 30 performer e nel ruolo del protagonista Alessandro Frola, un ragazzo di quattordici anni con un curriculum da piccola étoile scelto dal regista tra centinaia di candidati giunti alle audizioni da tutta Italia. Il ruolo determinante di  Mrs. Wilkinson la maestra di danza, che intuisce le qualità innate del ragazzino, è interpretato da Sabrina Marciano che abbiamo qui intervistato in anteprima per voi.

Sabrina è nata a Formia ma è oramai romana di adozione quindi le chiedo subito qual’è il suo vero spirito. -In realtà ho recuperato le mie origini grazie al mio ritorno nella città natale. Ho poi rafforzato la cultura partenopea che risiedeva dentro me con il mio primo concerto-spettacolo dal titolo “JESCE SOLE” sulla canzone classica napoletana che porto da qualche anno in giro per l’Italia.

Ma cosa rappresenta Napoli per te ?

In realtà le origini  le ho riscoperte più da grande perché solo allontanandoti dalla tua città natale, arrivi ad un punto in cui ti rendi conto che ti mancano le tue radici e desideri recuperarle.

Parliamo ora dello spettacolo. Billy Elliot è ambientato nell’Inghilterra di Margaret Thatcher dove il contesto è quello fatto da miniere che chiudono e lavoratori in rivolta. Pensi che questa realtà possa essere compresa dal pubblico italiano?

– L’attualità ci riporta a vivere in Italia momenti, purtroppo, molto simili. Quindi vedo, nel clima che si respira nell’opera teatrale, molti punti di connessione.

La storia narra della passione per la danza del giovane Billy ostacolata dai sogni del padre e del fratello che lo vorrebbero veder diventare un pugile. In questo intervieni tu, la maestra di danza, e maestra di vita. Diventi un punto di riferimento fondamentale per la sua formazione. Cosa provi nell’interpretare questo personaggio?

– In realtà rivivo la mia esperienza di quando frequentavo l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Ricordo i severi insegnamenti ricevuti durante la mia formazione.

Cosa hai studiato?

– Ho studiato recitazione, canto, danza classica, danza moderna, tip tap. E tutto questo mi è tornato molto utile perché nei miei spettacoli, canto, ballo e recito.

E della tua maestra?

– Ho un ricordo splendido del rapporto che avevo con la mia insegnante, che attraverso questo spettacolo rivivo ogni volta. È stato un periodo importante non solo per la mia vita formativa ma, soprattutto, per i valori che mi ha trasmesso. Lei mi ha inculcato la disciplina. Manteneva un atteggiamento severo che rispettava i ruoli, ma avevamo un rapporto sincero, un dialogo affettuoso. Ora lei non c’è più, ma amo ricordarla. Si chiamava Wilma Valentino.

Ma quando hai frequentato l’Accademia vivevi a Roma?

– No, viaggiavo tutti i giorni. Mi accompagnava mio padre. Infatti è proprio quello che vedo nello spettacolo. Nel musical vengono rappresentati gli stessi sacrifici dei genitori per seguire la passione dei figli. Cantavi nella trasmissione RAI “GUaRDA CHE MUSICAL” con la regia di Massimo PIPARO.

Collabori da anni con lui?

– Si, ma solo in TV. Poi dopo il Sistina story mi ha confermato la collaborazione con Billy Elliot.

Sabrina non sei una ragazzina. Che orizzonti ti poni nella tua carriera?

– Certo ho acquisito maturità ed esperienza e l’energia è sempre viva finché ballo canto e recito, soprattutto in spettacoli così belli. Perché ho superato i 40 anni dovrei forse pormi dei limiti? No, come professionista ritengo di avere ancora una lunga carriera e tanti obiettivi da perseguire.

Devi seguire un regime alimentare? Quante ore ti alleni?

– Sicuramente l’alimentazione è importante, ma io sono comunque una mangiona…per l’allenamento dipende. Durante le prove anche 8 ore al giorno sennò studio e mi alleno circa 2 ore al giorno.

Cosa studi?

– Danza, recitazione.

Ti definisci una sportiva?

Non mi definisco una sportiva ma sicuramente sono iperattiva…

Come concili la tua vita privata con il tuo lavoro?

– La mia vita personale richiede tanti sacrifici ma ad ogni modo, anche quando avevo legami, riuscivo a conciliare l’amore con il ballo. Sicuramente è possibile. Mi sento di dire che la carriera  non rappresenta un problema per la vita di coppia.

Da alcuni mesi siete in giro con questo spettacolo. Come va?

– Spero di continuare a portarlo in giro per tantissimo tempo ancora! E se eventualmente lo portassimo all’estero sarebbe bellissimo! Non solo perché amo viaggiare ma anche perché mi darebbe modo di confrontarmi con realtà diverse.

Quindi è una bella esperienza?

– È un esperienza entusiasmante! Anche perché si lavora con i bambini che sono un forte stimolo e ti coinvolgono e sorprendono ogni volta per la loro ingenuità.

E poi c’è un rapporto splendido con il “mio allievo”…. Il protagonista Alessandro Frola. È  davvero un ragazzo in gamba e delizioso.

Siete un bel gruppo?

– Siamo tutti una bella compagnia con il giusto feeling, grande collaborazione e grande fermento. Poi questo è davvero particolare in quanto è uno spettacolo che, oltre al pubblico (sia bambini che adulti), piace anche agli addetti ai lavori. È davvero raro che accada. E con questo clima pieno di energia ci sentiamo davvero dei privilegiati.

Bene Sabrina grazie e promesso, vi verremo a vedere e, personalmente, non vedo l’ora!

Billy Elliot – il musical

Billy Elliot – il musical

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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Fabiola Cinque

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