Tra Sacro e umano torna il Caracalla Festival 2025

Tra Sacro e umano torna il Caracalla Festival 2025

ROMA- Dal 29 giugno al 7 agosto torna uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’estate romana. Il Teatro dell’Opera, infatti, come d’abitudine trasferisce la sua programmazione nell’incantevole scenario delle Terme di Caracalla. Presentato ufficialmente il 30 giugno al Teatro Costanzi il Caracalla Festival presente il sindaco Roberto Gualtieri.  Una stagione ricchissima con grandi novità. 

conferenza stampa al Teatro Costanzi

I saluti del sindaco di Roma Roberto Gualtieri aprono la conferenza stampa di presentazione del ricco programma di questa edizione. Tra Sacro e Umano questo è il titolo scelto per il Caracalla Festival edizione 2025. Il cartellone è firmato da Damiano Michieletto che ha spiegato con queste parole il suo intento 

Damiano Michieletto foto Fabrizio Sansoni

Costruendo la proposta artistica del Festival ho voluto tenere particolarmente in conto la contingenza che vive la Città di Roma nell’anno del Giubileo, dialogando con questo speciale appuntamento. I temi della spiritualità e della riconciliazione mi stanno molto a cuore, per questo ho creato un percorso che abbiamo intitolato Tra sacro e umano, con lavori artistici attinenti questi aspetti così peculiari della nostra esistenza. Una proposta che tiene certamente conto della platea estiva romana, ma che cerca di allargare i confini e ampliarsi, a partire dai luoghi. Apriamo infatti un secondo palcoscenico, quello della Basilica di Massenzio.  

Basilica di Massenzio foto Simona Murrone

La serata inaugurale il 29 giugno si è tenuta proprio nella Basilica con l’incontro con il teologo e comunicatore Vito Mancuso intitolato La gioia interiore. Un interessante approfondimento sul tema della riconciliazione e della spiritualità. Di seguito poi l’esecuzione del ciclo di madrigali per sette voci Lagrime di San Pietro di Orlando di Lasso. 

Roberto Gualtieri, Eleonora Abbagnato, Michele Mariotti

Il cartellone

Diamo uno sguardo alle altre produzioni in programma. Ci sarà il primo luglio La Resurrezione di Händel per la regia di Ilaria Lanzino. La regista  ha diverse esperienze a livello internazionale, ma è al suo debutto in Italia. E’ stata un’esperienza travolgente, dichiara infatti. Aggiunge poi che ha cercato di creare uno spettacolo in cui si ci possa chiedere oggi il significato della parola resurrezione. Lo spettacolo parla della fede, del lutto, del superamento del lutto attraverso la fede. E’ una riflessione sulla morte e sul bisogno di credere. La Direzione musicale è affidata a Gerge Petrou

La Traviata

Altra opera in programma La Traviata di Verdi secondo Sláva Daubnerová. La regista slovacca propone una versione di Violetta come donna forte e determinata in contrasto però con la fragilità del suo corpo malato. Dice di aver voluto deromanticizzare la storia privilegiando uno sguardo femminile e femminista. Testimoniato anche dalla scelta di ispirarsi a Frida Khalo e Camille Claudel per le scenografie. La Direzione musicale è di Francesco Lanzillotta. Dal 20 luglio poi il Don Giovanni di Mozart curato da Vasily Barkhatov. Grande attesa per il musical West Side Story con l’allestimento proprio di Damiano Michieletto e la direzione musicale di Michele Mariotti.

Bolero      foto Carlos Quezada

Orgogliosa e felice Eleonora Abbagnato Direttrice del Corpo di Ballo del Teatro, perché la danza è protagonista non solo nelle produzioni specifiche, ma anche in altri lavori, come ne La Traviata per esempio. I ballerini si cimenteranno  con due grandi classici contemporanei. Il Bolero di Ravel nella versione di Maurice Béjart e Le Sacre du printemps di Stravinskij con la coreografia di Pina Bausch, per la prima volta realizzata da una compagnia di balletto italiana , annuncia emozionata l’étoile.

Roberto Bolle and friends

Non mancherà il tradizionale appuntamento con Roberto Bolle e le altre stelle internazionali della danza. Sono previste due serate il 15 e il 16 luglio. Per finire La Pasión según San Marcos del compositore argentino Osvaldo Golijov creata nel 2000 per commemorare il 250esimo anniversario della morte di Bach.  Un Festival davvero speciale che ha richiesto un consistente impegno produttivo, sottolinea Francesco Giambrone Sovrintendente del Teatro dell’Opera, e il risultato è un Festival vero, autentico di altissimo livello che onora la Capitale.  

Caracalla Festival

29 giugno -7 agosto

Terme di Caracalla

Anna Maria Di Francesco

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