Franco Mello tra Provocazioni e Corrispondenze tra arti e design

Franco Mello tra Provocazioni e Corrispondenze tra arti e design

NAPOLI – Franco Mello c’incanta e ci stupisce con le sue Provocazioni e Corrispondenze tra arti e design negli incantevoli spazi espositivi della Fondazione PLART della città di Napoli. Inaugurata oggi e vista in anteprima per voi, la mostra ad ingresso gratuito sarà aperta al pubblico dal 9 Marzo al 3 Giugno 2017.

Anche per chi è napoletano come me andare negli incantevoli spazi espositivi della Fondazione PLART della città di Napoli è sempre una bella emozione. Tanto più per una mostra come questa, dove l’ironia è d’obbligo. Nata in collaborazione con la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee nell’ambito di PROGETTO XXI, dal 9 Marzo al 3 Giugno 2017 avrà luogo la mostra ad ingresso gratuito Provocazioni e corrispondenze. Franco Mello tra arti e design, a cura di Giovanna Cassese.

FRANCO MELLO

Autore del celebre appendiabiti Cactus, progettato nel 1972 insieme a Guido Drocco per l’azienda Gufram, Franco Mello è un artista eclettico, versatile, generoso. La sua produzione muove dal design alla fotografia, dalla grafica all’editoria, in un flusso creativo, geniale e fecondo, che lo vede, al contempo, docente, creatore di gioielli e ideatore d’installazioni multimateriche.

A questo proposito, Flaviano Celaschi scrive: “Franco Mello è un prodotto bellico che ha avuto la fortuna di vivere i migliori anni degli ultimi secoli. Lo ha fatto senza mai decidere che mestiere fare, senza mai vivere di lavoro, portandosi continuamente da un progetto all’altro in un’ansia di irrequietudine intrisa di pensiero riflessivo, senza mai chiedersi se fosse arte, design, editoria, grafica, televisione, allestimento, architettura, o altro”.

Esposti su un supporto progettato da Felix Policastro, la rassegna raccoglie oggetti-scultura in poliuretano espanso prodotti per Gufram e Dog Design: tra questi, la Seduta Incastro, il Tavolo Erba, il Cactus – presentato in tutte le sue riedizioni prodotte dall’azienda piemontese, fino allo Psychedelic Cactus del 2016 ad opera dello stilista Paul Smith – le sedute Suburbia, Mun e Mun Bis.
Un nuovo modo, dunque, di intendere il design attraverso elementi d’arredo ripensati e riprodotti con originalità, ironia e spirito visionario. La lumaca Lulù, ad esempio, che non mangia lattuga ed ama stare al centro dell’attenzione; la Grande Zucca, sulla quale possono comodamente sostare tre o quattro persone, in una versione avanguardista della più celebre carrozza delle favole; la seduta di mattoni rossi – da qui il nome “Mun” sopracitato – la cui dura e scomoda apparenza non deve trarre in inganno gli avventori; il Divano Bill che richiama, nelle linee e nei colori, un tavolo da biliardo – purtroppo mai entrato in produzione – per giocatori esperti.

Sono parte della mostra anche cataloghi e libri d’artista.

Più in particolare, i tre numeri della rivista Materiali per l’Arte e i libri curati con Giorgio Maffei e pubblicati dalla Galleria Persano di Torino: Sei Illustrazioni per gli scritti sull’arte antica di Johann J.Winckelmann di Giulio Paolini, L’arte è una scienza esatta di Claudio Parmiggiani e Pantomima di Marco Gastini, tre libri del 1977, di grande formato e di straordinaria qualità di stampa.
Franco Mello profonde largo impegno e dedizione anche in favore dei libri per l’infanzia e, a proposito di questo, scrive: “Chi disegna (uso volutamente questo verbo nella sua più completa significanza progettuale e creativa), chi disegna un libro per bambini deve essere un genio, forse un mago, perché deve far scorrere le lancette dell’orologio all’incontrario, non soltanto per far sfogliare le pagine cartonate di un volume ma anche per scoprire quali bontà si celano all’interno di una scatola di biscotti”.

