Future Film Festival 2016, tutti i vincitori

Si è chiusa domenica la XVIII edizione del Future Film Festival, il Festival Internazionale del Cinema di Animazione e delle Nuove Tecnologie, ospitato anche quest’anno dal Cinema Lumiere di Bologna, nel cuore del capoluogo Emiliano.

Future Film Festival 2016, tutti i vincitori

Phantom Boy (Francia 2015), il vincitore del Platinum Grand Prize al Future Film Festival 2016.

Trionfano Francia e Russia al Future Film Festival 2016: “Phantom Boy” (Francia 2015) dei francesi Jean-Loup Felicioli e Alain Gagnol si aggiudica il Platinum Grand Prize, il premio per il miglior lungometraggio. Ed è sempre la Francia a conquistare – all’unanimità – il Premio Future Film Short per il miglior cortometraggio con Le bruit du gris” di Stéphane Aubier e Vincent Patar (Francia, 2016).

Tra i lungometraggi non sorprende la menzione speciale della critica allo spagnolo Extraordinary Tales (Lussemburgo, Spagna, Belgio, Stati Uniti, 2015) di Raul Garcia – storico animatore della Disney in Aladdin, Il Re Leone e Chi ha incastrato Roger Rabbit? – che ha incantato tutti con la sua originalissima “antologia animata” di racconti di E.A.Poe.

Alla Russia va la menzione speciale per i corti con “Tanzonk” di Sasha Svirsky (Russia, 2015) mentre, sempre per i cortometraggi, i premi del pubblico e il premio del pubblico online – al suo debutto quest’anno – sono stati assegnati come segue:

Future Film Short – Premio del Pubblico:
“We can’t live without Cosmos” (Russia, 2015) di Kostantin Bronzit.

Future Film Short – Premio del Pubblico on line:
Oripeaux (Francia, 2014) di Sonia Gerbeaud e Mathias de Panafieu, con una percentuale di voti del 79,4%.

Ma scopriamo qualcosa in più sulla serata e sui vincitori.

LA PREMIAZIONE

La premiazione si è svolta in un clima sereno e disteso, caldo e accogliente, sotto gli occhi attenti di una platea estremamente eterogenea composta da appassionati di tutte le età e tipologie.
Ci ha colpito in particolare la felice mescolanza di studenti e docenti, addetti ai lavori e pubblico generalista, tutti egualmente partecipi della manifestazione e desiderosi di apprendere le decisioni della giuria per la serata finale. Non ultimo, in sala, il numeroso personale dello staff, che per l’intera settimana ha garantito il corretto svolgimento delle iniziative districandosi fra code in entrata e in uscita, interviste, incontri, tavole rotonde e inevitabili – quanto celermente superati – problemi tecnici.
La giusta coronazione insomma di una settimana ad alto coinvolgimento, in cui è stato possibile non solo assistere a splendide proiezioni e gettare uno sguardo sul futuro del cinema di animazione ma anche, per gli interessati, ascoltare dalla voce degli stessi protagonisti – tecnici, registi, animatori, sceneggiatori, critici e produttori – il racconto del making of dei titoli assieme a tanti aneddoti e pareri illustri sui dietro le quinte della narrativa di genere.

I VINCITORI

“Phantom Boy” Platinum Grand Prize, miglior lungometraggio.
(Francia 2015)

Phantom Boy” di Jean-Loup Felicioli e Alain Gagnol si aggiudica il Platinum Grand Prize con la seguente menzione: “per il fascino fiabesco, avvincente per ogni fascia d’età, che dà unità visiva e narrativa a un abile innesto di diversi generi cinematografici, dal noir al fumetto supereroico”
Il film, distribuito in Italia dalla P.F.A. Films di Pier Francesco Aiello, uscirà nelle sale a ottobre e segna il felice ritorno sul grande schermo dei due autori di “Un gatto a Parigi” (2010), con un nuovo originale film d’animazione, un noir fantastico per ragazzi in cui un misterioso personaggio dal volto sfigurato minaccia di paralizzare New York con un virus informatico. Bloccato in ospedale dopo essere stato ferito, il poliziotto Alex incontra Léo, un paziente di undici anni con la straordinaria capacità di lasciare il proprio corpo quando desidera. Il ragazzo, malato di leucemia, incredibilmente può volare e passare attraverso i muri come un fantasma, invisibile a tutti.
Delicato, ironico e divertente nella sua componente fiabesca ma anche malinconico e destabilizzante nei suoi rimandi alle problematiche dell’adolescenza e della malattia, il film si presta a letture plurime e si adatta ad ogni tipo di pubblico.

