ROMA – Appena inaugurato Brucio a Prati, siamo andati per conoscere le peculiarità di questo ristorante. Un locale elegante che porta la pizza romana, la cucina della tradizione e una novità assoluta: la pizza in teglia disponibile già dal mattino.
Sono molto affezionato a via Settembrini, dove nel locale precedente ha avuto inizio la mia nuova vita romana. Sono andato da Brucio Prati senza grandi aspettative perché si sa, quando si è legati ad un luogo difficilmente apprezziamo il cambiamento. E poi il quartiere Prati, la “city” della Capitale, è ricco di offerte e quindi è difficile emergere. Inoltre la mala gestione precedente seguita dalla lunga chiusura non faceva presupporre bene. Ho riconosciuto i titolari, due uomini eleganti e di bell’aspetto che avevo intravisto precedentemente nelle altre due sedi di Brucio, a Piazza delle Coppelle o a Testaccio.

Il design
Di grande impatto l’arredo, che è stato curato direttamente dal titolare. Sono state create altre nicchie ed il locale, pur ingrandendosi, (attualmente lo spazio è circa di 300 metri quadrati), offre angoli di privacy così come spazi più ampi e accoglienti per cene conviviali.
I lampadari determinano gli spazi con un tocco retrò evocando in chiave moderna antichi candelabri. Poi i sofà in velluto verde in contrasto con i dettagli in oro creano un bel gioco di luci, e il pavimento a scacchiera in marmo contribuiscono a rendere l’ambiente raffinato, ideale anche per ogni momento della giornata, da pranzo all’aperitivo fino alla cena.

Cucina della tradizione e menu stagionale
Lo chef Antonio Romano guida la cucina con un menu che rispetta la tradizione romana ma lascia spazio a nuove proposte. Non mancano i classici come carbonara, amatriciana, gricia e cacio e pepe, accompagnati da fritti, taglieri e secondi piatti. L’offerta segue un ritmo dinamico, pensato anche per chi lavora in zona, con piatti diversi a pranzo e cena.

La pizza di Brucio: tra classico e innovazione
Il pizzaiolo Alessandro Petrolà firma una pizza romana tonda, con lievitazione di 96 ore, leggera e croccante. Una tecnica che permette di ottenere un impasto altamente digeribile, fragrante e dal morso sorprendentemente delicato.

Abbiamo provato due pizze, la carbonara e la scarola con alici e olive: entrambe davvero buonissime, equilibrate e ricche di gusto.

La proposta spazia dalle rosse e bianche tradizionali alle pizze stagionali, che cambiano ogni pochi mesi. Tra le novità, la pizza con pollo e peperoni e una sorprendente versione vegana colorata con patate viola, caponata e pomodorini semi dry.

Novità: la pizza al taglio
Per la prima volta, Brucio introduce la pizza in teglia. Dalle 9 alle 18, lo spazio adiacente al ristorante offre tranci fragranti, fritti, calzoni e pizze ripiene.

Il pizzaiolo Marco Di Pinto punta su impasti leggeri a lunga lievitazione, perfetti per una pausa veloce o per l’asporto.

Dolci firmati Sabrina Sforza
La pastry chef Sabrina Sforza arricchisce l’offerta con dessert creativi. Spiccano il Bruciamisù, rivisitazione del tiramisù con cuore di caffè, la Semi Sfera Rocher e proposte vegane a base di frutta e panna cotta alla liquirizia.
Aperitivi e cocktail d’autore
E poi sono stato definitivamente conquistato dalla creatività del barman Gabriele Lombardo che ha ideato una drink list che mescola classici e signature con ingredienti freschi e insoliti.
Inoltre li decora con elementi a forma di vegetali o pesci che fluttuano nei drink colorati. Ad esempio il cocktail Aquarius tinto di blu curacao simula una bolla dove le fragole dal colore intenso sembrano pesci rossi che vagano nel mare insieme a un cavalluccio marino.
Non manca il carrello del gin tonic, che porta il drink direttamente al tavolo, per un’esperienza conviviale e raffinata. Ogni cocktail ha la sua originalità nel mix e nel profumo, ma ovviamente non mancano i classici che si possono degustare all’aperitivo, servito dalle 17 alle 20, magari accanto a bocconcini caldi come supplì, crocchette e assaggi di pizza in teglia.

Un’esperienza completa da Brucio
Il quartiere Prati accoglie così un locale che unisce tradizione e innovazione, con un’atmosfera elegante e contemporanea.
Dopo il successo delle sedi di Coppelle e Testaccio, sicuramente anche la terza location di Brucio Prati a via Settembrini riscontrerà il successo che merita.




