Torna il Torino Film Festival 2015

Dal 20 al 28 novembre, il festival del cinema italiano alternativo per eccellenza. Fra film e documentari, storie eleganti sempre con stile

Come ogni anno, Torino si trasforma nella capitale del cinema alternativo. Dal 20 al 28 novembre infatti apre i battenti il Torino Film Festival, arrivato alla 33a edizione. Il TTF viene condotto quest’anno da Chiara Francini, attrice comica di grande successo.

Si tratta di un festival molto particolare e diverso da quelli di Venezia e Roma: è dedicato principalmente alle opere indipendenti e agli esordi, anche se quest’anno presenterà numerose anteprime di film più noti e mainstream.

MyWhere sta seguendo giorno dopo giorno le giornate del Festival e pertanto iniziamo il primo resoconto da Torino.

Prima però occorre andare  un po’ indietro nel tempo per conoscere meglio questa kermesse cinematografica: nato nel 1982 con il nome di Festival Internazionale Cinema Giovani, il TFF s’impone subito nel panorama delle rassegne cinematografiche grazie a due principali caratteristiche: è prettamente dedicato alla crescita e allo sdoganamento di giovani registi. Un’ altra caratteristica è la sua natura di festival metropolitano: la manifestazione non nasce con lo scopo di animare le serate di bassa stagione di una località turistica, ma è concepita per rispondere alla diffusa domanda culturale di una grande città. La novità di una rassegna cinematografica metropolitana come il festival torinese, dunque, è quella di far convivere una proposta culturale di qualità con l’esperienza urbana, creando così un fortissimo legame con il proprio pubblico, composto principalmente da giovani. Dal 1986 viene introdotto il concorso per lungometraggi, e nel 1997, data la sua crescente importanza nazionale e non solo, viene denominato Torino Film Festival.

Si sono susseguiti tanti direttori illustri, da Gianni Rondolino (la sua “Storia del Cinema” è da un trentennio il testo per eccellenza delle facoltà italiane su cui si studia cinema) a Alberto Barbera (attuale direttore artistico del Festival di Venezia) per arrivare a Nanni Moretti e Paolo Virzì.

Dal 2014 è Emanuela Martini, critica cinematografica di fama internazionale, a ricoprire questo ruolo. La direttrice del festival ha voluto sottolineare la crescita d’incassi rispetto all’anno precedente del primo weekend di programmazione (più 5%). Insomma c’è grande entusiasmo attorno a questo movimento; durante questa 33esima edizione sono attesi numerosi ospiti protagonisti della scena internazionale e nazionale: tra questi il nostro Valerio Mastandrea che presenterà la commedia “La felicità è un sistema complesso”.

Saranno inoltre presenti il regista Julien Temple (sarà il Guest Director) e Terence Davies.

4 i titoli italiani in gara su 15. C’è grande attesa per la retrospettiva dal titolo “Cose che verranno”, dedicata al tema del futuro: per questo filone verranno proiettati film come Arancia Meccanica e Blade Runner.

Ah dimenticavo, bellissima la locandina del Festival raffigurante un giovane Orson Welles.

Non vi resta che mettervi comodi e ammirare il grande cinema presso le sale di Torino!

Ecco le sezioni ufficiali della 33a edizione del Torino Film Festival

Concorso Internazionale Lungometraggi: 16 opere prime

–  Festa mobile: sezione non competitiva dedicata ad anteprime ed eventi speciali.        Comprende opere di low budget e film indipendenti da tutto il mondo

–  Rapporto confidenziale: sezione non competitiva dedicata a un focus specifico, una tematica o un regista

–  TFFdoc: sezione dedicata ai documentari

–  Italiana.Corti: concorso riservato ai cortometraggi italiani inediti

–  Onde: sezione dedicata alle opere sperimentali e “giovani” del programma.

– Figli e amanti: i personaggi illustri della rassegna saranno invitati a scegliere il loro film del cuore

– Spazio Torino: concorso di cortometraggi diretti esclusivamente da registi piemontesi

– TorinoFilmLab: sezione che presenta i film sostenuti dal laboratorio TorinoFilmLab

– Retrospettive: dal titolo “Cose che verranno”, dedicata al tema del futuro: per questo filone verranno proiettati titoli come Arancia Meccanica e Blade Runner.

Torna il Torino Film Festival 2015

Chiara Francini

Chiara Francini

 

 

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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