I rifiuti shock del cinema: 10 ruoli non accettati che fanno mangiare ancora le mani alle star

I rifiuti shock del cinema: 10 ruoli non accettati che fanno mangiare ancora le mani alle star

MONDO – Michelle Pfeifer, Julia Roberts, Jack Nicholson, Al Pacino. Sono tanti gli attori di Hollywood ad aver rifiutato ruoli da protagonisti in film che poi si sono rivelati dei capolavori ancora oggi decantati. Quali? Scopriamolo insieme.

I rifiuti shock del cinema. Tanti, troppi, folli e che ancora oggi fanno mangiare le mani alle superstar del cinema americano. C’era una volta un famoso attore che non volle interpretare un ruolo dopo aver letto il copione: “Che ci faccio nelle vesti di mago per un film di ragazzini”. Ce n’è un altro che all’apice del successo non si fida dei suoi interlocutori: “Ma chi sono questi due fratelli strambi, in questa sceneggiatura il protagonista non fa altro che saltare a rallenty”. E infine, un’altra ancora che non vuole rinunciare al suo personaggio di ragazza della porta accanto: “Accavallare le gambe? Neanche morta, perderei tutto”. Peccato che quelle pellicole sono entrate di diritto nella storia del cinema.

In questo articolo abbiamo voluto raccontare la storia del grande rifiuto del cinema. Quel momento in cui giovani promesse o attori affermati dicono di no per poi pentirsene.

Ecco i 10 grandi rifiuti del cinema che non possiamo dimenticare.

LEONARDO DI CAPRIO POTEVA ESSERE PATRICK BATEMAN

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I rifiuti shock del cinema: Leonardo Di Caprio e Christian Bale

Titanic è stato il film che ha lanciato Di Caprio come mega star di Hollywood, ma è anche il film che più di tutti ha causato problemi di ingaggio all’attore americano. Un esempio lampante è quello legato alla vicenda American Psycho. La regista Mary Harron voleva che fosse Christian Bale a vestire i panni dello schizofrenico Patrick Bateman ma la produzione gli impose Leonardo per andare sul sicuro: “Di Caprio porterà milioni di ragazzine al cinema, non possiamo non prenderlo, mi dissero” raccontò la regista. In aiuto della Harron e di Christian Bale, arrivò la scrittrice Gloria Steinman: “Gloria portò DiCaprio a una partita degli Yankee e credo che gli disse se per favore potesse abbandonare il progetto. Uscendo da Titanic, gli disse che c’erano intere schiere di ragazzine pronte a vederlo in sala nel ruolo di Bateman, e questo film era particolarmente violento nei confronti della psiche e del corpo femminile”. Poco dopo Di Caprio abbandonò e il ruolo passò a Bale.

SEAN CONNERY POTEVA ESSERE GANDALF

I rifiuti shock del cinema:
I rifiuti shock del cinema: Sean Connery e Ian McKellen

È stato lo 007 più amato, il più iconico. E sarebbe potuto diventare, in veneranda età, il mago più iconico di sempre. Sean Connery infatti rappresentava la prima scelta per Peter Jackson per vestire i panni di Gandalf, il mago amico degli hobbit nella trilogia mangia Oscar de Il Signore degli Anelli. Connery però rifiutò la parte che andò a Ian McKellen. Il perché di questa decisione? L’attore scozzese in un’intervista dichiarò di non aver capito nulla della sceneggiatura del film né tantomeno del libro di Tolkien. Si sarà pentito del rifiuto?  Se andiamo a guardare il successo planetario che ottenne la trilogia dell’anello e il cachet che gli era stato offerto la risposta non può che essere sì: “Mi offrirono 19 milioni di sterline più il 15% degli incassi per ogni film per arrivare ad un totale di 283 milioni”.

