La prima Giornata Nazionale REDORI: il nuovo movimento delle donne nella ristorazione italiana

La prima Giornata Nazionale REDORI: il nuovo movimento delle donne nella ristorazione italiana

FORLI’ – Il 29 settembre il Salone Comunale ospiterà la prima Giornata Nazionale REDORI, evento che segna la nascita di un movimento dedicato alle donne della ristorazione italiana. Tra memoria di figure simboliche come Anna Dente, inclusione e prospettive future, REDORI punta a trasformare il settore con una rete di competenze e valori condivisi.

Il 29 settembre, Forlì è diventata la capitale di un evento unico: la prima Giornata Nazionale REDORI, la Rete Donne della Ristorazione Italiana. Un appuntamento che ha riunito professioniste provenienti da ogni ambito, dalle cucine alle cantine, fino alla comunicazione enogastronomica. L’obiettivo è creare una nuova narrativa del cibo in Italia, più inclusiva e partecipata.

Alla guida del progetto c’è Angela Ferracci, fondatrice e presidente dell’Associazione Culturale Anna Dente. La sua è la naturale prosecuzione dell’eredità della madre Anna Dente, storica ambasciatrice della cucina romana e laziale. La promessa fatta alla madre di valorizzare le donne della ristorazione è diventata oggi un movimento nazionale.

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Anna Dente

La memoria di Anna Dente

Il filo rosso di REDORI è la memoria di Anna Dente, cuoca e ostessa che seppe portare la cucina contadina fino ai grandi palcoscenici, come lo Stadio Olimpico durante Italia – Nuova Zelanda di rugby. Nel 2024 a lei è stato intitolato il Premio Internazionale Anna Dente Ostessa, che ha premiato 45 professionisti del settore, di cui 28 donne. Tra loro la romagnola Elisa Maraldi, esempio dei valori di resilienza e rispetto delle materie prime che hanno caratterizzato la filosofia di Dente. Questo premio ha già dato visibilità internazionale, aprendo la strada alla presenza di REDORI al prossimo Forum delle donne della ristorazione di New York.

Inclusione e futuro

La giornata di Forlì è stata anche un momento di confronto tra istituzioni, ricerca e comunicazione. Si è parlato di pari opportunità, di gender balance e di linguaggio inclusivo nel giornalismo enogastronomico. Tutti hanno sottolineato come la ristorazione sia un settore dove le donne hanno sempre avuto un ruolo centrale, spesso invisibile, e quanto sia urgente riconoscere questo valore.

REDORI non nasce per dividere ma per includere. Ferracci ha ribadito che non si tratta di contrapporre uomini e donne, ma di lavorare insieme per costruire una ristorazione più equa. Tra le priorità ci sono la conciliazione tra lavoro e maternità, il riconoscimento del lavoro usurante in cucina e la necessità di offrire modelli sostenibili alle nuove generazioni.

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Giornata Nazionale REDORI

Un cammino che guarda lontano

Quella di Forlì è solo la prima tappa. REDORI vuole trasformare la giornata in un tour annuale, toccando città simbolo della ristorazione italiana da Milano a Napoli, fino a Catania. Ogni tappa sarà occasione per dare visibilità a professioniste e storie spesso rimaste in ombra.

Il progetto guarda anche oltre i confini nazionali. Legami internazionali già avviati dimostrano che il tema dell’inclusione e della parità nella ristorazione non può più essere rimandato.

Patrocini e collaborazioni della Giornata Nazionale REDORI

La prima Giornata Nazionale REDORI è stata organizzata dall’Associazione Culturale Anna Dente e dalla Rete Donne della Ristorazione Italiana, con il patrocinio del Comune di Forlì e della Fondazione Casa Artusi, in collaborazione con ARIES Security & Service.

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Angela Ferracci per la giornata nazionale Redori
Autore MyWhere

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