I migliori romanzi distopici da leggere assolutamente

I migliori romanzi distopici da leggere assolutamente

MONDO – George Orwell, nel 1949, pubblica il romanzo distopico 1984. Con il suo libro ha voluto rappresentare una realtà immaginaria del futuro, da lì a 35 anni. Ma non fu certo l’unico. Chi sono gli altri che hanno creato alcuni degli universi distopici più famosi del mondo della letteratura?

Il romanzo distopico non fa presagire niente di buono. Il termine coniato nel 1868 da John Stuart Mill, infatti, deriva dal greco ed è composto dal prefisso “cattivo” e dalla parola “luogo“. Quindi nasconde in sé qualcosa di funesto. Il concetto è strettamente legato al suo contrario, l’utopia che, invece, ci fa sperare in un mondo ideale. Spesso i due generi sembrano mischiarsi, perché le distopie si aprono attraverso l’immagine di una realtà apparentemente perfetta, che subito inizia a sgretolarsi mettendo alla luce il degrado da cui è contaminata.

Ciò che attende i lettori sono luoghi spiacevoli e indesiderabili, che descrivono i pericoli percepiti nella società dello scrittore, collocati poi in un contesto distante nel tempo e nello spazio.

Questi romanzi distopici, anche se gran parte scritti nel secolo scorso, portano all’estremo delle paure che sono sempre più attuali. Alcune di queste si possono percepire come realtà imminenti. Vediamo, ad esempio, in questi libri come il cambiamento climatico sia fattore scatenante di radicali stravolgimenti sociali oppure come scriteriate guerre nucleari conducano la razza umana sull’orlo dell’estinzione, o ancora la paura di essere costantemente spiati.

A oggi non siamo arrivati al punto di non ritorno, ma guardiamo con attenzioni alle medesime tematiche. Pensiamo all’attività che porta avanti Greta Thumberg, alle minacce nucleari della Corea del Nord o dell’Iran o alle rivelazioni di Edward Snowden sulle attività di spionaggio della C.I.A..

Non sono forse le stesse tematiche di libri scritti mezzo secolo fa a farci paura?

I filoni narrativi

Nella narrativa un numero considerevole di storie di fantascienza sono ambientate in un futuro prossimo e appartenenti al cyberpunk, mentre il post-apocalittico è quello che più caratterizza la narrativa distopica tra il XX e il XXI secolo, che presenta caratteristiche tra loro comuni.

Tali romanzi presentano delle possibili società future, spesso dominate da un degrado che è la naturale conseguenza delle azioni umane, e all’interno delle quali chi ha il potere pretende di controllare ogni aspetto della vita.

Partendo dal “Big Brother” orwelliano, ossia una delle più celebri distopie, proporrò uno sguardo veloce sulla realtà che caratterizza alcuni dei più famosi romanzi di genere.

1984 – G. Orwell (1949) 

 

 

In 1984 la terra, a causa di una guerra atomica, è divisa tra tre potenze guidate da regimi totalitari: Eurasia, Estasia e Oceania. L’Oceania, dove Londra è sede dei vari ministeri, ha come forma di governo il socialismo inglese (Socing).Qui i cittadini sono sottoposti a perenne controllo su azioni e pensieri. Non c’è libertà perché ovunque sono presenti telecamere e microfoni, utilizzati dalla Psciopolizia per individuare ogni minima forma di dissenso al regime, mentre manifesti e schermi mostrano l’immagine del “Big Brother”, il capo del Partito Unico che nessuno hai mai visto.

Quello di Orwell è il romanzo distopico per eccellenza.

Da questo libro il film Orwell 1984

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FAHRENHEIT 451 – R. Bradbury (1953)

Altro romanzo distopico di particolare fama e pregio, Fahrenheit 451 descrive un mondo, post 1960, in cui leggere e possedere libri è diventato illegale. Pertanto, un particolare corpo di vigili del fuoco ha il compito di bruciare qualsiasi volume cartaceo.

Nel 2004 al libro è stato assegnato il premio Retro Hugo come miglior romanzo 1954.

Da questo libro, sono stati tratti due film, uno del 1966, l’altro del 2018.

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IO SONO LEGGENDA – R. Matheson (1954)

 

In questo romanzo siamo catapultati in un mondo dove un’epidemia mondiale ha trasformato gran parte dell’umanità e delle altre creature viventi, in vampiri. Robert Neville, l’unico non infetto, si troverà ogni giorno a lottare contro queste creature. Dal libro, il famoso adattamento cinematografico con Will Smith.

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ABISSI D’ACCIAIO – I. Asimov (1954)

I migliori romanzi distopici: Abissi d’acciaio

 

Il genio futuristico di Asimov trasporta il lettore su una Terra in un futuro lontano tremila anni. Il grande problema del sovrappopolamento ha costretto gli abitanti a vivere in megalopoli sotterranee, le Città, capaci di sostenere tutte le esigenze delle decine di milioni di cittadini che vi vivono. Una parte degli esseri umani nei secoli precedenti aveva invece colonizzato 50 pianeti esterni, conosciuti come i “Mondi Spaziali”, dove gli umani sono stati in grado di elevare l’aspettativa di vita fino a quattrocento anni.

