Vita Dulcis Paura e desiderio nell’Impero romano

Vita Dulcis Paura e desiderio nell’Impero romano

ROMA – Al Palazzo delle Esposizioni Vita Dulcis, l’innovativa mostra che combina arte contemporanea, archeologia e cinema. Inaugurata il 22 aprile sarà visibile fino al 27 agosto 2023.

Il progetto

La denominazione  Vita Dulcis  è un chiaro riferimento a Federico Fellini, una fedele traduzione latina del  titolo del celebre film che ha dato al regista la fama internazionale e ha fissato  per sempre Roma nell’immaginario collettivo. Il progetto è a cura di  Francesco Vezzoli e dello Studio omonimo e di  Stéphane Verger, Direttore del Museo Nazionale Romano. All’ origine di questa sinergia c’è la volontà di proporre un nuovo modo di guardare l’arte classica cercando di avvicinarla al pubblico contemporaneo mediante un allestimento concettuale scenografico inusuale.

Nuovi linguaggi

Le opere di Francesco Vezzoli  sono il frutto della contaminazione tra linguaggi diversi con riferimenti all’arte classica e alla cultura pop, in questo caso si alternano e giustappongono con altre  opere e reperti archeologici conservati nelle diverse sedi del Museo Nazionale Romano. Come complemento di questi singolarissimi accostamenti si propone la settima arte. Il cinema ha infatti spesso  utilizzato e celebrato il periodo storico dell’antica Roma. Vengono quindi presentate clip tratte da Cabiria del 1914 il primo kolossal italiano, sceneggiato da Gabriele D’Annunzio, dal Satyricon di Federico Fellini, da Sebastiane di Derek Jarman e da Il gladiatore di Ridley Scott.

La mostra

Il percorso espositivo si articola in sette sale tematiche che si sviluppano intorno alla rotonda centrale che offre ai visitatori la possibilità di vedere dopo 10 anni sei grandi opere luminose di Francesco Vezzoli Il progetto, denominato 24Hours Museum,  risale al  2012ed è stato realizzato  in collaborazione con Prada ed esposto  per un solo giorno nello storico Palais d’Iéna a Parigi. Le altre sale sono dedicate alla storia dell’Impero romano. La prima sala, intitolata Para Bellum, è dedicata al tema della guerra e al culto della potenza del corpo maschile. La seconda sala Animula Vagula Blandu ha come tema peculiare il giovane greco Antinoo a cui l’imperatore Adriano volle dedicare un culto, in seguito alla sua prematura scomparsa.

La terza sala Dux Femina Facti sottolinea  l’importanza della celebrazione della donna mentre la quarta sala Certa Omnibus è dedicata al culto dei defunti.  La quinta sala Ridentem Dicere Verum ha come protagonista il Satyricon di Fellini. Le scene fanno da corollario all’esposizione di un’installazione di sculture sistemate come in un banchetto dionisiaco. Completano il percorso Ubi Potentia Regnat e Mixtura Dementiae che rievocano rispettivamente la potenza dell’Impero e la sua rovinosa  la caduta .

La mostra è promossa dal Ministero della Cultura, Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Museo Nazionale Romano. L’organizzazione è a cura dell’ Azienda Speciale Palaexpo.

Vita Dulcis
Paura e Desiderio nell’Impero romano
Palazzo delle Esposizioni

Anna Maria Di Francesco

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