FROSINONE – Ad Atina, tra le colline del Lazio nella provincia di Frosinone, sorge il ristorante Villa Ischia di Vito Mattera e Marcella Marrocco. Un luogo dove mangiare si trasforma in un’esperienza pura. Qui ogni piatto racconta una memoria, ogni ingrediente parla di radici e ogni gesto in cucina è frutto di tecnica, passione e artigianalità. Un progetto che prende vita grazie alla storia di amore, dedizione ed un variegato e ricco percorso professionale dello chef e sua moglie.
Vito Mattera e Marcella Marrocco sono protagonisti di Villa Ischia. Qui si riflette tutta la loro storia, frutto di anni di esperienza, passione e sperimentazione.

Trascorro spesso i fine settimana in Ciociaria e sostengo volentieri la candidatura di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli a Capitale Italiana della Cultura 2028. I dintorni di Frosinone sono molto affascinanti e, di tanto in tato approfitto per visitare delle nuove località.

Non conoscevo Atina, nella Valle di Comino, che con il fascino del centro storico arroccato sulla collina accoglie il turismo locale. Ma prima di avventurarmi alla visita ho scoperto che in questo paese c’è un’eccellenza enogastronomica, e nulla mi ha potuto distogliere dalla curiosità di verificare.
Ho seguito le indicazioni del navigatore, che mi ha condotto alla villa che cercavo, nella parte bassa di Atina. Varcato il cancello e attraversato il giardino sono entrata nell’ampia sala allestita con i tavoli. Quello che mi ha colpito sin da subito, favorevolmente, è l’ampio spazio tra un tavolo ed un altro. Infatti, benché i metri quadri non manchino, mi è stato confermato che si accetta un numero molto limitato di ospiti per offrire un adeguato servizio con la massima cura dell’accoglienza.

Mi è venuta incontro Marcella Marrocco, anima di questo luogo con il marito, lo chef Vito Mattera. Il nome del ristorante è Villa Ischia, con chiaro riferimento alle origini campane di Vito. Marcella invece, sommelier e capo sala, è originaria della Ciociaria.
I tavoli sono apparecchiati con cura: lunghe tovaglie bianche che riflettono la luce delle ampie finestre della villa.

Sin dai primi piatti ci si accorge che lo chef è un’artista. Ogni pietanza è una pennellata che porta in sé la freschezza genuina e il sapore autentico da riscoprire.

Iniziamo, e sin dagli antipasti la tavola si trasforma in una tela dipinta con i colori e le forme più armoniche che tu possa immaginare. Questa varietà si riflette anche nei sapori che, sollecitando le papille gustative, ti coinvolgono in un viaggio culinario lontano dall’ordinario.

Lo chef Vito Mattera mi viene incontro per esaudire le mie curiosità. E sin dalle prime risposte alle mie domande incalzanti, traspare tutta la passione e la professionalità che gli appartiene.

Gli chiedo sin da subito da dove nasce l’originale percorso creativo della sua arte culinaria.
«Qui ogni piatto nasce da uno sguardo, da un’intuizione visiva che prende forma nella mente prima ancora che tra le mani. Non c’è un perché», dice, «visualizzo il piatto finito e poi lo scompongo, passo dopo passo, fino a ritrovare la sua essenza nella ricetta».

Da cosa è ispirata la tua creatività?
Io considero la cucina un mestiere artigiano e come tale si può “rubare con gli occhi”.
Sicuramente l’artigianalità è espressa nella cura del dettaglio. Ma da cosa è determinata?
Affinché il sapore di una salsa vada preservato, o la consistenza di un vegetale lavorato come fosse una scultura, non lascio mai nulla al caso.

Infatti vedo una cura che definirei maniacale nella precisione con cui si compone ogni piatto…
Sì, ogni preparazione è un esercizio di pazienza e di perfezionamento continuo: non esistono cavalli di battaglia nel mio menù ma piatti che evolvono, si affinano, cambiano con l’esperienza e con la mia continua ricerca alimentata dalla curiosità.
È qui che la cucina di Vito trova la sua autenticità: nel gesto lento, consapevole, artigianale che trasforma la tecnica in emozione. La cucina diviene così un percorso che non si conclude mai definitivamente: ogni piatto è la fine di un’esperienza e l’inizio di una nuova storia.

Villa Ischia è un luogo dove la cucina diventa racconto, dove l’artigianalità è protagonista di ogni passaggio e i piatti che scaturiscono diventano un solido ponte tra tradizione e innovazione.

In questo equilibrio, tra coraggio e riflessione, si racchiude la sua filosofia: l’approccio che lo chef utilizza non rincorre le mode ma si fonda su esperienza e autenticità, dove ogni creazione nasce dall’ascolto profondo del prodotto e dalla volontà di restare fedeli alla verità del sapore.
Vito e Marcella accolgono gli ospiti con calore, competenza e rispetto per l’ingrediente, trasformando ogni pasto in un’esperienza unica. Villa Ischia non è solo un ristorante: è la storia di due persone che qui esprimono il loro amore per la cucina e per il territorio da condividere con ogni ospite, rendendo ogni piatto speciale.

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