Quali libri mi porto in vacanza?

Quali libri mi porto in vacanza?

ITALIA – Libri che narrano delle nostre tradizioni famigliari in cucina, quando eravamo bambini e vivevamo in paesi stranieri. O ancora storie d’amore senza tempo, da fatti di cronaca vera o romanzi leggeri e romantici. Ecco alcuni consigli per arricchire la vostra estate a suon di letture!

Ci aspettano lunghe giornate di relax, non sempre indaffarate tra lettini e ombrelloni, o anche trekking montanari, magari solo una sdraio, un giardino che ci riserva un po’ d’ombra e finalmente un po’ di vento fresco. Ed è per questo che alla vostra valigia è consentito di pesare di più! Andrà riservato uno scomparto “dedicato” alla riserva di libri da leggere durante le vacanze estive.

Avete fatto una selezione di libri prima di partire? O li acquisterete direttamente nella libreria del paesino di mare o montagna dove trascorrerete il ferragosto?

Per la narrativa è stato un anno ricco e prolifico, ed io (purtroppo) non ho potuto leggere tutti quelli che avrei voluto, ma sicuramente ho letto tutti quelli che hanno catturato dapprima la mia attenzione o la mia curiosità. O ancor meglio gli autori che ho avuto la fortuna d’incontrare, e poter scambiare con loro un punto di vista e indagare più a fondo nella trama uscita dalla loro penna.

Poi non c’è nulla di più di una trama che ti coinvolge, o ti delude, perché attraversa le tue corde, facendoti rivivere un tuo stesso “periodo storico”.

CIBO DI HELENA JANECZEK

LIBRI IN VACANZA
Libri in vacanza: “Cibo” di Helena Janeczek

<<Se mia madre mi chiamava a tavola o a fare qualsiasi altra cosa io non le rispondevo o, come nel sonno, gridavo adesso arrivo, finisco solo questa pagina, questo capitolo, soltanto due minuti… Sapeva che fra libri e cibo vincevano i libri. È forse per questo, per questa lotta ravvicinata tra libri e cibo, che l’oblio di titoli, storie e personaggi si sono salvate le cinque patate lesse che costituiscono il pasto giornaliero di un indio….>>

Iniziamo dalla copertina di quest’articolo. Perché in copertina ho messo un libro come Cibo di Helena Janeczek?

Non solo perché lei è l’autrice de La ragazza con la Leica, (biografia della prima fotoreporter caduta in guerra Gerda Taro) vincitore del Premio Strega 2018, ma perché il romanzo Cibo ha colpito la mia immaginazione stanca dei mille programmi (inutili) sulla cucina e millantati chef…

Non guardo i contest di cucina perché mi annoiano mortalmente, ma questo libro si pone in chiave filosofica ed introspettiva sul fil rouge alimentare senza suggerirne ricette.

L’autrice narra, attraverso le abitudini alimentari del suo paese di origine, e attraverso la sua infanzia, quanto ogni alimento sia collegato ad un profumo o un sapore di un periodo storico che l’appartiene. E lo fa inseguendo diete e trattamenti estetici che la riportino in forma (fisica), ma in realtà quello che ne scaturisce è un rapporto più profondo, e confidenziale, con la sua massaggiatrice. Ve lo consiglio perché sotto l’ombrellone non vi farà venire fame ma vi soddisferà con colori e profumi delle varie tradizioni culinarie.

Un libro lo amiamo se ci ritroviamo le nostre emozioni.

Ogni trama ti attrae nella sua rete se il tuo vissuto ha incrociato, anche se solo di sfuggita, quel percorso narrato dall’autore del libro che stringi tra le mani.

È per questo che, quando passeggio in libreria, scelgo di volta in volta autori diversi per tipologia di scrittura, vissuto e “curriculum” alla ricerca di quello che mi contagerà attraverso le sue emozioni.

Comunque non intendo far qui una classifica, ma se avete ancora qualche indecisione avrò piacere a guidarvi tra le pagine degli autori che ho amato.

Libri in vacanza: L’amore che dura di Lidia Ravera

L’AMORE CHE DURA DI LIDIA RAVERA

Metto in testa il libro che forse ho amato di più:  L’Amore che dura di Lidia Ravera.

Ma come vi dicevo, perdonate se mi ripeto, ogni trama ti attrae nella sua rete se il tuo vissuto si è incrociato con il percorso narrato.

Se vorrete questa estate potrete approfittare anche del tempo per rileggere

Il suo primo romanzo (con il quale la scrittrice raggiunse la notorietà) Porci con le ali. Ma se seguirete il mio consiglio, anche se forse non l’amerete profondamente come me, sono certa che L’Amore che dura non vi lascerà indifferente.

VIOLA DI GRADO RACCONTA L’AMORE NEL LUOGO “PIU’ RADIOATTIVO” DEL MONDO

Poi, se vorrete mettervi a dura prova, desiderando emozioni forti, mettete in valigia qualche libro di Viola Di Grado.

Libri in vacanza: Fuoco al Cielo di Viola Di Grado

L’ultimo suo libro, Fuoco al cielo, è semplicemente sconvolgente, un pugno nello stomaco, lo stesso stomaco che invece si apre come la vostra mente nel leggere dell’amore puro, disastroso, pericoloso, ancor più della radioattività.

GIULIO PERRONE: L’AMORE FINCHE’ RESTA

Sicuramente un libro che non dovete dimenticare di acquistare e portare con voi è il libro di Giulio Perrone: L’amore finché resta.

