La rosa nel cinema: 5 film dove la narrazione si ispira alla regina dei fiori

La rosa nel cinema: 5 film dove la narrazione si ispira alla regina dei fiori

MONDO – Da American Beauty a La Rosa Purpurea del Cairo all’Oscar di Anna Magnani con La Rosa Tatuata. Ecco il cinema nel nome della rosa perché, non solo nel mese di maggio, la vera regina dei fiori è lei, protagonista anche nella Settima Arte. Ma che ruolo ha avuto la rosa nel cinema? In questo articolo cerchiamo di scoprirlo.

La rosa nel cinema. La Settima Arte e i fiori. Un connubio infinito, che resta nel tempo. Sono molti i cineasti ad essersi lasciati ispirare dai fiori più famosi del mondo. Fornirne un elenco completo è praticamente impossibile, ma non tutti sanno che le rose nei film, spesso hanno avuto un vero e proprio ruolo all’interno della narrazione.

1) La Bella e la Bestia (1991) di Gary Trousdale e Kirk Wise

la rosa nel cinema
La rosa nel cinema: La Bella e la Bestia

Una vecchina chiede ospitalità ad un principe insensibile in cambio di una rosa. Il principe rifiuta. E la vecchina, che in realtà è una fata potentissima, lo trasforma in una bestia. Per tornare normale, la fata gli concede una possibilità. La rosa che gli aveva donato era infatti incantata e sarebbe rimasta fiorita fino al suo ventunesimo compleanno. In poche parole, la rosa ricorda al principe che per tornare uomo deve imparare ad amare e a rispettare gli altri. Per fortuna, Belle arriva in tempo. Ma è innegabile che senza la proverbiale rosa rossa, la Bestia sarebbe rimasta tale.

2) American Beauty (1999) di Sam Mendes

La Rosa nel Cinema: American Beauty

Cinefili, negatelo se avete il coraggio. Chi di voi ha dimenticato la cheerleader Angela (Mena Suvari) ricoperta di petali di rose rosse nelle fantasie di Lester (Kevin Spacey) in American Beauty? Le rose rosse nel film di Mendes rappresentano la voglia irresistibile del protagonista di sfuggire alla tediosità della routine, al piattume del suo matrimonio ormai in crisi con Carolyn. Le rose circondano Lester, lo accompagnano, lo tormentano e ritornano per tutto il film.

La Rosa nel cinema Marie Antoinette

E a proposito di rose che nei film hanno avuto un vero e proprio ruolo all’interno della narrazione, come non parlare di Marie Antoinette?

3) Marie Antoinette  (2006) di Sofia Coppola

Eccola la regina più amata e temuta e sicuramente la più ammirata nel film di Sofia Coppola: Maria Antonietta! Espressione dell’eccesso di sfumature pastello in tutte le gradazioni del rosa che invadono la pellicola, dai dolcetti glassati alle ricchissime acconciature nonché pizzi e ricami (Oscar ai migliori costumi), che l’hanno reso uno dei film più celebri della storia!

La Rosa nel cinema

Ricordate che la Hair Designer di Marie Antoinetteè romana, si chiama Desideria Corridoniper si è aggiudicata la  nomination importante della sua vita: il BAFTA Award! Qui la nostra intervista a Desideria Corridoni con tutte le curiosità sullo stile dei capelli e delle parrucche di attori premi Oscar. Un’altra curiosità: sapete che poi il nome Marie Antoinette è stato dato anche ad una rosa che si è aggiudicata uno spazio nella Reggia di Versailles? Ed ha il colore dell’incarnato della regina!

La Rosa nel cinema Marie Antoinette

 

4) La Rosa Purpurea del Cairo  (1986) di Woody Allen

L’ironia e follia di un giovane Woody Allen che ci ha incantato,  e soprattutto divertito, con questo film metà a colori e metà in bianco e nero che narra di una spettatrice che, dopo aver assistito alla proiezione del film La rosa purpurea del Cairo, ne rimane talmente affascinata da rivederlo più volte fino al punto che il suo personaggio preferito, Tom Baxter (Jeff Daniels)  accortosi dell’assiduità della spettatrice (Mia Farrow) esce materialmente dallo schermo per provare a vivere la storia d’amore con lei.

