Seasons. L’impatto forte e intenso di Daze a a Palazzo Coveri

Seasons. L’impatto forte e intenso di Daze a a Palazzo Coveri

FIRENZE – Ieri sera ero all’inaugurazione di Seasons, l‘opera di DAZE realizzata a Palazzo Coveri che sarà aperta fino al 31 ottobre 2019. Vi racconto le mie impressioni ma soprattutto le mie emozioni.

La forza dei contrasti: il bianco delle pareti e la potenza dei colori. Un impatto forte, intenso, elettrico. Un’onda che travolge all’entrata, ma che lascia lo spettatore a galla con il desiderio profondo di godere di una cromaticità studiata e assolutamente non scontata.

Questa è la sensazione iniziale ed epidermica nel varcare il portone del palazzo rinascimentale sul lungarno fiorentino della Maison Coveri per ammirare l’opera di Daze, che ha compiuto una magia nel portare l’allegria e l’energia del suo mondo nel cuore di Firenze.

Una serie di quadri aperti, che lasciano spazio all’immaginazione, ‘frammenti di un universo più grande’, come li ha definiti Vittorio Sgarbi (presente all’inaugurazione), e un murales, la sua opera monumentale, che ricopre le mura della corte interna della Maison ed è destinato a rimanere a Firenze. Daze è stato capace di regalarci con i colori e con il movimento della sua creazione la possibilità di immergerci nell’evoluzione delle stagioni come se all’improvviso fossimo catapultati all’interno di un film. Le mura scelte per accogliere la sua opera possono essere, al contempo, interpretate come elementi di precarietà, come tutto ciò che può essere abbattuto, o di barriera.

A ciascuno è lasciata la libertà di vivere e sentire la modalità rappresentativa più consona.

Ad accogliere il progetto Seasons di Daze una folla di cultori e personaggi che si sono aggirai stupiti ed ammirati nei locali al piano terra della Maison, dove alcuni modelli e modelle, in una performance d’effetto, indossavano abiti della collezione Coveri primavera estate 2020 con stampe tratte dall’affresco dell’artista.

Daze a Firenze con Seasons

Autunno

Autunno

L'artista Daze con due modelle

L’artista Daze con due modelle

L'artista Daze con due modelle

L’artista Daze con due modelle

Daze - sullo sfondo l'Estate

Daze – sullo sfondo l’Estate

Estate

Estate

MyWhere con l'artista Daze

MyWhere con l’artista Daze

MyWhere con Francesco Martini Coveri

MyWhere con Francesco Martini Coveri

Inverno

Inverno

Modelle e modelli con la collezione primavera estate 2020

Modelle e modelli con la collezione primavera estate 2020

L'opera monumentale di Daze - il murales

L’opera monumentale di Daze – il murales

L'opera monumentale di Daze - il murales

L’opera monumentale di Daze – il murales

L'opera monumentale di Daze - il murales

L’opera monumentale di Daze – il murales

Primavera

Primavera

Qui avevamo pubblicato la presentazione di Vittorio Sgarbi: A New Florentine Style? Daze, o del selvaggio addomesticato.

 

INFO: Daze – Seasons

Palazzo Coveri – Lungarno Guicciardini, 19 – Firenze

Dal 13 giugno al 31 ottobre 2019

Mart –Sab 11:00-13:00 / 15:30-19:00

Ingresso libero

Chi è Chris Ellis in arte DAZE

Chris Ellis in arte DAZE è un artista americano che vive e lavora a New York. Ha iniziato come writer nella New York degli Anni Settanta mentre frequentava la Scuola Superiore di Arte e Design. I suoi graffiti hanno connotato il territorio urbano di quegli anni, dai muri ai treni ai vagoni delle metropolitane. Daze ha esteso la sua visione artistica oltre la strada e ha vissuto con successo la transizione dalle metropolitane allo studio; negli Anni Novanta troviamo le sue opere nelle gallerie di tutto il mondo. La sua prima mostra collettiva è stata Beyond Words, presso il Mudd Club di New York nel 1981, esponendo insieme a Jean-Michel Basquiat e Keith Haring. E i suoi lavori sono in musei come il MoMA di New York, il Brooklyn Museum, il New York City Museum, il Groninger Museum in Olanda, il Museo Ludwig di Aachen, lo Smithsonian di Washington,il murale per il terminal dei traghetti Star di Hong Kong, la progettazione di un’intera stazione ferroviaria di Hannover (Germania), il murale per il centro commerciale Vivo City a Singapore tra gli altri,nonché in collezioni private come quelle di Madonna, Eric Clapton ed Enrico Coveri. Inoltre, la sua carriera professionale comprende un lavoro che si estende oltre la semplice creazione d’arte, come le lezioni presso l’Università Hofberg del Bronx Museum, ed i laboratori giovanili con i bambini durante il Festival Hutuz a Rio de Janeiro (Brasile).
Con una produzione che ha coperto gallerie, strade e città in tutto il mondo, Chris “Daze” Ellis rimane uno dei più interessanti e prolifici artisti del nostro tempo.

Melissa Turchi

scrittura. E’ un’instancabile lettrice, nata come appassionata di gialli, oggi legge tutti i generi fatta eccezione per i fantasy. Ha un porto sicuro: le amiche di sempre, con cui si ostina ancora oggi a organizzare brevi fine settimana in giro per l’Italia e per l’Europa alla ricerca di musei poco battuti, mostre inusuali e mercatini natalizi sconosciuti. Adora i tacchi alti e “camminare in equilibrio precario sulle lastre della sua amata Siena” è la metafora della sua vita. E’ vittima delle ultime tendenze che la moda propone e sempre alla ricerca di negozi sperduti e nuove marche. Per farla emozionare fino alle lacrime basta che senta risuonare tra le strade della sua città il rullo dei tamburi e veda sventolare la bandiera della sua contrada. Appassionata di basket e sportiva per riflessione, non ama cucinare, ma adora sperimentare ristoranti, locali e cucine di ogni genere.
Melissa Turchi

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