Boxe, la nobile arte. Chi sono i migliori pugili di sempre?

Boxe, la nobile arte. Chi sono i migliori pugili di sempre?

MONDO – Domanda difficile, sicuramente troppo complessa per avere una risposta assoluta, ma noi di MyWhere vogliamo provarci.

Sport controverso la Boxe. Amata, perché storicamente e socialmente importante, perché è un mix di passione sudore, fatica, resistenza e impegno. Ma anche contestata, perché considerata primitiva, violenta, da cancellare dalle competizioni sportive e dai palinsesti televisivi.

Ma la Boxe, che lo si voglia o no, ha indubbiamente influenzato secoli di storia, vivendo momenti di gloria che pochi sport hanno vissuto.

Uno sport unico nel suo genere, che trova la sua magia in un concetto semplicissimo: combattere battaglie al di là di ogni sopportazione, al di là di costole incrinate, reni fatti a pezzi e retine distaccate. La Boxe è la magia di rischiare tutto per realizzare un sogno che nessuno vede tranne il boxer stesso (a proposito, se siete appassionati di questo sport, vi consigliamo di leggere la nostra intervista esclusiva al campione italiano Clemente Russo).

Il pugilato ha vissuto epoche gloriose in tutto il mondo. Tra gli appassionati vi erano le persone più diverse, dallo spendaccione di turno in prima fila, alla famiglia nera di Harlem attaccata alla radio. E poi, il connubio indissolubile col cinema. La drammaturgia si è perfettamente fusa alla tecnica e ai pugili, reali o immaginari, che si sono trasformati nel corso del tempo in figure altamente cinematografiche, esseri tormentati, che si fanno largo nella vita a suon di pugni riscattando gli errori del passato.

Sì perché la Boxe la fanno i pugili. I grandi pugili della boxe sono personaggi unici nel panorama dello sport. Sopra le righe, strafottenti, sicuri di sé, spesso con un passato di miseria, ghettizzazione o ai limiti della legalità. Non è un caso che quasi tutti i più grandi provenissero da ambienti eufemisticamente difficili: Afro-Americani, Italo-Americani, irlandesi. Da zero a dieci, da reietti a simboli di riscatto e rivincita dalla povertà.

Ma chi sono i migliori pugili di sempre? Domanda difficile, sicuramente troppo complessa per avere una risposta assoluta, ma noi di MyWhere vogliamo provarci.

Ecco i 10 pugili che hanno cambiato la storia di questo sport.

10) Jake LaMotta

Di origine italiana (il padre era nato a Messina), LaMotta è stato un personaggio assai controverso, sia fuori che dentro il ring: la sua vita movimentata ha ispirato il film Toro Scatenato, diretto da Martin Scorsese e interpretato da Robert De Niro.

Il suo stile di lotta era caratterizzato da una grande furia agonistica e una volontà di ferro che lo rendevano il migliore incassatore della sua generazione. Portava allo sfinimento gli avversari, riuscendo a resistere a interi round di jag per poi mandarli al tappeto nelle fasi finali del match. LaMotta collezionò 83 vittorie (di cui 30 per KO), 19 sconfitte e 4 pareggi. Fu il primo pugile a battere Sugar Ray Leonard; nel secondo dei loro sei incontri, testimoni di una grande rivalità sportiva, prima lo mandò al tappeto all’ottavo round e poi vinse ai punti dopo 10 round.

Boxe
Jake LaMotta

9) James Figg

Nato nel 1695, Figg è considerato colui che diede vita alla fase moderna della Boxe. Passò gran parte della sua vita a girovagare per l’Inghilterra sfidando i migliori combattenti di ogni città. Il suo stile di lotta prediligeva la difesa (fu il primo ad utilizzare la guardia per difendersi dai colpi) con un approccio molto più simile alla scherma. Nel 700′ non esisteva un ring ben definito e lo spazio adibito al combattimento era definito da una semplice linea disegnata per terra. La Boxe era uno sport brutale, simile alle arti marziali. Anche se non può essere considerato un pugile moderno, il suo contributo dentro e fuori dal ring segnarono inevitabilmente questo sport. La sua scuola infatti, fu un vero e proprio serbatoio di campioni, tra i quali ricordiamo Jack Broughton.

