FF14: John Travolta. Ecco perché non potremo mai resistere al suo fascino

FF14: John Travolta. Ecco perché non potremo mai resistere al suo fascino

ROMA – L’idolo di noi ragazze degli anni ’80, insieme ad una platea affollatissima dai suoi fan, giovani o veterani, addetti ai lavori o anche solo amanti del cinema, si è concesso generosamente al pubblico nell’incontro ravvicinato con Monda alla Festa del Cinema. Con John Travolta in carne ossa abbiamo ripercorso, da quel folle e febbricitante sabato sera, più di 40anni di carriera ballando e applaudendo al tempo della sua musica.  Come potevamo resistere al suo fascino?

L’Incontro Ravvicinato con John Travolta alla  Festa del Cinema di Roma, ha confermato i miei timori della vigilia. Perché? Semplice, perché sono ancora pazzamente innamorata di John Travolta! Se si chiede ad un cinefilo quale sia il suo ruolo più iconico della carriera di questo straordinario attore – ormai 65enne, come passa il tempo! –  vi risponderà dopo un breve excursus col nome di Vincent Vega, nel consacrato Pulp Fiction, ma se lo chiedete ad una ragazza degli anni ’80, beh, i ricordi vanno a ritroso da quell’uomo che ci ha fatto sognare non solo ballando il  sabato sera.

Niente da dire sul criminale da strapazzo mago del twist, ma vogliamo parlare di Danny Zucco Tony Manero? Grease e La Febbre del Sabato sera non saranno consacrati dalla storia del cinema come Pulp Fiction, ma John Travolta in pantaloni aderenti e giacchetta di pelle non si dimentica facilmente! Passi di danza, voce suadente e quegli occhi blu che hanno fatto innamorare le ragazze dagli anni 70 in poi. Ma è stato belle rivedere scene di Urban Cowboy (film che amai tantissimo nonostante la critica non lo lodò) con una Debra Winger giovanissima. Così come Face/Off, (del 1997) dove le due facce di un assassino erano John Travolta e Nicolas Cage. Qui ha raccontato anche di quando ha rifiutato American Gigolò e Ufficiale e Gentiluomo, ruoli che sono diventati, ed hanno consacrato, un altro sex symbol del cinema americano: Richard Gere. Nessun rimpianto per John Travolta, nessun rimpianto per noi fan. Per noi John Travolta ha rappresentato sempre personaggi maschili di una sensualità fatta di un mix imbattibile: grande ironia, faccia da schiaffi e fossetta sul mento. Cosa si poteva sognare di più?

Rivedere Travolta dal vivo, riassaporando con lui quegli spezzoni mitici di film intramontabili, mi ha fatto tornare ai vecchi tempi, i tempi di un’America iconica, quella dei drive in, dei frappè, dei juke box, dei balli di fine anno, delle ragazze con le gonne ampie e soprattutto dei bad guys (che tanto bad non erano) con la brillantina che risplendeva nei capelli.

john travolta alla festa del cinema di roma

Tutte avevano in camera un poster di John. Il fascino del ragazzaccio che cambia per amore non passa mai di moda e il nostro Travolta lo avrà notato nella Sala Sinopoli dell’Auditorium, una sala gremita di fan (soprattutto donne, guarda un po’…) disposti praticamente a tutto per farsi un selfie con l’idolo di sempre.

Dell’Incontro-intervista con Monda, mi hanno colpito varie cose. La prima è appunto quanto il pubblico italiano ami ancora questo straordinario personaggio. Non potete immaginare quante volte, durante la conferenza, dalla platea sono esplose dichiarazioni d’amore incondizionato: “Ti amo John!”– urlava la sconosciuta accanto a me, “I love you too” rispondeva lui, abituato a queste manifestazioni d’affetto. E di affetto ne ha elargito anche lui, fermandosi per quasi un’ora a farsi fotografare e a scambiare 2 parole con i fan, tanto da essere richiamato all’ordine dal suo entourage.

Fa sempre effetto poi, tornare con la mente a tutti questi character incredibili che l’attore ha sfoderato in rapida successione, alcuni li avevo quasi dimenticati. E fa ancora più effetto rendersi conto che Travolta, sia riuscito in un’impresa non indifferente nel corso della sua carriera, vale a dire uscire dal personaggio di Tony Manero, così amato e ingombrante (e durante l’incontro ne ho avuto la conferma sulla mia pelle) da diventare, come dicono gli americani, “larger than life”.

Che poi, lui ne sarà uscito, ma io, dopo averlo rivisto, ci sono ripiombata subito! Dai, come si fa a dimenticare quel completo bianco, quel gilet, quei pantaloni a zampa di elefante e camicia nera aperta sul petto, che John sfoggia nella mitica scena di ballo in coppia con Karen Lynn Gorney sulle note di More than woman dei Bee Gees?

Insomma John, fattene una ragione, noi ragazze degli anni ’80, non dimenticheremo mai il ragazzo del sabato sera! Buona vita, Tony Manero!

Tutte le foto copyright by MyWhere©

Travolta alla Festa del Cinema

Fabiola Cinque

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