Il ristorantino della didattica da Eataly

ristorantino4 Incontrarsi con le amiche per un pranzo piacevole, in un locale tranquillo e dietetico per evitare la solita insalata e prediligendo un ambiente informale e semplice, per poter parlare liberamente. Eccomi al piano terra di Eataly Roma, al “Ristorante della didattica”. Mi aveva incuriosito l’insegna già le volte precedenti ma questa volta ho deciso di testarlo in una giornata di ritrovo con le mie colleghe provenienti dalle varie parti del mondo. Una è arrivata direttamente con Italo da Milano, una dall’aeroporto dall’Africa, (dove vive), una da Roma che abita non distante, (per la precisione all’aventino), ed infine io che come sempre arrivo con il mio treno regionale che mi porta a Termini. Luogo d’incontro e crocevia strategico lo stabile della famosa ex stazione Ostiense!
Al Ristorantino della didattica ci siamo sedute ad un tavolo che aveva le tovagliette ed i cuscini delle sedie in panno lenci, coordinati con divertenti colori fluo sul tema del mare, creazioni dell’atelier.
Il menù è semplice nella sua offerta tra i “panini gourmet” e le “insalate” che sono originali.
Come start vi consiglio il “Gazpacho con crostini di pane”, servito freddo è una squisitezza!
Poi ci sono le varie insalate: di cereali, bucolica e raffinata. Noi le abbiamo prese tutte e tre per provare anche il cereale “Enkir Mulino Marino”, ma anche quella di orzo perlato o riso integrale erano ottime!
Poi arricchivano la scelta la “bucolica” di ceci, sempre dal sapore semplice e naturale, e la “raffinata” dal sapore più delicato ed elaborato con misticanza dal connubio innovativo di pesche e ravanelli.
Ma qualora voi non foste così salutisti vi consiglierei comunque di fare una degustazioni dei dolci e della pasticceria. Questi valgono davvero il viaggio!
Il “granitozzo” che suggella il matrimonio tra la granita di limone ed il maritozzo: superbo. E la “crostatina di frutta”, (il cui nome non incuriosisce!) che invece si rivela una delizia per il palato con tartellata di muesli e mandorla fusi con frutti e spuma di yogurt.
Insomma divertente, economico, e sicuramente una cucina creativa e salutare.
Unico neo, se vogliamo analizzare il tutto, sono non tanto i piatti quanto le posate “usa e getta”. È un peccato, questo ristorante meriterebbe ceramica e posate di metallo per dare il giusto valore anche alla ricerca del menù.
Comunque lo consigliamo vivamente!

Il ristorantino della didattica Eataly

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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