Boxe
James Figg

8)  Joe Frazier

All’ottavo posto troviamo una delle icone dell’epoca d’oro della Boxe. Senza Frazier, la leggenda di Muhammad Alì non sarebbe così luminosa. Vincitore di una medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1964, Frazier conquistò anche il titolo del mondo dei pesi massimi. 37 incontri in carriera, 32 vittorie (27 per KO). Soprannominato “Smokin Joe”, era noto per il suo stile di combattimento aggressivo e spettacolare nonché per il suo famoso gancio sinistro. È ricordato soprattutto per essere stato l’irriducibile avversario di Muhammad Alì con il quale si confrontò in tre memorabili incontri, considerati tra i più duri ed emozionanti della storia del pugilato. Nella sua carriera professionale, che durò dal 1965 al 1976 con un breve ritorno nel 1981, fu eletto Fighter of the year dalla rivista statunitense Ring Magazine nel 1967 e nel 1970

Boxe
Joe Frazier

7) George Foreman

Medaglia olimpica e due volte campione del mondo, Foreman è tra i personaggi sportivi più famosi di sempre. Soprannominato Big George, fu protagonista di una singolare e lunghissima carriera, conclusasi a 46 anni con la vittoria del titolo dei pesi massimi (il campione più anziano di sempre). Leggendaria la sua rivalità con Alì, culminata con l’avvenimento sportivo più importante del 900′: The Rumble in the Jungle, Alì vs Foreman per il titolo massimo. L’incontro ha ispirato il film Rocky III di Sylvester Stallone, il film documentario “Quando eravamo re” di Leon Gast e un racconto di Norman Mailer, “The Match”.

Lo stile di combattimento di Foreman è lo stile del picchiatore, infatti faceva affidamento quasi esclusivamente sull’enorme forza fisica che imponeva senza indugio alcuno per tutto il corso dell’incontro. Martellava al corpo e al volto l’avversario con tutta la sua potenza, concentrato e determinato a sfiancarlo e buttarlo al tappeto con la forza dei suoi pugni.

bio_champ1
Joe Frazier

6) Floyd Maywheater

Maywheater è forse il campione più odiato e più pagato della storia della boxe. Da quando è riuscito a farsi un nome, ed un conseguente cospicuo conto in banca, il pugile ha sempre ostentato spesso in modo eccessivo la sua ricchezza, sfoggiando ad esempio paradenti d’oro e di diamante per le difese titolate. Le classifiche lo incoronano come sportivo più pagato al mondo, tutte cose hanno contribuito a forgiare il suo nome, Money.

Da pugile professionista è stato campione mondiale in 5 categorie differenti di peso ed è stato nominato da Ring Magazine Fighter of the year nel 1998 e nel 2007.Si è ritirato imbattuto nel 2015 con una striscia di vittoria di 49-0 eguagliando la leggendaria “streak” di Rocky Marciano.

Boxe
Floyd Mayweather

5) Joe Louis

Peso massimo, soprannominato “Brown Bomber” e “The People’s Champ”, Joe Louis contribuì a rendere il pugilato uno sport popolare costruendosi una grande reputazione come atleta onesto e laborioso, in un periodo in cui lo sport era dominato dal gioco d’azzardo. Fu campione del mondo per un periodo di quasi 12 anni: dal 1937 al 1949, durante il quale vinse 27 match validi per il titolo massimo, record rimasto ad oggi imbattuto. La sua figura ebbe un impatto culturale anche al di fuori del pugilato: è considerato il primo afroamericano ad aver ottenuto lo status di eroe nazionale, e fu un punto di riferimento del sentimento anti-nazista.

Boxe
Joe Louis

4) Mike Tyson

Chi non conosce Iron Mike? Tyson è senza dubbio il pugile più famoso dell’ultimo ventennio del 900′. A lui il merito di aver fatto riscoprire la Boxe al grande pubblico in un’epoca di declino della disciplina. The Baddest Man on the Planet (uno dei suoi tanti soprannomi) ha vinto 50 incontri ufficiali su 54 in carriera, di cui 44 per KO. Nel 1986, a 20 anni, divenne il più giovane campione del mondo, un titolo che conquistò più volte in carriera. Un vero carro armato Iron Mike, un’arma letale dotata di forza disumana e velocità di braccia innate. E ancora, velocità di braccia, precisione ed una prontezza di riflessi fuori comune, il tutto contornato da un’agilità incredibile.

