Kremisi e Killer Loop’s, gli eroi e gli antieroi di Stefano Labbia

Kremisi e Killer Loop’s, gli eroi e gli antieroi di Stefano Labbia

ROMA – In uscita nei primi mesi del 2018, i graphic novel d’esordio di un’autore originale e creativo. Ci siamo fatti una chiacchierata con lui, affrontando insieme la situazione del PianetaFumetto in Italia.

In un periodo in cui il fumetto italiano non se la passa proprio alla grandissima, è il genere del graphic novel a svolgere il ruolo trainante di un mondo in costante evoluzione e cambiamento. Il fumetto d’autore sta raggiungendo un seguito di appassionati sempre più vasto, e c’è addirittura chi pronostica in un futuro prossimo un passaggio di consegne tra il suddetto genere e il romanzo.

Ma perché il romanzo grafico “tira” così tanto? Forse perché si rivolge a un pubblico adulto e offre quindi delle trame sofisticate e complesse; forse perché è autoconclusivo? non bisogna aspettare anni e comprare volumi su volumi per conoscere la fine.

O forse perché quasi sempre è scritto da autori provenienti dal mondo della narrativa, della sceneggiatura e scrittura creativa? Le opinioni sono molte, ma è indubbio che il genere del graphic novel riesca a proporre un mix originalissimo di riferimenti, dalla cultura pop, ai personaggi dei cartoon iconici, dall’horror alle filosofie orientali, dal genere splatter a quello pulp e chi più ne ha più ne metta.

Per farci un’idea più dettagliata sull’argomento abbiamo contattato Stefano Labbia, autore romano di due graphic novel in uscita nel 2018, intitolate Killer Loop’s e Kremisi.

La prima racconta la storia di Kimberly, un irriverente assassino a pagamento che si aggira per le strade della città alla ricerca delle proprie vittime. Dopo aver perso la sorella (brutalmente assassinata), in Kimberly avverrà una catarsi talmente forte da spingerlo a cercare di eliminare tutto il marcio che si annida nella società. Il racconto presenta una trama complessa, accompagnata sempre da un’originale ironia, in bilico tra il black humor e il genere pulp.

In Kremisi invece, Stefano Labbia rivisita l’eterno tema del supereroe. Jackson Moore è un operaio di colore sui trent’anni con un figlio pre adolescente. A causa di un’esplosione di un laboratorio segreto, Jackson viene colpito da una serie di sostanze che confluiscono all’interno del suo corpo. L’incidente lo porterà ad avere dei poteri sovrannaturali e a trasformarsi in Kremisi, un supereroe in grado di fare qualsiasi cosa.

Il percorso artistico di Stefano Labbia incarna perfettamente quello di molti autori di romanzi grafici: nel corso della sua carriera, prima di arrivare al fumetto, ha scritto una raccolta di poesie, si è cimentato nel campo della sceneggiatura e ha collaborato con alcune testate online di cinema e teatro.

Dietro ai suoi 2 nuovi lavori, c’è un impegno incredibile e una ricerca dell’originalità non comune a tutti.

Ciao Stefano, intanto ti ringraziamo per questa intervista. Per iniziare volevamo chiederti di parlarci un po’ del tuo percorso artistico. Non provieni prettamente dal mondo del disegno, bensì dalla narrativa.

Grazie a Voi! Si provengo dalla narrativa: ho all’attivo due raccolte poetiche ed una di racconti brevi in uscita per Il Faggio Edizioni a fine anno. Da sempre amante del cinema e dei comics, per me era quasi inevitabile cimentarmi con questi due generi così potenti e affascinanti al tempo stesso. Ora che l’ho vissuto in prima persona posso affermarlo con certezza: i fumetti / le graphic novel sono il mezzo di espressione per eccellenza. Uniscono la visione cinematografica in scrittura con l’essenza della narrazione della narrativa più pura. Anche la maggior parte dei letterati sembra averlo capito… adesso occorrerà far loro intendere che abbiamo bisogno di poesia per vivere. Per vivere bene.

Killer Loop’s presenta una trama complessa, in bilico tra il grottesco black humor del protagonista e le atmosfere tipicamente pulp. Cosa dovrebbero sapere i lettori su questa graphic novel?

