ROMA – Immagina di sorseggiare un drink ispirato a Sophia Loren mentre guardi il sole tramontare dietro la cupola di San Pietro. Ho vissuto questa magia da Carosello, il nuovo cocktail bar che celebra la Roma degli anni ’60 tra design vintage, sapori rivisitati e panorami mozzafiato. Un’esperienza che va oltre il semplice aperitivo.
Arrivare da Carosello è già di per sé un piccolo rito. Si attraversa il tranquillo quartiere di Borgo Pio, uno degli angoli più autentici e romantici di Roma. Dopo qualche scalino, si apre davanti agli occhi una terrazza panoramica sorprendente, con una vista che toglie il fiato: da San Pietro a Castel Sant’Angelo, passando per i tetti rossi del centro storico.

La luce calda del tramonto accarezza le sedute vintage, e l’atmosfera è immediatamente rilassante. Ho avuto la sensazione di essere finita su un set cinematografico, di quelli in cui la dolce vita scorre lenta e brillante, tra sorrisi, brindisi e musica in sottofondo.

Un tuffo negli anni ‘60, tra design e dettagli curati
Quello che colpisce entrando da Carosello è la cura maniacale dei dettagli. Gli arredi sono stati scelti con un gusto raffinato: sedie color pastello, lampade retrò, piante rigogliose e tocchi di modernità che non rompono l’incanto.

Il concept si ispira all’Italia degli anni ’60, non solo nella forma, ma anche nello spirito: c’è quella voglia di leggerezza, di bel vivere, di convivialità semplice ma elegante. Una Roma che forse non esiste più, ma che da Carosello sembra prendere nuova vita.

Aperitivo d’autore con vista sul Cupolone
Io ho scelto di vivere l’aperitivo, il cuore pulsante dell’offerta attuale. Appena seduta, mi è stato proposto un cocktail “Marcello”, omaggio all’eleganza senza tempo di Mastroianni: gin, vermouth e un tocco amaricante, servito con una fetta d’arancia candita. Delicato e deciso allo stesso tempo.

A fare compagnia al drink, una selezione di finger food retrò reinterpretati in chiave gourmet: mini fettuccine Alfredo con fonduta leggera, un gambero su mousse rosa servito in cucchiaini eleganti, una rivisitazione dell’insalata russa racchiusa in una tartelletta croccante. Ogni morso era un piccolo viaggio nella memoria.

Un menù che racconta un’epoca, con gusto e ironia
Il menù di Carosello è anche divertente. Sfogliarlo è come leggere un album dei ricordi: ci sono nomi, piatti e sapori che fanno sorridere. Persino la Simmenthal – sì, proprio lei – torna in una versione raffinata, accompagnata da senape artigianale e pan brioche tostato.

Ma è soprattutto la drink list a raccontare una storia. Ogni cocktail è ispirato a un personaggio o a un simbolo degli anni ‘60: “Carmencita” ha note esotiche e spezie orientali, “Calimero” è scuro e sorprendente, “Frank” richiama i lounge bar americani, mentre “Marilyn” è un mix dolce e seducente.

Eventi privati e progetti per il futuro
Parlando con lo staff – gentilissimo e preparato – ho scoperto che Carosello è solo all’inizio del suo viaggio. A breve l’offerta si estenderà anche alla cena e al dopocena, con piatti ispirati alla cucina tradizionale italiana degli anni ‘60 ma rivisitati con stile.

Inoltre, la terrazza è già disponibile per eventi privati e feste esclusive, con menù personalizzati, musica dal vivo e ambientazioni su misura. Un’idea perfetta per chi cerca qualcosa di davvero diverso a Roma.

Carosello a Roma: un progetto ambizioso firmato da professionisti del settore
Dietro le quinte c’è un team che lavora con passione e competenza. Il format è stato ideato da “Basilico – out of the food”, realtà fondata da Bruno Settimi e Davide Del Duca, che hanno saputo mescolare identità romana e storytelling anni ’60 con originalità.

Il servizio food & beverage è affidato a T&G Group, una garanzia nel settore della ristorazione romana, con oltre trent’anni di esperienza tra catering, banqueting e gestione di locali di successo.
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