Calcio e Moda, quando lo stile s’incontra col fatturato

Calcio e Moda, quando lo stile s’incontra col fatturato

GENOVA – L’accordo tra Lumberjack e Sampdoria ci da l’occasione di ragionare sul connubio, sempre più forte e remunerativo, tra calcio e moda. Ad aprire questo business così redditizio fu Carlo Pignatelli nel lontano 1995. Oggi, tutte le squadre di Serie A e dei principali campionati mondiali hanno almeno una partnership con un brand legato alla moda.

La moda ha fiuto per le tendenze anche quando non è lei stessa a crearle e sul calcio, ci si è buttata a colpo sicuro da molto tempo. Il legame tra questi due mondi arcaicamente lontani, sta diventando sempre più indissolubile, sia per motivi di stile che per ragioni meramente economiche. Se andiamo poi a scorgere tra le partnership più redditizie siglate dalle grandi firme del Made in Italy, scopriamo una presenza vastissima e vincente delle case di moda nel mondo della Serie A. Fashion partner, style partner e addirittura sponsor ufficiali sulla divisa da gioco in alcuni casi. Insomma, un connubio sempre più forte.

Qualche esempio? Facile! Partiamo dal più recente. E’ notizia di qualche giorno fa, l’accordo annuale tra la Sampdoria e la Lumberjack. Il brand con la foglia d’acero è infatti il nuovo Urban Shoes partner del Club blucerchiato a fronte del redditizio accordo siglato che prevede la fornitura ufficiale delle calzature della prima squadra, del mister, dello staff tecnico e della dirigenza.

Sampdoria e Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Sampdoria/Lumberjack

Eccellenza. Un binomio importante che evidenzia la capacità di esprimere una comune vocazione verso una costante ricerca di soluzioni che sposino lo stile e l’eleganza, il comfort e l’innovazione. «L’obiettivo è quello di arricchire l’immagine e lo stile di una società storica e prestigiosa come la Sampdoria, ricca di grandi successi, in una partnership che si identifica perfettamente con i nostri valori – ha commentato Erkan Emre, country director di Lumberjack -. I due brand, grazie alla loro storia passata e presente, sono conosciuti in tutto il mondo come sinonimo di eccellenza, rispettivamente in ambito sportivo e in quello degli accessori».
Scarpa. Per la Sampdoria Lumberjack ha selezionato una scarpa dal cotè classico per le occasioni ufficiali e formali, adatta ai momenti di rappresentanza e alla partecipazione a eventi: un modello stringato, essenziale nella forma ma dall’approccio giovane e fresco grazie al plus di comfort e di caratteristiche performanti che lo rendono versatile e up to date. Per la parte femminile del team è stato invece scelto un modello di stivale alto e chic, sofisticato e sportivo insieme, nel più autentico stile del brand.

CALCIO E MODA, IL PIONIERE E’ CARLO PIGNATELLI

calcio e moda
Carlo Pignatelli ritira il premio “Generale Delio Costanzo” in occasione dei festeggiamenti per i suoi 50 anni di carriera. Insieme a lui da sinistra, Luca Sabbioni, Claudio Limontini e Natasha Stefanenko

Il connubio tra calcio e moda non è certo una novità, ma sapete chi è stato il primo stilista a intuirne le potenzialità? Carlo Pignatelli , che quest’anno come sappiamo, ha festeggiato i 50 anni di attività con un fatturato record da 20 milioni di euro. Lo stilista siglò una partnership con la Juventus nel 1995 e il successo fu talmente grande che portò Pignatelli a disegnare le divise ufficiali della Nazionale italiana per la Coppa del Mondo di Francia 1998 e per gli Europei d’Olanda nel 2000. Lo stilista, visti i numeri economici derivati dagli accordi poc’anzi elencati (“con l’accordo con la Juventus raddoppiai il fatturato” dichiarò in un’intervista) venne ingaggiato successivamente dall’Olympique Marsiglia, dal Torino, dal Watford, dal Palermo e dalla Roma nel 2007.

CALCIO E MODA, LE PARTNERSHIP PIU’ IMPORTANTI DELLA SERIE A

calcio e moda
Bogliasco (Genova), 06/02/2019
Sampdoria/Lumberjack
Emil Mulyadi Audero-Albin Ekdal-Joachim Andersen-Karol Linetty

Di altri esempi di legami forti tra calcio e moda in Serie A, ce ne sono a bizzeffe. Prendiamo ad esempio il Napoli di De Laurentiis; delle squadre di serie A impegnate nel campionato in corso, quella allenata da Carlo Ancelotti vanta ben quattro sponsor legati al mondo della moda, tutti partner ufficiali. Tra questi, il più famoso è sicuramente il brand Enzo Castellano, che collabora con la squadra partenopea addirittura dal 2010.

Impossibile non citare poi il binomio Juventus- Trussardi, tutto italianissimo, o quello ormai concluso con l’addio di Berlusconi al Milan tra i rossoneri e Armani. Scelgono invece stilisti stranieri la Roma e l’Inter, rispettivamente in partnership con Hugo Boss e Brocks Brother, premium partner della società nerazzurra.

In alcuni casi, soprattutto per quanto riguarda le piccole realtà della massima serie, i marchi legati alla moda svolgono addirittura il ruolo di main sponsor, vedi Frosinone con Sartoria Cardona (Roma) e Bologna con Liu Jo (fatturato di 338 milioni di euro).

LA MODA E I CALCIATORI: QUALI SONO I PIU’ RICHIESTI?

calcio e moda
Kakà per Armani

La moda uomo non può prescindere dal calcio al giorno d’oggi. Nel giugno scorso, Pitti Immagine Uomo, ha ospitato la mostra di Markus Ebner dal titolo Fanatic Feelings – Fashion Plays Football, in collaborazione col critico d’arte Francesco Bonami. La kermesse si è focalizzata sul mostrare l’attrazione che il mondo del calcio esercita sulla moda e sulla costruzione dell’immaginario maschile. Tra i giocatori ritratti attraverso disegni e fotografia, personaggi del calibro di Boateng, Cavani, Kakà, Ozil, Cantona e George Best, icone sul prato verde certo, ma anche (e in alcuni casi soprattutto) di stile.

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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