Dove festeggiare San Faustino, la festa dei single

Dove festeggiare San Faustino, la festa dei single

ITALIA – Con la data del 14 Febbraio si è portati a pensare che la festa degli innamorati sia l’unica festeggiabile. E i single? Anche per loro c’è un Santo patrono: è San Faustino. E’ diventato protettore dei single per coincidenza, in quanto si festeggia il 15 febbraio, il giorno dopo San Valentino. E noi vi proponiamo dove e come festeggiarlo.

Due anni di pandemia non hanno permesso di organizzare le famose e frequentatissime cene per i single del 15 febbraio. Perciò, dovendo scegliere un altro modo per festeggiare, perché non concedersi una bella e rilassante gita? Vi abbiamo già parlato dei luoghi per sfuggire al San Valentino, ma stavolta vogliamo consigliarvi su dove festeggiare San Faustino, proponendovi come mèta quei luoghi dov’è vissuto proprio San Faustino: la Lombardia. Il Santo, martire del II secolo, è anche patrono di Brescia, assieme al fratello Giovita, con cui condivide la data nel calendario. I due fratelli furono perseguitati perché erano cristiani e successivamente condannati a morte e decapitati.

DOVE FESTEGGIARE SAN FAUSTINO? LE BELLEZZE DI BRESCIA

Foto di @visitbrescia profilo Instagram

Il 15 febbraio risulta un’occasione ideale per visitare la città di Brescia e il Lago d’Iseo. La città ha molto da offrire: la Brixia Romana, le piazze rinascimentali, la storica corsa della Mille Miglia. Brescia è così, una Leonessa che guarda al futuro, con radici salde nel passato. Si può partire esplorando il Parco Archeologico Patrimonio Unesco, un percorso unico di oltre quattromila metri quadrati, al centro del tessuto urbano. Per poi avventurarsi nei sotterranei di Palazzo Martinengo Cesaresco, dove la Brixia diventa esperienza virtuale, tra realtà aumentata e 3D. Uno spettacolo nello spettacolo.

E poi si possono visitare le piazze. In quella dedicata a Paolo VI si scopre che la città non ha un solo Duomo, ma due. Il Nuovo, dalla bianca facciata tardo-barocca, e il Vecchio, millenario: il suo tamburo romanico è uno dei pochi rimasti intatti in Italia. Poco più in là, il salotto veneziano di Piazza della Loggia, dove hanno lavorato anche due fuoriclasse del ’500, Sansovino e Palladio. La Torre dell’Orologio è poi tutta da ammirare con il suo quadrante astronomico. Una meraviglia di tecnica e arte.

RELAX SUL LAGO D’ISEO

Foto di @visitlakeiseo profilo Instagram

Nei dintorni inoltre spicca il Lago d’Iseo, che fra i grandi laghi prealpini, si distingue  per la bellezza dei paesaggi e il fascino della propria antica storia. Posizionato a cavallo fra le provincie di Bergamo e Brescia, annovera lungo le proprie coste borghi e località altamente suggestive e dalla spiccata identità. Partendo da Sulzano e procedendo in senso orario verso est, si trova innanzitutto il paese di Iseo, da cui il lago prende l’attuale nome. Si tratta di un borgo medioevale, ricco di chiese (S. Maria del Mercato, Pieve di Sant’Andrea, S. Maria della Neve, ecc.) e con l’antico castello del quale rimangono le grosse mura e le quattro torri.

Procedendo verso ovest si costeggia la Riserva Naturale Torbiere del Sebino e, passando per Clusane e Paratico, si giunge a Sarnico, nella provincia di Bergamo. Il borgo si presenta come un intreccio di caratteristiche viuzze – alcune delle quali ricche di negozi – con le quali allontanarsi o ridiscendere verso il lago. Tanti gli angoli suggestivi, così come le bellezze artistiche ed architettoniche da vedere, come la Pinacoteca Gianni Bellini presso Palazzo Gervasoni, o la Torretta Civica. Risalendo la costa si arriva a Predore e Tavernola Bergamasca, centri molto antichi e dai quali si ha una visuale mozzafiato sul Lago d’Iseo, soprattutto se si sale al Santuario della Madonna della Neve (o di San Gregorio) oppure in vetta al Corno di Predore.

Sono scorci naturali e culturali così suggestivi che fanno dimenticare di essere alla ricerca dell’anima gemella. Contemplando questi luoghi spettacolari è possibile comprendere come questo sia il posto giusto dove festeggiareSsan Faustino! Perciò, auguriamo a tutti i single di godersi una bella gita solitaria, all’insegna dello slow tourism.

Marta Cardini

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