Sposa4.0. Consigli per un abito originale

Sposa4.0. Consigli per un abito originale

ROMA – In previsione del matrimonio della Ferragni ho incontrato una stilista che farebbe al caso suo, capace di anticipare le tendenze anziché seguirle. Sabrina Persechino, mai banale, tecnologica e all’avanguardia, perfetta per una sposa4.0, cuce la tela di Penelope con il laser per le spose più cool.

Sabrina Persechino, architetto di nascita, ma stilista di AltaModa per devozione, ci racconta in questa intervista il suo approccio femminile, la sua  capacità di entrare in empatia con le persone e coglierne innanzitutto la personalità per poi “vestirla” con lo stile ed il rigore che la contraddistinguono.

Sposa Sabrina Persechino Penelope copia

Sabrina che rapporto hai con il wedding? Tu sei una stilista di altamoda e chiudi le tue sfilate con la sposa, ma la tua sposa è sempre molto originale….

Diciamo che con il wedding ha più rapporti la mia gemella che organizza eventi non solo strettamente legati al wedding, e che in questo è molto più brava e paziente di me, volendo anche più tradizionale. Ma tra i gemelli si sa che s’è sempre un “bipolarismo” o un rapporto di “opposizioni” che si compensano. La mia sposa non è mai tradizionale, malvagiamente dico sempre che non è una “bomboniera” ma è una presentazione luminosa, lineare, classicamente bianca. Una donna eterea, minimalista, osé, elegante, charmant. Altro partcolare: non indossa mai un bouquet, ma a simboleggiarne la presenza è sempre un accessorio, sia esso bracciale o anello, con la presenza di un fiore o di un filo d’erba.

Abito da Sposa
La rete laserata dove la Sabrina Persechino incide, con la sua creatività, il particolare per l’abito da sposa più originale

La tua linea è sempre minimalista: prediligi tagli puliti e colori assoluti (bianco, grigio, nero…) anche per la sposa?

Necessariamente anche per la sposa, che nelle collezioni cerca di sintetizzare nel modello, nel tessuto e nei tagli il mood della collezione. A chiusura della sfilata diventa la sintesi degli outfit, il riassunto dell’idea primordiale.

Sabrina, quando crei le collezioni e le sfilate, come la immagini la tua sposa?

E’ sempre l’ultimo capo, ma non quello a cui dedico meno tempo. E’ il finale che deriva da un’emozione e una sensazione, per cui non lo immagino, ne ho una esatta visione nel momento in cui sintetizzo il tutto, anche seguendo l’ordine di uscita dei modelli.

Quando devi consigliare una cliente per il grande giorno, da cosa parti? 

Certamente aspetto, età e fisicità sono elementi importanti, direi fondamentali per vestire una persona in generale, e soprattutto una sposa per un giorno così particolare. L’abito su misura deve indispensabilmente valorizzare la persona, accentuarne i pregi e nasconderne i difetti. Le forme e i tagli necessariamente devono accompagnare ed esaltare il fisico, anche celando qualche dettaglio. L’altezza, la lunghezza del collo, il seno più o meno prosperoso, i fianchi e il punto vita sono gli elementi che dettano la forma e il taglio dell’abito. Il colore dei capelli e l’incarnato determinano la scelta delle nuance.

Che importanza ha per Sabrina Persechino lo stile della location dell’evento del grande giorno?

La scelta della location rientra sempre nel gusto della protagonista, ed è già un segno di appartenenza stilistica, pertanto la scelta del luogo e degli allestimenti caratterizza una forte identità che è imprescindibile.

Che consigli dai alla donna che si rivolge a te?

Di essere a proprio agio innanzitutto, di vestire e di indossare abiti e accessori che non creino imbarazzi nei movimenti e nell’aspetto. Vestire e indossare deve significare sentirsi belle, guardarsi e apprezzarsi maggiormente.

C’è differenza tra la donna al primo matrimonio e quella al “secondo-terzo” giro?

Ancor più immagino tra matrimonio in Chiesa e matrimonio in Comune… Non è una differenza che impongo io, per me non ce ne sarebbe. La discrepanza è creata dalle voci e dal carattere della sposa. Ci sono spose che, seppure al terzo matrimonio, indossano un abito bianco, anche non sobrio e se i precedenti matrimoni sono avvenuti con rito civile osano sposare in chiesa.

Conta per te la sartorialità tipica dei couturier di un tempo o prediligi tecnologia e avanguardia?
Diciamo che è una lotta impari e che tecnologia e avanguardia spesso si piegano a servizio di sartorialità tipica. Tessuti con materiali contemporanei, resine e laser sono elementi moderni e contemporanei che vengono poi lavorati nel modo tradizionale proprio dei couturier. Forse mi sarebbe piaciuto proprio proporre questo alla Ferragni. Un gioco di contrasti. Vedremo cosa indosserà.

Quanto ami seguire le tendenze attuali?
Non amo seguire le tendenze attuali. Diffido da tutto ciò che non mi appartiene e non mi è proprio, anche se “di moda”. Mi piace piuttosto precorrere, anticipare le tendenze anziché seguirle, creare inventare, stampare, bucare. E’ un lavoro molto più intrigante, di ricerca continua, di pura creatività ed espressività, anche se tarda a una comprensione perché meno “pubblicizzato” dalla massa.

Ci racconti come hai vestito per il grande giorno alcune tue clienti?

Le clienti che scelgono di indossare i miei abiti e mi chiedono di disegnare il proprio abito per il gran giorno già conoscono il mio stile. Sono già pronte a una certa sobrietà. Quando arrivano chiedo loro cosa immaginano di indossare, cosa vorrebbero, se gonna o pantalone, se lungo o corto, se bianco o colorato, se classico o spudoratamente contemporaneo. Poi è tutta interpretazione di un sogno, oserei anche dire dispotica interpretazione. Difficilmente mi discosto dall’idea che mi cattura guardando la persona e ascoltando i suoi desideri.

Perché la Ferragni dovrebbe scegliere Sabrina Persechino per il suo abito da sposa e non uno stilista preposto per il wedding?

Perché il mio abito è talmente diverso dagli altri a tal punto che non potrebbe sceglier uno stilista preposto per il wedding!

Beh staremo a vedere cosa avrà scelto la Ferragni per il suo abito da sposa (il matrimonio si terrà il 1 settembre a Noto), in ogni caso noi sosteniamo che la schiena laserata disegnata da Sabrina Persechino è cool, e non crediamo che la blogger più famosa del mondo potrà far meglio…ma staremo a vedere!

Se invece siete state invitate al matrimonio, ecco tanti consigli su cosa indossare per non sbagliare…

Photo Copyright Marco Serri 2018 per MyWhere
All rights reserved – Use by permission

Abito Sposa Persechino

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Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

One Response to "Sposa4.0. Consigli per un abito originale"

  1. Pingback: Non sorprende la sposa Ferragni. Io le avrei consigliato la stessa stilista del mio abito da sposa - Formiche.net

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