Giornata Mondiale della Terra 2021: ripariamo e riabilitiamo il nostro Pianeta

Giornata Mondiale della Terra 2021: ripariamo e riabilitiamo il nostro Pianeta

MONDO – La ricorrenza World Earth Day (Giornata Mondiale della Terra) taglia quest’anno, il 22 aprile per l’esattezza, il traguardo di 51 edizioni dal lontano 1970, anno della prima ricorrenza. Ma cosa è cambiato da allora?

La Giornata della Terra, nacque in seguito alla pubblicazione, nel 1962, del libro, manifesto ambientalista, Primavera silenziosa, della biologa statunitense Rachel Carson grazie al quale l’opinione pubblica iniziò a interrogarsi sugli effetti dei pesticidi: in seguito, nel 1969, in una conferenza dell’UNESCO a San Francisco, l’attivista per la pace John McConnell propose una giornata per onorare la Terra e il concetto di pace, per prima essere celebrata il 21 marzo 1970, il primo giorno di primavera nell’emisfero settentrionale. Questa giornata di equilibrio della natura è stata poi sancita in una proclamazione scritta da McConnell e firmata dal Segretario generale delle Nazioni Unite U Thant.

Nato quindi come movimento universitario nell’ottobre del 1969, per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, nel tempo la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo, occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili (carbone, petrolio, gas naturali).

Giornata Mondiale della Terra

 

Ad oggi la Giornata Mondiale della Terra è l’evento green più partecipato al mondo e in molti Paesi la Giornata Mondiale si inserisce all’interno di un’intera settimana ecologica. In particolare, a partire dagli anni 2000, il passaparola online decretò la sua diffusione mondiale: il direttore esecutivo Kelly Evans riuscì a coinvolgere oltre 5.000 gruppi ambientalisti al di fuori degli Stati Uniti e i Paesi coinvolti raggiunsero la cifra record di 183. E a fare la differenza fu anche la partecipazione di una star internazionale del calibro di  Leonardo DiCaprio, ospite ufficiale dell’Earth Day, da sempre in prima linea per l’ambiente.

Ogni anno la Giornata Mondiale della Terra affronta un problema climatico diverso . E il tema di quest’anno è Restore our Earth, liberamente traducibile in “ripariamo e riabilitiamo il Pianeta”. Nonostante la pandemia e gli infiniti lockdown, le emissioni di Co2 sono di nuovo altissime, a livelli di pre – pandemia.  Lo stesso Presidente americano Joe Biden ha invitato quest’anno 40 leader mondiali a un summit virtuale: obiettivo, pianificare azioni più forti in favore del clima.

Nell’ambito dell’Earth Day Network, “Earth Day Italia” è considerato uno dei migliori comitati organizzativi, tanto che nel 2015 l’organizzazione italiana è divenuta sede europea del network internazionale. L’edizione del 2016 ha poi rappresentato un momento di straordinaria importanza per Earth Day Italia, grazie al succedersi di eventi importanti fra cui l’eccezionale visita a sorpresa di Papa Francesco.

Per questa edizione, nonostante il Covid, le iniziative in tutto il mondo, viaggeranno sul doppio binario virtuale e fisico, per ovviare alle diverse restrizioni sanitarie adottate da ciascun Paese. Sul sito di Earth Day c’è  la mappa che geocalizza le varie iniziative mondiali, alle quali si sommano incontri e tavole rotonde virtuali. Tra gli appuntamenti previsti sui palinsesti televisivi, con l’hashtag #OnePeopleOnePlanet, RaiPlay ha pianificato una lunga maratona di ben 13 ore, con collegamenti con le reti e le radio della tv pubblica. “La maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet rappresenta un esempio davvero splendido di servizio pubblico”, ha commentato entusiasta il Presidente di Earth Day Italia, Pierluigi Sassi. “Quest’anno saranno i giovani i veri protagonisti dell’Earth Day affinché non sprechino la straordinaria occasione che il governo italiano ha offerto loro di esprimersi ufficialmente in occasione della Conferenza sul Clima che si terrà in Scozia a novembre. A loro non dobbiamo solo un Pianeta sano ma anche il diritto di decidere sul loro futuro”.

Giornata Mondiale della Terra

 

Insomma tante le iniziative, la volontà di sensibilizzare e anche l’impegno. Tuttavia il rischio sempre all’angolo in eventi mondiali condivisi è che dopo una certa quantità di anni dalla loro fondazione, rimanga ben poco del messaggio originario e si trasformino in festival del “volemose bene” per poi dimenticare il giorno dopo anche dove riciclare le lattine d’alluminio. Le problematiche relative allo sfruttamento incontrollato delle risorse terrestri, all’inquinamento e alla sistematica distruzione di ambienti terrestri, ora come ora, è più un problema legato a tavoli politici ed economici, decisamente lontani dall’opinione pubblica. Solo se eventi come questa kermesse possono arrivare, e non solo formalmente, al cuore di queste tematiche, ed occupare un posto al tavolo decisionale, dando una vera voce all’opinione pubblica, allora avranno dimostrato la loro reale validità, non solo sulla carta.

All images ©Marianne Bargiotti Photography 2021

Marianne Bargiotti

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