Che non è il “classico fumetto” da prendere sotto gamba. Ci sono continui ribaltamenti di fronte, colpi di scena… e nonostante tu conosca a fondo la natura dei personaggi non sai mai cosa capita nella vignetta dopo. Esattamente come ne “Il Trono di Spade”, può capitare che uno dei protagonisti muoia. Improvvisamente. Tutto viene affermato e smentito. È un circolo vizioso – pardon… un Killer Loop’S! – fatto non solo di battute al vetriolo o situazioni ai limiti (ma neanche tanto poi… ahimé!) dell’inverosimile… ma anche di profonda analisi della (dis)umanità di ni uomini del 2000. Ci facciamo domande, piuttosto che avere risposte.

Per quanto riguarda la grafica di Killer Loop’s avete scelto il bianco e nero. C’è una ragione particolare?

Inizialmente si voleva optare per una tricromia. Poi si è scelto un bianco e nero per far risaltare le situazioni che sicuramente con il colore magari andavano addirittura a perdere qualcosa… La tricromia è rimasta per le cover interne e per la copertina.

L’altra opera che presto vedrà la luce è Kremisi, graphic novel a tema supereroistico con tratti filosofici. Ce ne puoi parlare?

Kremisi è un mondo fuori dagli schemi e dai canoni classici dei supereroi. Ovviamente ne rispetta alcune leggi ma… ne ribalta molte altre. Ad esempio: nell’universo di Super Santa / Kremisi e soci chi muore non ritorna. Non “resuscita”. Ed ogni tassello, ogni pezzo del puzzle, ogni morte che accade per un motivo o per un altro è una spinta, una molla, una carica per chi subisce il lutto. Kremisi è un altro comics che, al pari di Killer Loop’S, parla di vendetta e non ha uno schema classico, in cui tutto è lineare, pulito, preciso… Ecco se dovessi cercare un punto in comune a livello di stile / narrazione ti direi: entrambi non forniscono al lettore appigli… forniscono indizi, spesso nascosti nel particolare di una vignetta, in un piccolo dettaglio… nella scritta su una t shirt, su un murales… o chissà dove, che ti porta… sulla strada sbagliata perché poi succede quello che non ti aspetti. Kremisi è la storia di Jackson Moore (e di altri validi personaggi che con lui interagiscono), un newyorkese che si ritrova a crescere suo figlio da solo dopo la prematura scomparsa della moglie. Un incidente dona lui dei poteri che non vuole, che non brama, di cui non ha bisogno. E che finiscono per rovinargli la vita… Le scelte che dopo l’evento è chiamato a fare lo conducono in un cammino fatto di sangue, vendetta e distruzione da cui è difficile se non impossibile evadere. È un gioco pericoloso. Una trasformazione – in questo caso, a livello letterale – da uomo buono a uomo cattivo. Siamo tutti Dottor Jekill & Mr Hyde, in realtà. È la vita che ci cambia. Le decisioni che spesso siamo costretti a prendere.

Il panorama dei fumetti Made in Italy ha vissuto alti e bassi negli ultimi anni. Qual è il tuo parere sulla situazione attuale e futura?

Credo che siamo noi a creare domanda e offerta, molto semplicemente. La crisi dell’editoria ha avuto un forte impatto sulle scelte / linee editoriali adottate dalle grandi ma anche dalle piccole. Libri e graphic novel si vendono alle fiere e alle presentazioni. Per il resto dell’anno, salvo periodi di festa come il Natale, sono ad impolverarsi sugli scaffali delle piccole e delle grandi librerie. Credo che dovremmo investire nella cultura come Stato. Si sta facendo qualcosa ma è davvero davvero poco. La cultura (la lettura) forma le coscienze. Per il futuro spero in una sterzata da parte di Editori ed autori: c’è bisogno di contenuti importanti per rianimare un paese sempre più vicino al coma per latitanza di cultura.

Ringraziando ancora Stefano Labbia per la disponibilità, vi ricordiamo che Killer Loop’s e Kremisi usciranno nei primi mesi del 2018 e saranno entrambi auto prodotti e distribuiti nelle catene di negozi del gruppo Mondadori.

Per ulteriori INFO sulle due nuove graphic di Stefano Labbia, vi rimandiamo alle rispettive pagine Facebook.

Killer Loop’s

Kremisi

Kremisi e Killer Loop's

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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