Extraordinary Tales – Menzione Speciale della Critica
di Raul Garcia (Lussemburgo, Spagna, Belgio, Stati Uniti, 2015)

C’era grande attesa per questo piccolo capolavoro di Raul Garcia, spagnolo, storico animatore della Disney, che in questo nuovo esperimento di animazione ha scelto di muoversi in bilico fra passato e presente, arte e letteratura, bianco e nero e colore dando vita a una sorta di “antologia animata” che rilegge cinque capolavori di Edgar Allan Poe: La caduta della casa di Usher, Il cuore rivelatore , La verità sul caso di Mr. Valdemar, Il pozzo e il pendolo, La maschera della morte rossa. Cinque storie straordinarie che Garcia ha scelto di raccontare attingendo agli stili visivi più diversi, ispirandosi ai maestri dell’arte del Novecento (da Egon Schiele a Roy Lichtenstein) per arrivare al cuore dell’universo di Poe. E affidando le voci del film a un cast d’eccezione: dalle icone dell’horror Christopher Lee (1922-2015) e Bela Lugosi (1882-1956) ai registi Roger Corman (famoso per i film della serie Edgar Alan Poe interpretati da Vincent Price negli anni ‘60) e Guillermo del Toro (Hellboy, 2002; Blade II, 2004).
Premiato con la menzione: “per la temeraria, tenace avventura registica e produttiva che ha ridato vita con tecniche d’animazione ogni volta diverse e per l’efficace adesione allo spirito dello scrittore, impreziosita da grandi voci dell’aldilà cinematografico, con 5 racconti di E. A. Poe”.
Nelle sale dal 23 ottobre 2016.

The Boy (USA 2016) - La locandina
The Boy (USA 2016), il thriller/horror di William Brent Bell con Lauren Cohan (The Walking Dead ) in uscita nelle sale italiane il 12 maggio

In chiusura di serata il Future Film Festival 2016 ci ha regalato un’ultimo brivido, la proiezione in prima assoluta per l’Italia di “The Boy”, il thriller/horror di William Brent Bell (Stay Alive, Le metamorfosi del male) in uscita nelle sale italiane il 12 maggio.
Una scelta di richiamo per il grande pubblico che non ha mancato di sortire il suo effetto.

In piazzetta, in alternativa, era in scaletta “Archeologia del Futuro”, appuntamento a cura di Mario Serenellini che quest’anno ha raccolto sotto il titolo FARSE E MARTELLO un programma tutto dedicato alla propaganda sovietica di cartoon tra le due guerre. Una selezione di rari film d’animazione, improntati al realismo socialista, nell’Urss di Stalin: con parodie d’epoca, solo ora scongelate dalle censure totalitarie, per la prima volta visibili in Occidente.

Confessiamo che avremmo voluto possedere il dono dell’ubiquità per non perdere nessuno dei due eventi.
Ma non disponendo purtroppo, come i protagonisti della rassegna, di superpoteri, ammettiamo di esserci lasciati abbagliare dal miraggio dell’anteprima e di aver optato per la scelta – forse un po’ mainstream – di “The Boy”. Sperando però segretamente, in cuor nostro, che la cineteca vorrà riproporre – presto o tardi – la proiezione dei cartoon sovietici che inevitabilmente abbiamo perso.

Nel frattempo ci rallegriamo nell’apprendere che in seguito al crescente successo dell’iniziativa, la manifestazione viene confermata anche per il prossimo anno.
Appuntamento a tutti allora per il Future Film Festival  2017!

Sotto: Phantom Boy (Francia 2015), Trailer
Vincitore del Platinum Grand Prize, miglior lungometraggio

Sotto: We Can’t Live Without Cosmos (Russia 2015), Trailer
Vincitore del Future Film Short, Premio del Pubblico

Sotto: Extraordinary Tales (Lussemburgo, Spagna, Belgio, Stati Uniti, 2015) Trailer
Menzione Speciale della Critica

 

Daniela Cisi

Consulente di Marketing e Social Media Manager, è appassionata di cinema, fantascienza, arte, musica e spettacolo, con particolare riferimento a tutto ciò che contamina massivamente e in forma inestricabile quanto appena elencato sopra. Accanita consumatrice di serie TV, B-Movie, Urania,  fantascienza e musicalmente fuori dagli schemi. Ama la neve, lo snowboard, il golf e le sfide. Digital addicted. Odia i percorsi lineari, la mancanza di fantasia e i bunker. Incidenti di percorso: Laurea in Lingua e Letteratura Anglo-Americana, Diploma di tecnico-progettista di Ipertesti, Master in Marketing, Comunicazione e Nuove Tecnologie con approfondimenti di semiotica applicata alla Comunicazione Pubblicitaria e al Marketing Digitale.
Daniela Cisi

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