Delicato, ironico, non parla solo dell’amore coniugale, non percorre luoghi banali del rapporto di una coppia ma si fa domande più esistenziali attraverso anche il rapporto con un passato discutibile ed un figlio da riconquistare. L’amore finché resta è il pensiero del nostro quotidiano quando deragliamo, e quando necessitiamo di più tempo per ritrovare i binari, o ancor meglio la direzione, dove dirigerci. È un libro che ha la vivacità degli occhi di Giulio Perrone, uomo dall’intelligenza vivace e l’intuito felino.

Libri in vacanza: L’Amore finché resta di Giulio Perrone

L’amore finché resta non è un romanzo nostalgico di un amore che finisce (come invece potreste immaginare dal titolo), no! Vi state sbagliando! Se fosse stato così non ve l’avrei consigliato! È per questo timore di ritrovarmi tra spazi nostalgici che rimandavo a leggerlo. No, è un romanzo che divorerete trangugiando una birra fredda al calar del sole, sorridendo di quest’uomo così smaliziato, così “tombeur de femmes”, che anziché odiare per luoghi comuni sul fascino maschile andrete a desiderare di incontrare! Cercherete in colui che avrete difronte lo suo sguardo frizzante e comunicativo di Tommaso Leoni, gioioso e (fintamente) ingenuo. È innegabile, noi donne cerchiamo sempre nell’uomo che desideriamo quella luce unidirezionale che ci fa sentire così uniche e insostituibili e che qui Giulio Perrone “presta” al suo protagonista. Sì perché Giulio Perrone è in realtà un po’ così (ovviamente mi riferisco solo all’aspetto esteriore non fraintendetemi!), che da editore di successo si attesta anche come autore di rilievo.

PAOLA CEREDA, LA RIVELAZIONE DEL PREMIO STREGA

E a proposito della sua casa editrice, come vi ho suggerito più volte in articoli e social vari, non perdertevi il romanzo di Paola Cereda Quella metà di noi. È stato  tra i 12 libri Candidati al Premio Strega 2019  e secondo me avrebbe meritato la finale a dispetto di altri che non ho amato appieno, ma questo libro non vi suggerisco di comprarlo, ma vi obbligo! Vedrete che Matilde, nonostante tutto, vi conquisterà!

Photo copyright MyWhere©

Rischio di dilungarmi troppo, magari tra le pagine di MyWhere troverete così tanti altri suggerimenti che fanno più al caso vostro per gusto o curiosità o anche solo perché avrete già letto questi che ho suggerito io. Ma nella nella nostra rubrica MyBook tutti i miei colleghi vi hanno segnalato “chicche” uniche e originali, spaziando dal giallo allo storico, dal romanzo filosofico a quello intimista.

FEDELTA’ DI MARCO MISSIROLI

Libri in vacanza: “Fedeltà” di Marco Missiroli

Ad ogni modo, in chiusura ma non in ultimo, vi segnalo un altro libro che ho recensito ma non nelle pagine di MyWhere: “Fedeltà” di Marco Missiroli.

Sono io che ringrazio lui, i miei complimenti erano sinceri, e quest’ultimo suo romanzo mi ha stimolato a comprare i precedenti. Incuriosita da “Atti osceni in luogo privato” (Feltrinelli) ho colmato questa lacuna (e la valigia/libreria strabordante) e ora sono pronta a partire.

Buon viaggio e buona lettura anche a voi!

Photo copyright MyWhere©

I Libri dell'Estate

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Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

4 Responses to "Quali libri mi porto in vacanza?"

  1. Marianne Bargiotti
    Marianne   13 Agosto 2019 at 10:43

    Personalmente mi portero’ Paola Cereda e Giulio Perrone, due autori che mi incuriosiscono e mi intrigano nel loro essere mai banali ed incisivi.

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  2. Luca Settembrini   13 Agosto 2019 at 12:37

    Ho amato molto La ragazza con la Leica ma di questo libro, CIBO, non ne avevo sentito parlare. Grazie del consiglio, lo leggerò!

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  3. Claudio Amici   13 Agosto 2019 at 13:11

    Conosco Viola Di Grado anche se non ho letto quest’ultimo. Autrice unica, imparagonabile, con una capacità di scrittura e coinvolgimento che non ha eguali. Avete fatto bene a ricordarla. Secondo me meriterebbe più spazio.

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  4. Lamberto Cantoni
    Lamberto   14 Agosto 2019 at 00:46

    Io in vacanza mi sono portato:
    1. “Viaggio al termine della notte” e “ Morte a credito” di Celine; in realtà si tratta di una riletture; devo dire che a distanza di 39 anni ( li avevo letti quando andavo all’Università) li ho trovati sorprendentemente piacevoli;
    2. Altra rilettura: “Piattaforma” di Houellebecq, romanzo durissimo ma fantastico;
    3. “Profeti di ieri” di Masur; (Possiedo una vecchia edizione che comprai senza leggerla. Dopo anni il titolo mi ha ispirato).
    4. “7anni di desiderio” di Umberto Eco;
    5. “Sono un liberale?” di J.M. Keynes;
    6. “Lo strano ordine delle cose” di Damasio;
    7. “Il senso dell’ordine” di Gombrich (avendolo già ripetutamente letto, mi sono riservato alcuni capitoli che negli anni ho scordato).
    Quindi, l’avrete capito spero, la mia scelta è stata di valorizzare la mia biblioteca personale (tutti i libri sono stati acquistati molto tempo or sono).
    Fanno eccezione il libro di Damasio che ho letto sei mesi fa, appena o quasi uscito, del quale i contenuti sono apparsi per me così importanti da avermi imposto una rilettura. Infine devo citare il catalogo “Camp” della mostra al Met di New York che sto cominciando a tradurre.
    Cosa volete che vi dica: non me ne frega un cazzo dell’attualità editoriale divulgata dalla stampa. Mi faccio i miei trip personali. Non c’e una logica nelle mie letture.. Probabilmente non sono del tutto a posto.

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