La Rosa nel cinema

Propone così a Cecilia di fuggire ma, combattuta fino alla fine, Cecilia lo abbandona con una frase storia : “Tom cerca di comprendere… tu starai bene, nel vostro mondo le cose sono fatte per andare sempre a finire bene… io sono una persona reale, io devo scegliere il mondo reale. Ho adorato ogni istante con te…”

La Rosa nel cinema

Il film è girato quando ancora la relazione sentimentale tra Woody Allen e Mia Farrow ci regalava il frutto della loro incredibile intesa. Ed in questo gioco “dentro e fuori” dal cinema che il regista dà una prova destabilizzante della sua creatività. Poi, a mio avviso, si sono ispirati a questo film La La Land ed il film muto e in bianco e nero The Artist del 2011 (diretto da Michel Hazanavicius).

5) Daredevil (2003) di Mark Steven Johnson

La rosa nel cinema
La rosa nel cinema: Daredevil

Disastro, mediocrità e tanto, tanto trash. Il personaggio di Daredevil non meritava tale abominio. E forse non lo meritava neanche Ben Affleck. Per poco il film non ha causato la fine della sua carriera e di quella di Jennifer Gardner. Gli ingredienti di tale guazzabuglio? Mettete insieme una quantità indicibile di scene mal girate, un’atmosfera da teen-drama stile MTV con un pizzico di oscurità tragicomica e una schiera di cattivi che definire ridicoli è dire poco. Vi starete chiedendo, che cosa c’entrano le rose in tutto questo? Il villain della pellicola, Kingpin (Michael Duncan) ogni volta che uccide fa cadere una rosa rossa sul cadavere di turno, come se fosse una firma. Fa lo stesso con il padre di Matt Murdock (Daredevil) provocando la sua brama di vendetta che lo renderà un supereroe.

LA ROSA E IL CINEMA INSIEME DAGLI ALBORI DEL CINEMA

Il Nome della Rosa di Jean-Jacques Annaud (trasposizione cinematografica del libro di Umberto Eco) per non parlare de I giorni del vino e delle rose (1963) con il grande Jack Lemmon.

Insomma, i film in cui il mitico fiore ha un ruolo determinante nella trama sono molti, ma lo sono ancora di più quelli che presentano la parola “rosa” nel titolo. E il connubio, parte già dai primi del ‘900. Qualche esempio? Si va da Rosa d’amore del 1911 a La Rosa Rossa del 1912, da Le Rose Bianche del 13′ a La Rosa Mistica di Giovanni Enrico Vidali del 1919. Vediamo solo un paio tra i più famosi della storia del cinema.

La Rosa Tatuata (1955) di Daniel Mann

La rosa nel cinema: La Rosa Tatuata

Alla morte del marito, Serafina, decide di custodirne i resti in casa, ma quando viene a sapere che il marito l’aveva tradita, la donna cambia atteggiamento. Contemporaneamente, un affascinante italiano, autista di furgoni, entra a far parte della vita della vedova.

Un film che valse l’Oscar per la miglior interpretazione ad Anna Magnani nel 1956, il primo conferito ad un’attrice italiana. La locandina resta, a distanza di anni, ancora iconica. Cosa ritrae?

Il vigoroso Burt Lancaster con rosa tatuata sul petto che stringe tra le sue braccia la Magnani e ci fa ancora sognare.

Luci della Città (1931) di Charlie Chaplin

La rosa nel cinema: Luci della Città

Quando il cinema iniziava ad aprirsi agli effetti del sonoro, per il geniale Chaplin, la poesia della pellicola continuava ad esprimersi ancora solo attraverso le immagini. In questo meraviglioso film del 1931 dei fiori candidi sono il mezzo attraverso cui le vite di un sensibile vagabondo ed una fioraia cieca si intrecciano romanticamente. E da un malinteso iniziale nasce uno dei capolavori di Chaplin, pregnante di umanità e poesia.

Beh se siete un’inguaribile romantica come me rivedrete sicuramente uno di questi film, anche se in realtà, vale la pena ricordarli e rivederli tutti!

 

Jane Burden

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