Cuba dal sapore Antico

Cuba dal sapore Antico

Nei Caraibi c’è un’isola ampia come tutte le sorelle che emergono da queste acque: si chiama Cuba.

I turisti la frequentano per il clima gradevole tutto l’anno, per il mare dalla temperatura piacevole in ogni stagione, per i fondali ricchi di pesci tropicali e coralli, per le spiagge dorate, per i balli appassionati, per sigari dal profumo inebriante e per quel sapore di antico frutto della presenza degli spagnoli durata secoli. Oggi gli 11 milioni di abitanti sono così suddivisi: 52% mulatti, 35% bianchi e 11% neri. La costa settentrionale offre spiagge da sballo, mentre a sud precipita in una fossa oceanica profonda oltre 7.000 m. L’interno, per 3/4 pianeggiante, offre fertili pianure coltivate ma fino al secolo scorso era ricoperto da fitte foreste tropicali. I rilievi montuosi – le Sierre – sono isolati, spesso carsici e non raggiungono i 2.000 m.  L’isola  è  al centro del golfo del Caribe all’altezza del Tropico del Cancro. Ampia circa un terzo dell’Italia, è lunga 1.200 km da ovest ad est e larga in media 100 ed è avvolta da 3.500 km di litorale. Sono parecchie le località da non perdere per scoprire la storia e l’arte delle antiche città coloniali, a cominciare da L’Avana, la più bella e sontuosa città dei Caraibi con il miglior patrimonio di architettura coloniale spagnola in America. L’Avana, fondata nel 1515 e capitale dal 1899, ha il nucleo storico alle spalle del porto e presenta imponenti fortezze ed edifici barocchi del 6-700 in corso di restauro. Cinfuegos era un antico covo di pirati trasformato in città nel 1819 dai coloni francesi fuggiti da Haiti e  tutti i monumenti principali, compreso il teatro dove cantò Caruso, gravitano attorno alla piazza e al parco centrale. Trinidad, prima città coloniale ad essere restaurata, si presenta come un gioiello barocco con parecchie influenze andaluse come strade lastricate, patios fioriti, fontane e balconcini in ferro battuto. Camaguey, fondata nel 1514, è il capoluogo delle coltivazioni di canna da zucchero e dell’allevamento di bestiame, un po’ il Far West cubano. All’estremità orientale si trova invece Santiago, seconda città dell’isola, la più caraibica di tutte, famosa per il suo eccitante carnevale estivo e perché qui iniziò la rivoluzione castrista. Infine l’isolata Baracoa, prima capitale costruita nel 1511 sui resti dell’insediamento originale di Colombo, formata da imponenti fortezze per difendersi dagli attacchi dei corsari e da edifici in legno dall’originale architettura coloniale-caribegna. L’operatore milanese “Adenium” (www.adeniumtravel.it) propone dal 7 al 18 novembre 2012 un viaggio di 12 giorni dedicato alla storia e all’arte delle città coloniali di Cuba.

Lamberto Selleri

Leave a Reply

Your email address will not be published.