PROVOCAZIONI E CORRISPONDENZE annovera, tra le opere in esposizione al PLART di Napoli, anche “i gioielli di Michelangelo Pistoletto, Emilio Isgrò, Mimmo Paladino, Marco Gastini, Matteo Bonafede, Aldo Spinelli della collezione Sfioro, ideata nel 2013 dallo stesso Franco Mello, con Mauro Bonafede e Susanna Besio Tosco, in occasione della quale ciascun artista ha progettato un gioiello poi realizzato in tiratura limitata e per mezzo di tecniche orafe artigianali quasi dimenticate”, spiega il comunicato stampa.
Coloratissime spille a forma di cactus; formiche sopra i ciondoli – perché quelle italiane “sono le più veloci”, come cita il gioiello stesso; e incudini volanti all’anulare, per vestire la creatività e portarsela addosso.
Completano la rassegna, due video inediti ed una nutrita raccolta di fotografie realizzate da Franco Mello, in linea con quel dialogo armonioso tra le arti che l’autore così sapientemente rappresenta, dirigendole ed orientandole con la maestria di un navigato direttore d’orchestra, affinché confluiscano in una sola sinfonia simmetrica e coerente.

FRANCO MELLO
Testone con Pratone

La Fondazione Plart annuncia, inoltre, la pubblicazione del catalogo “PROVOCAZIONI E CORRISPONDENZE. Franco Mello tra arti e design”. “Commissionato dalla Fondazione Plart ed edito da Gangemi Editore, il volume raccoglie nella prima parte gli interventi di Giovanna Cassese, curatrice della mostra, con un saggio relativo a tutta la poliedrica attività di Franco Mello, di Cecilia Cecchini e Alba Cappellieri, che affrontano alcuni aspetti specifici della mostra, come quello delle plastiche e dei gioielli, e quello di Claudio Germak, dedicato alla produzione di Mello nell’ ambito del design e dell’industria in Piemonte. Nella seconda parte, il catalogo presenta documenti preziosi su tutta la complessa produzione del designer, dalle origini ad oggi, con l’inserimento di alcuni testi critici significativi raccolti nel tempo dallo stesso Mello: da Francesco Poli a Edoardo Sanguineti, da Paolo Fossati a Mirella Bandini e a Francesco De Bartolomeis. Un percorso che racchiude totalmente la sua eccezionale e poliedrica figura, che lo vede ricoprire eccezionalmente il ruolo di artista, docente, fotografo, designer, grafico, editore, creatore di allestimenti e packaging, ideatore di gioielli, di giochi per bambini e d’installazioni multimateriche” si legge ancora nel comunicato stampa.

Previsto, inoltre, per il 4 Aprile, un workshop sulla conservazione ed il restauro del design, a cura di Giovanna Cassese, professore di Storia dell’arte all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, presidente dell’ISIA (Istituto Superiore Industrie Artistiche di Faenza) e del Dipartimento di Restauro del PLART. Il workshop porrà il focus sulla conservazione del design affrontando, nello specifico, i temi dei materiali e della tecnica, della permanenza e della sostenibilità.

La parola chiave di questo ambizioso progetto è, senza dubbio, “rete”, intesa come ponte, dialogo, condivisione, empatia, altruismo. Poiché sono le persone i veri capolavori e Franco Mello non perde occasione di ripeterlo, specie quando definisce se stesso un “catalizzatore” di incontri. La collaborazione con artisti di valore, ed uomini e donne di bella umanità, ha infatti reso possibile la conversione delle visioni della mente in opere concrete.
“Tutto il mio lavoro, in senso ampio, compiuto, è sempre coinciso con rapporti di amicizia. Oggetti, libri, mostre, filmati non sarebbero se non fossero stati condivisi, sia per la parte progettuale sia per la committenza e l’esecuzione. Amici importanti. Spesso decisivi. Molti di quelli non ci sono più e mi mancano molto”, dice l’artista e, in queste parole, abita l’essenza regina di tutto il suo lavoro.

INFO MOSTRA: Provocazioni e corrispondenze. Franco Mello tra arti e design   OPERE DI: Franco Mello    INGRESSO: Gratuito per la mostra

PROMOSSO DA: Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee in collaborazione con Fondazione Plart

A CURA DI: Giovanna Cassese

SEDE ESPOSITIVA: Fondazione Plart, via Giuseppe Martucci 48, Napoli, Italia

TEL E INFO: 081-19565703, info@plart.it www.madrenapoli.it e www.fondazioneplart.it

INAUGURAZIONE: 9 marzo 2017 (9 marzo – 3 giugno 2017)

ORARI DI APERTURA: da martedì a venerdì ore 10.00 – 13.00 / ore 15.00 – 18.00 Sabato ore 10.00 – 13.00

DATA DEL WORKSHOP: 4 aprile 2017

PATROCINIO: Regione Campania, Comune di Napoli SPONSOR: Aet – Costantinopoli 104

CATALOGO: Gangemi Editore

Photo gallery di Antonella Russo per MyWhere

franco

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Antonia Storace

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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