Il Vestito di Marlene

Il Vestito di Marlene

La Physical Dance incontra il Rock, con la forza e la poesia di due anime artistiche da sempre all’ avanguardia: Mvula Sungani Company e Marlene Kuntz in un progetto innovativo ispirato alla figura della donna. Un cast d’eccezione per un’opera simbiotica con le coreografie da Mvula Sungani su soggetto di Tom Cardinali e musica dal vivo eseguita dalla formazione storica dei Marlene Kuntz.
Il Vestito di Marlene” in scena al Teatro Duse questa sera, non è tanto la veste di seta che accondiscende le flessuosità di un corpo femminile quanto la pelle che le costringe, le vessa o in estrema sintesi i lividi, lascito di un rapporto possessivo a farle da vestigia. Dalle muse delle notti insonni dei poeti alle prostitute complesse, spigolose, profonde di Egon Schiele. Da Marlene a Marlene senza che Marlene sia mai la stessa. Una sorta di intima esposizione che attraverso il ponte metaforico del vestito cuce lo sviluppo dello spettacolo ai fianchi partendo dalla mente, in una sintesi ammaliante, a tratti lisergica e corporale attraverso il viatico della fisicità della danza di Mvula Sungani dritto alla poetica dei Marlene Kuntz, carezzandola, al petto cingendola.
IlVestitodiMarlene®Agostini (14)Due anime, la danza e la musica, che si alternano nel ruolo di modella e sarto, di musa e cantore, alcove di un’anima comune. Il filo conduttore dello spettacolo è la figura femminile in tutti i molteplici aspetti che la contraddistinguono. Protagonista assoluta dell’arte che non può trovare rappresentazione migliore, tenuto conto chiaramente anche di arti quali pittura e scultura, che nella danza e nella musica. Espressioni artistiche che grazie al loro dinamismo favoriscono l’interazione ed il coinvolgimento emotivo dello spettatore, estremamente funzionali all’esplicazione del concetto senza che venga meno il fondamentale aspetto della cura dell’estetica con la spettacolarità e la godibilità che inevitabilmente ne deriva.
La particolarità del progetto sta nel fatto che, cosa senza precedenti nell’ambito della danza contemporanea e della musica rock, sia i danzatori che la band saranno presenti in scena. Le melodie ammalianti, tanto quanto le sonorità acide e disturbate dei Marlene Kuntz, in una simbiosi perfetta con la fisicità e la grazia della Mvula Sungani Company. Le molteplici sfaccettature dell’attività che entrambi portano avanti con successo ormai da anni consentono di avere una veduta a 360° dell’universo femminile. Permettono non solo, al fruitore, di godere di un’immagine complessiva e soddisfacente del tema trattato nonostante la sua complessità, ma lo ammalierà con sfumature e prospettive che generalmente non si è usi contemplare. Il progetto ha l’ambizione di rappresentare una proposta innovativa per il panorama culturale italiano, di ampliare le vie di comunicazione, allargare l’orizzonte dell’espressione artistica portandola ad una dimensione più compiuta.

Redazione

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