I MIGLIORI PUGILI DI SEMPRE MYWHERE
Mike Tyson

3) Ray Robinson

Un talento cristallino, un’eleganza impareggiabile, una tecnica mostruosa e tanto altro ancora. Sugar Ray Robinson è senza dubbio meritevole almeno del terzo posto nella nostra classifica dei migliori pugili all time. Robinson possedeva un’elegantissima fluidità di movimenti (la sua grande passione fuori dal ring era la danza) che gli garantiva un’enorme vantaggio sugli avversari. La sua Boxe era “volteggiante” e toglieva ogni punto di riferimento all’avversario.

Come pugile professionista detenne il titolo mondiale unificato dei pesi welter per 5 anni e conquistò 5 volte quello dei pesi medi. Sugar Ray sconfisse tutti i più grandi pugili che ebbe occasione di incontrare: Jake LaMotta, Gene Fullmer, Carl Olson, Henry Armstrong, Rocky Graziano e Kid Gavilan. Noto per il suo stile di vita ostentato fuori dal ring, Robinson è considerato l’iniziatore dell’entourage sportivo.

Ray Robinson

2) Rocky Marciano

Lento, poco tecnico e proveniente dai bassifondi. Può un pugile con queste caratteristiche diventare il migliore di tutti i tempi? Se andiamo ad ammirare la straordinaria carriera di Rocky Marciano, la risposta non potrà che essere sì. Rocky Marciano era di origini italiane, ed è noto a molti per aver ispirato la saga del mitico personaggio di Rocky Balboa. Ritenuto da molti il migliore di tutti i tempi, fu campione del mondo dei pesi massimi dal 23 settembre del 52′ al 27 aprile del 56′ e fu l’unico peso massimo della storia a ritirarsi imbattuto, difendendo il titolo per 6 volte. Tra le sue 43 vittorie per KO figurano quelle contro pugili del calibro di Roland La Starza, Jersey Walcott e Joe Louis.

Tarchiato, lento, tecnicamente grezzo e dotato di un allungo inferiore alla media dei massimi (180 cm, il più basso in assoluto dei campioni del mondo dei massimi), Marciano riusciva a compensare questi limiti con l’aggressività (talvolta al limite delle regole del ring), la resistenza fisica e soprattutto, col suo destro terrificante, che gli valse il soprannome di “The Brockton Blockbuster”, il bombardiere di Brockton.

Boxe
Rocky Marciano

1) Muhammad Ali

E chi poteva essere sé non “The Greatest”? Ali è il più grande della storia della boxe, il fiore all’occhiello. Ecco la carriera di Ali in numeri: 61 match, 56 vittorie, 37 per KO, 31 incontri consecutivi vinti. 21 anni di carriera e 3 titoli massimi.

Sin dagli inizi di carriera, Ali si contraddistinse come una figura carismatica, controversa e polarizzante sia dentro che fuori dal ring di pugilato. Il suo enorme impatto mediatico e soprattutto sociale non ebbero precedenti nel mondo agonistico. È tra gli sportivi più conosciuti di tutti i tempi, essendo stato nominato “sportivo del secolo” da Sports Illustrated e “personalità sportiva del secolo” dalla BBC.

Prima del ritiro della licenza, lo stile di combattimento di Alì era incentrato su un notevole gioco di gambe, atto a consentirgli una elevata dinamicità, prontezza di riflessi nello schivare i colpi degli avversari e velocità esecutiva nel finalizzare l’attacco. Al ritorno sul ring, Ali non era più capace di “ballare” come prima e dovette concentrarsi di più sui pugni che sul lavoro di gambe. Inoltre acquisì notevoli capacità di incassatore, dimostrate sia nell’incontro di Kinshasa che in quello di Manila. La sua boxe basata sul movimento di gambe resta comunque inimitabile per qualsiasi pugile di categoria “pesante”. Di lui si disse: “Vola come una farfalla e punge come un’ape”, per sottolineare la leggerezza dei suoi movimenti, coadiuvata da una tecnica sopraffina.

Boxe
Muhammad Ali, “The Greatest”

 

Boxe

USP Boxing: Mayweather vs Berto

USP Boxing: Mayweather vs Berto

 

Paolo Riggio

128 Responses to "Boxe, la nobile arte. Chi sono i migliori pugili di sempre?"

Leave a Reply

Your email address will not be published.