Santa Subito vince il Premio del Pubblico. Ecco il Pagellone della Festa del Cinema

Santa Subito vince il Premio del Pubblico. Ecco il Pagellone della Festa del Cinema

ROMA – Il film di Alessandro Piva dedicato alla storia della giovane attivista cattolica uccisa dal suo stalker nel ’91, vince il premio BNL del pubblico. Questo e molto altro è stata la Festa del Cinema e come ogni anno, ecco le consuete pagelle della kermesse capitolina. Chi sono stati i grandi protagonisti? Chi ha rubato la scena? E poi, c’è stata qualche nota dolente?

La quattordicesima edizione della Festa del Cinema si è conclusa sotto il segno di Santa Subito di Alessandro Piva, perla assoluta della manifestazione riconosciuta del Premio del Pubblico.

Come ogni anno, è tempo di bilanci e considerazioni finali. Partiamo dai numeri, ancora una volta soddisfacenti e in crescendo come ormai da tradizione. La kermesse capitolina chiude con oltre 250 proiezioni, 22 sale e 78 partner. Si registrano numeri importanti dal punto di vista delle vendite, con un +18% rispetto di biglietti strappati rispetto alla scorsa edizione. Grandissima copertura della stampa cartacea e online; tanta attenzione anche da parte di TV e radio. In particolare, record di clic sul sito web (+86%) e sui social.

A cosa si deve questo continuo incremento degli incassi e dell’attenzione mediatica e non? Beh, innanzitutto alla varietà di ciò che è stato offerto. Probabilmente, La Festa del Cinema 2019 non avrà toccato picchi qualitativi assoluti come fu ad esempio nel 2016 (Capitan Fantastic, Jeeg Robot e Manchester By The Sea, tanto per citarne alcuni) ma è stata capace di offrire contenuti, tematiche e tipologie di film diversi ognuno dagli altri, riuscendo così a soddisfare qualsiasi tipo di pubblico.

IL BILANCIO DEL DIRETTORE ARTISTICO ANTONIO MONDA

santa subito

Ecco alcuni estratti della conferenza stampa di chiusura di Antonio Monda al termine della Festa del Cinema di Roma:

Numeri

I numeri parlano da soli, – al di là della qualità e della varietà, che è poi il segreto di questa edizione – gli incassi sono aumentati del 18 per cento, biglietti venduti del 10 per cento, gli accrediti del 13 per cento. Tutti i numeri sono positivi, il più clamoroso è il sito aumentato dell’86 per cento in un anno per visualizzazione”.

Donne

La Festa del Cinema al femminile, va sottolineata. 18 registe e film di chiusura affidato alla Comencini. Tanta roba!”

Viola Davis e Bill Murray

La cosa di cui sono più soddisfatto? Potrei dire film di Scorsese, ma la cosa che mi rende più soddisfatto è la scelta, che condivido con i selezionatori, dei due premi alla carriera. Inaspettati. Due talenti a cui nessuno aveva mai pensato di dare premi a carriera. Bill Murray e Viola Davis”.

Aneddoti

Bill Murray è scomparso due giorni prima dell’arrivo, si è scoperto che è venuto su un pullman con la moglie di Wes Anderson, Roman Coppola, che non sapevamo che venisse, come pure Frances McDormand”.

IL PAGELLONE DELLA FESTA DEL CINEMA: CHI SONO STATI I GRANDI PROTAGONISTI DELLA KERMESSE?

Viola Davis premiata alla carriera da Pierfrancesco Favino (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images for RFF)

E allora, cerchiamo di sviscerare questa Festa del Cinema. Chi sono stati i grandi protagonisti della Festa del Cinema di Roma? Chi ha rubato la scena? E poi, c’è stata qualche nota dolente?

Voto 9 a Santa Subito (e al pubblico)

santa subito

La storia di Santa Scorese, raccontata abilmente dal regista Alessandro Piva, ha conquistato tutti e ha sconfitto una concorrenza più agguerrita che mai (Edward Norton e Martin Scorsese tanto per dirne 2). Il premio del pubblico a Santa Subito segnala la maturità degli spettatori della Festa, che hanno preferito optare non per la spensieratezza dei film d’intrattenimento o per temi lontani, ma per ciò che ci riguarda da vicino, come la violenza sulle donne. Donne appunto, donne come Santa, un personaggio pieno di ardore e fame di vita. Davvero bello, se non l’avete visto, non perdetelo al cinema!

Voto 5 all’organizzazione

edward norton
Festa del Cinema di Roma 2019 – Red Carpet Edward Norton | foto Luca Dammicco / Fondazione Cinema per Roma

Qualche miglioramento rispetto agli anni passati ma non basta.I soliti orari assurdi, che combaciano e che impediscono di vedere due film di seguito, a meno che non si abbia la capacità di duplicarsi all’infinito. Se con la promozione, la Festa del Cinema di Roma riesce a incrementare i suoi risultati anno dopo anno, è nell’organizzazione durante l’evento che il confronto con altre manifestazioni, come Venezia, è negativo.