MICHELLE PFEIFFER POTEVA ESSERE CLARICE STARLING

I rifiuti shock del cinema:
I rifiuti shock del cinema: Michelle Pfeiffer e Jodie Foster

Se ne fa ancora un cruccio la bella Michelle. Disse no (per paura) a diventare l’agente Clarice Starling per risolvere il caso di Hannial Lecter ne Il Silenzio degli Innocenti al fianco di Antony Hopkins. Fu sostituita da Jodie Foster che ancora oggi ringrazia. La sua interpretazione le valse l’Oscar, il secondo della sua carriera e un personaggio ancora oggi impresso nell’immaginario. A proposito, anche in questa storia di parti non accettate c’è andato di mezzo Sir Sean Connery. Rifiutò il ruolo di Lecter e definì la sceneggiatura “rivoltante”. Anche Hopkins ringrazia di cuore.

MEL GIBSON POTEVA ESSERE IL GLADIATORE

I rifiuti shock del cinema:
I rifiuti shock del cinema: Mel Gibson e Russel Crowe

“Amavo quel ruolo, mi piaceva la sceneggiatura, ma avevo 43 anni e avrei dovuto sostenere degli allenamenti massacranti che non avevo più intenzione di fare”. Così Mel Gibson spiegò il suo clamoroso rifiuto della parte di Massimo Decimo Meridio ne Il Gladiatore di Ridley Scott. Un peccato per Mel, visto che il suo sostituto, Russel Crowe, trionfò agli Oscar del 2001 conquistando la statuetta come Miglior Attore. Difficile credere però che Mel avrebbe fatto meglio di Crowe che nei panni del Gladiatore Massimo ha offerto una performance senza precedenti. A proposito, Gibson rifiutò un altro ruolo che andò al buon Russel. Quale? Quello di Robin Hood (sempre di Ridley Scott) anche se in quel caso la sua decisione fu tutt’altro che sbagliata (sì, il film era una ciofeca!).

AL PACINO POTEVA ESSERE HAN SOLO

I rifiuti shock del cinema: Al Pacino e Harrison Ford

Tra i più grandi rifiuti della storia di Hollywood c’è sicuramente quello di Al Pacino. Siamo negli anni ’70 e l’attore aveva appena interpretato Michael Corleone ne Il Padrino con un “discreto” successo. Un giorno George Lucas in persona lo chiamò e gli disse: “Sto partorendo una storia che non verrà mai dimenticata e tu dovresti farne parte”. Lucas si riferiva a Star Wars ovviamente e aveva immaginato Pacino nei panni di Han Solo: “Lessi la sceneggiatura e la trovai confusa, venivo dal Padrino e quel ruolo lo considerai un passo indietro. A posteriori fu un’occasione sprecata”. Dopo Pacino a rifiutare la parte dell’avventuriero spaziale furono in ordine Jack Nicholson, James Caan, Robert De Niro e Burt Reynolds.  La parte di Solo andò a Harrison Ford che grazie a quel film entrò nella stratosfera di Hollywood.

WILL SMITH POTEVA ESSERE NEO

I rifiuti shock del cinema: Will Smith e Keanu Reeves

Alla fine del terzo millennio, Will Smith era in piena esplosione. Veniva infatti dai successi di Bad Boys, Indipendence Day e Men in Black e quando arrivarono due tipi strani che fino a quel momento avevano diretto solo un film che tra l’altro fu un fiasco non se la sentì di starli a sentire. I tizi strambi in questione erano i fratelli Wachowski e il ruolo proposto a Smith era quello di Neo in Matrix. “Accettare quella parte in quel momento era un rischio troppo grande per la mia carriera – ha raccontato l’ex Principe di Bel Air -. In ogni caso non ho rimpianti. In più Keanu Reeves era perfetto, Fishburne era perfetto. Se lo avessi fatto io, Morpheus avrebbe dovuto essere bianco e in quel caso avrebbero chiamato Val Kilmer. Se avessi accettato avrei incasinato tutto, avrei rovinato Matrix. Così ho fatto un favore a tutti!”.