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LA SVASTICA SUL SOLE – P.K. Dick (1962)

I migliori romanzi distopici di sempre: La Svastica del Sole

 

 

In La svastica sul sole, romanzo ucronico/distopico, troviamo un mondo dove l’Asse ha vinto la Seconda guerra mondiale, con la Germania nazista e l’Impero giapponese che regnano su Europa e Americhe. Punto di divergenza, con i fatti realmente accaduti, è la morte di Franklin D. Roosevelt nel 1933 che porta  gli Stati Uniti sul baratro. Conclusa la guerra nel 1947, con la resa incondizionata degli Stati Uniti e degli Alleati, diviene Cancelliere del Reich Martin Bormann, che dovrà guardarsi le spalle dagli altri gerarchi nazisti.

Nel 1963 il romanzo vinse il Premio Hugo.

Di recente produzione, la serie tv su Amazon Prime.

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IL PIANETA DELLE SCIMMIE – P. Boulle (1963)

I migliori romanzi distopici di sempre: Il pianeta delle scimmie

Nel suo romanzo, Pierre Boulle immagina che l’evoluzione naturale faccia regredire la superiorità dell’uomo sulle altre specie viventi a favore delle scimmie. L’uomo, dunque, scompare come essere civilizzato, viene ridotto al rango di animale, a eccezione del narratore interno al racconto chiamato Ulisse, che attira gli scimpanzé per la sua vivacità intellettuale.

Da questo libro il film del 1968. Da qui, sono stati prodotti vari sequel e remake, ultimo dei quali Apes Revolution.

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GLI ANDROIDI SOGNANO PECORE ELETTRICHE? – P.K. Dick (1968)

I migliori romanzi distopici di sempre:
I migliori romanzi distopici di sempre: Blade Runner

 

Probabilmente il titolo non vi dice niente. Ma se scrivessi Blade Runner? Il film con Harrison Ford è tratto proprio da questo libro.

Qui siamo nel un 1992, anno in cui una guerra nucleare a ridotto la Terra a un desolato pianeta post-apocalittico. Gran parte degli esseri umani sono migrati nelle colonie extramondo e la maggioranza delle specie animali si sono estinte. La tecnologia è avanzata, tra auto volanti e androidi. Proprio questi, che popolano le città, sono macchine disumane e senzienti, ma senza l’empatia che li qualificherebbe come uomini.

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IL RACCONTO DELL’ANCELLA – M. Atwood (1985)

I migliori romanzi distopici di sempre: Il racconto dell’ancella

 

La Atwood ci porta alla fine di un ventesimo secolo dove la Terra è devastata dall’inquinamento radioattivo e chimico. A seguito di un accordo, le varie Nazioni sono libere di agire nel modo che ritengono più corretto per sedare le rivolte, senza l’interferenza di atri Paesi. Tuttavia, nel Nord America un golpe porta al potere un regime totalitario (Repubblica di Gelead), dove le donne sono asservite agli uomini, portandole alla perdita di diritti e libertà.

Al contrario, i ribelli vengono eliminati o esiliati nelle colonie mentre le donne non fertili o troppo anziane per essere ancora utili nei lavori più umili sono dichiarate “Nondonne” ed eliminate.

Da questo romanzo la serie tv, vincitrice di 9 Emmy e 2 Golden Globe

Il romanzo ha vinto il Premio Arthur C. Clarke 1987.

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BATTLE ROYALE- K. Takami (1999)

I migliori romanzi distopici di sempre:
I migliori romanzi distopici di sempre: Battle Royale

Battle Royale è ambientato nell’immaginaria Repubblica della Grande Asia Orientale, ossia il Giappone. Si seleziona ogni anno, casualmente, una classe di scuola media che, pertanto, è costretta a prendere parte al “Programma“, un macabro gioco in cui gli studenti si uccidono l’un l’altro. Dovrà sopravviverne solo uno. Da questo libro, la pellicola prodotta nel 2000, diventato uno dei 10 film con incasso più alto in Giappone.

La trama vi farà ricordare, senza dubbio, il prossimo e ultimo libro.

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HUNGER GAMES – S. Collins (2008)

I migliori romanzi distopici di sempre:
I migliori romanzi distopici di sempre: Hunger Games

Di più recente uscita rispetto ai libri precedenti, Hunger Games è il primo romanzo di una trilogia e ripropone il filone del post-apocalittico. Il territorio dell’America del Nord, distrutto da varie calamità naturali, è occupato da Panem, uno Stato immaginario diviso in tredici distretti, guidati dal regime totalitario di Capitol City.

Ogni distretto, dunque, è identificato da un numero (da 1 a 13) e si deve occupare di un settore economico preciso. In seguito a una ribellione, tuttavia, uno dei distretti viene distrutto. Gli altri, ogni anno, dovranno così consegnare un ragazzo e una ragazza per farli combattere negli Hunger Games.

Dai libri, la trasposizione cinematografica iniziata nel 2012.

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E a voi, cosa fa più paura?

Francesco Frosini

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