 

Santa Subito
Festa del cinema di Roma 2019. Red Carpet Irishman. Foto Emanuele Manco / Fondazione Cinema per Roma

Spezzare una lancia in favore della kermesse però, si può. Gestire un’affluenza di pubblico così grande non è impresa semplice, forse si potrebbero aumentare le location in giro per Roma per diminuire le file all’Auditorium, ma la sensazione è la Festa stia diventando sempre più un fenomeno di tendenza in città. Spostare alcune repliche in più cinema, potrebbe non bastare, perché i romani qui vogliono esserci e non vogliono perdersi la possibilità di respirare aria di cinema.

Voto 8 alle Donne del cinema

Giovanna Mezzogiorno in Tornare di Cristina Comencini
Giovanna Mezzogiorno in “Tornare” di Cristina Comencini

Sarà una Festa fortemente donna. Il direttore artistico Antonio Monda l’aveva promesso e così è stato. Tanti i film dedicati al gentil sesso, tante le registe donne in concorso e soprattutto, tanti i film di qualità legati alla sfera femminile. Su tutti, Tornare di Cristina Comencini, tra i 3 film capaci di far registrare il tutto esaurito, un film sul tempo che segna il ritorno in pompa magna di Giovanna Mezzogiorno, un’attrice italiana con la A maiuscola che riesce a mostrarci un character reale e dannatamente femminile, con tutto ciò che ne comporta.

Voto 7.5 a Irishman

THE IRISHMAN (2019)
Joe Pesci (Russell Bufalino) , Robert De Niro (Frank Sheeran)

Era il film più atteso, non solo a Roma. Tutti si chiedevano il perché del passaggio di Scorsese a Netflix (la risposta è semplice: 180 milioni di budget e totale libertà creativa) ma il quesito principale alla vigilia della proiezione ufficiale era uno e uno soltanto: Ma De Niro, Al Pacino e Joe Pesci, “gliel’ammollano” ancora? La risposta, fortunatamente, è sì. Nonostante l’età i 3 attori Premi Oscar hanno sfoderato una performance sublime (su tutti Al Pacino nei panni del sindacalista Jimmy Hoffa) esaltando una pellicola sì di alto livello, sì tipicamente scorsesiana (filone criminale) ma forse troppo lunga e cervellotica. Non ce ne voglia il grande Martin, ma 3 ore e mezza di film, forse, potevano essere ridotte, almeno di un’ora.

Voto 4,5 a Jennifer Lopez

santa subito
Jennifer Lopez in Hustlers

Ecco, a volte, a provare ad accontentare proprio tutti si finisce male. Il film Hustlers di Lorene Scafaria con protagonista Jennifer Lopez in versione spogliarellista, c’entra poco con il clima della kermesse e non ce ne voglia J-Lo, bellissima, conturbante e in forma smagliante a 50 anni compiuti, ma in questo Hustlers, c’è veramente poco da salvare. Perché? Perché quello che si presenta come un Wolf of Wall Street al femminile, non è altro che un’ingegnosa trovata commerciale lopez-centrica. La qualità però non s’intravede quasi mai…

Voto 10 alla sezione Incontri Ravvicinati

Premio John Travolta
John Travolta quando riceve il Premio nell’ Incontro ravvicinato. Photo copyright MyWhere

Il fiore all’occhiello della kermesse si conferma sugli scudi anche quest’anno. Il dream team di star hollywoodiane proposto da Monda ci ha fatto emozionare, divertire, commuovere, provare intensi momenti di nostalgia canaglia e ci ha fatto amare il cinema ancora di più. C’è stato un po’ di tutto, dai maestri della regia Ron Howard e Ethan Coen, dai premi Oscar Benicio Del Toro (ops, non si è presentato, queste star a volte se la “tirano…”) e Viola Davis dagli attori comici, Bill Murray, a quelli drammatici, Edward Norton, fino ad arrivare alla diva francese Fanny Ardant allo scrittore di bestseller Bret Easton Ellis. Li abbiamo adorati tutti, ma se proprio dobbiamo scegliere, i più intensi sono stati quelli di Viola Davis e John Travolta. Quest’ultimo soprattutto non ci ha soltanto fatto ritornare agli anni della febbre del sabato sera, ma ci ha anche mostrato come un attore megagalattico conosciuto in ogni angolo del mondo, possa essere anche una persona semplice, riconoscente verso un pubblico e una città che non smette di ricordarlo e di amarlo incondizionatamente.

Festa del Cinema 2019 Photo copyright MyWhere
Festa del Cinema 2019 Photo copyright MyWhere

 

Festa del Cinema

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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