JULIA ROBERTS POTEVA ESSERE CATHERINE TRAMELL

I rifiuti shock del cinema: Julia Roberts e Sharon Stone

Chi può dimenticare la scena in cui Catherine Tramell (Sharon Stone) accavalla le gambe mostrando le sue grazie durante un interrogatorio della polizia? Ecco, pensate che in Basic Istinct, al posto della Stone, ci sarebbe dovuta essere Julia Roberts per volere di Michael Douglas. L’attore Premio Oscar per Wall Street era contro l’ingaggio della Stone e voleva al suo fianco un’attrice già famosa per dare maggiore visibilità alla pellicola. Contro le sue pretese si misero due fattori: Julia Roberts rifiutò la parte perché non voleva prestarsi a nudi integrali o a scene di sesso e in più John Verhoeven, il regista, voleva fortemente l’attrice sin dal primo provino.

JACK NICHOLSON POTEVA ESSERE MICHAEL CORLEONE

I rifiuti shock del cinema: Jack Nicholson e Al Pacino

Un rifiuto storico “ad un’offerta che non si può rifiutare”. L’attore 3 volte Premio Oscar non accettò il ruolo di Michael Corleone ne Il Padrino, personaggio che poi venne interpretato dal già citato Al Pacino. Il motivo? Ce lo facciamo spiegare direttamente da Jack Nicholson: “All’epoca pensavo che gli indiani dovessero interpretare gli indiani e gli italiani dovessero interpretare gli italiani. Non faceva per me”. In quell’anno Nicholson accettò il ruolo di protagonista nel drammatico Il Re dei giardini di Marvin, film amatissimo dalla critica ma meno dal pubblico. In ogni caso, nulla può davvero giustificare un no al Padrino…

CARY GRANT POTEVA ESSERE IL PRIMO 007

I rifiuti shock del cinema:
I rifiuti shock del cinema: Cary Grant e Sean Connery

Stavolta Sean Connery non c’entra niente con i rifiuti. O meglio, c’entra ma indirettamente, perché prima di scegliere lui come volto per interpretare il primo  James Bond, il regista Terence Young propose la parte al mitico Cary Grant che però non ne volle sapere: “Avevo 60 anni, non ce la facevo più a fare scene d’azione e in più non volevo firmare per tanti film e ancorarmi così ad un personaggio”. Fu così che Young continuò le sue ricerche fino a scovare un giovane scozzese fresco di terzo posto al concorso Mister Universo.

JOHN TRAVOLTA POTEVA ESSERE FORREST GUMP

I rifiuti shock del cinema:
I rifiuti shock del cinema: John Travolta e Forrest Gump

“Credo che Richard Gere e Tom Hanks mi debbano molto. Proposero a me i ruoli in American Gigolò e Ufficiale Gentiluomo che poi andarono a Gere ed ero la prima scelta sia per interpretare Forrest Gump che per fare il protagonista in Apollo 13. Aspetto ancora un paio di cene pagate”.

L’attore di origini italiane di alti e di bassi nella sua carriera ne ha visti tanti. Ad onor suo c’è da dire che il ragazzo del sabato sera in qualche modo se l’è sempre cavata. Ma c’è stata una volta che se l’è vista davvero brutta! A metà degli anni ’90 John rifiuta film clamorosi come Forrest Gump e Apollo 13 (Tom Hanks ancora ringrazia) e abbraccia contemporaneamente la causa  Scientology, che per lui diventa una vera ragione di vita, un’ossessione. E si sa le ossessioni sono la rovina delle star.

Perché Travolta non fu il ragazzo speciale dell’Alabama. Secondo voci dell’epoca, Travolta rifiutò Forrest Gump a causa del cachet, ritenuto troppo basso.

 

 

 

Paolo Riggio

One Response to "I rifiuti shock del cinema: 10 ruoli non accettati che fanno mangiare ancora le mani alle star"

  1. Lamberto Cantoni
    Lamberto   14 Agosto 2020 at 16:25

    Per fortuna non hanno accettato. Sarebbero stati un disastro. Cary Grant 007? Una commedia holliwoodiana.,

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