Ieri l’ultimo giorno di AltaRoma

Ieri l’ultimo giorno di AltaRoma

Come da sempre chiudono l’ultima giornata degli stilisti dell’alta moda, prima della giornata di chiusura dedicata alle scuole, le due maison libanesi, storiche presenze della manifestazione. Così abbiamo visto Tony Ward la mattina e Abeb Mhafouz il pomeriggio.
Parte violentemente con il rosso Tony Ward dove rami di corallo che contrastano il candore dell’albero si vanno a fondere in un corpetto di pelle perforata al laser e dal ricamo al silicone. Ricordiamo che questa tecnica innovativa Tony Ward l’aveva presentata nella sua ultima collezione estiva. I tessuti preziosi, come i broccati, il pizzo e la garza stampata, esplodono nei colori e nelle fantasie dei fondi.Ci piace come gioca con i contrasti intrecciando la pelle con il satin più lucido o anche con i fiori dipinti a mano, intervallando anche ricami di perline e di filo di seta. La sua capacità di dosare i contrasti sia con i colori, che spaziando tra il classico ed elegante bianco e nero, fino all’appariscente contrasto del nero con oro, per finire con la delicata raffinatezza dei toni del blu che si incontrano con il bianco.

Il secondo stilista, Abed Mahfouz, è rimasto fedele a se stesso utilizzando come sempre tessuti preziosi e materiali pregiati con una varietà di colori un pò più vivi delle passate edizioni, anche se nelle forme ha difficoltà a rinnovarsi.
La sua tradizionale metodologia di far sfilare un capo e poi tutte le declinazioni dello stesso in fila, per similitudine di taglio e gradazione di colore, si è ripetuta anche oggi. Ecco che allora abbiamo rivisto tutti i colori tipici dell’autunno per la collezione A/I 2013/14 di Abed Mahfouz, partendo dal verde menta al verde bottiglia, dal corallo al rosso rumba, dal celeste al turchese fino al cipria per terminare con il blu Maui. Tutti colori resi ancora più fluo dalle solite piogge di gemme (quest’anno in oro e rosso forse in omaggio a Roma…), e dai ricami di paillettes e stoffe brillanti che con contrasti di luce vogliono enfatizzare la preziosità delle sete.

Poi siamo corsi a Via Ludovisi per l’opening della nuova boutique di Jamal Taslaq.

Dopo un’ora e mezza di attesa in piedi per strada, mentre autobus e pulmann ci travolgevano, hanno sfilato meno di dieci abiti da sposa dello stilista palestinese che ci hanno lasciato del tutto indifferenti per la loro poca originalità, in cui non abbiamo avuto modo di apprezzare sprazzi di creatività ed innovazione.

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Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

2 Responses to "Ieri l’ultimo giorno di AltaRoma"

  1. Alessia Giardiello   13 Febbraio 2014 at 13:20

    AltaRoma AltaModa costituisce il punto di incontro ideale tra le storiche maison italiane (Balestra, Gattinoni)e le nuove realtà creative internazionali. Prima fra tutte le scuole libanesi che propongono una palette di colori ispirata al Medio Oriente: verde, corallo, celeste, turchese e siamo tra cielo, mare e terra. Per la collezione A/I 2013-14 Abed Mahfouz ha pensato ad una donna estremamente ricercata, che indossa abiti lunghi e vaporosi, con boleri ricamati di gemme. Per l’Alta Moda si sa, nulla può essere lasciato al caso tant’è vero che nei giorni precedenti alla sfilata ho avuto il piacere di osservare lo stilista e i suoi collaboratori valutare, ad uno ad uno, ogni abito: la vestibilità, la resa in passerella, la lunghezza delle maniche e la profondità degli scolli. Ho ammirato la sapienza e la pazienza con cui impuntavano le modifiche, la naturalezza con la quale un pezzo di stoffa si illuminava di un gioco di pietre preziose. Il risultato in Santo Spirito in Sassia è stato a mio parere sorprendente: in un ambiente completamente allestito di bianco, in un’atmosfera così algida un’esplosione di luce e di colori ha riscaldato l’ultima sera della manifestazione di moda romana. Pezzi unici che rileggono, in chiave contemporanea,il concetto di couture. La collaborazione tra AltaRoma e Abed Mahfouz conferma la Capitale come luogo di incontro e contaminazione culturale,enfatizzandone il respiro internazionale.

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  2. Maria Chiara Vignola   27 Febbraio 2014 at 09:08

    Di grande impatto e originalità si sono presentati, in questa edizione di AltaRoma AltaModa, due stilisti d’eccezione, storiche icone della manifestazione: Abed Mahfouz e Tony Ward.
    Entrambi gli stilisti hanno saputo far sognare gli esperti del settore ed appassionati di moda presenti a questo appuntamento di grande risonanza con una collezione dal sapore orientale, lasciando al tempo stesso un velo di seduzione e fascino.
    È proprio fascino la sensazione che si percepisce quando sfilano sulla passerella gli abiti di Tony Ward. Pezzi unici, dai colori caldi e accesi, ma caratterizzati anche da forti contrasti come gli abbinamenti tra bianco e nero che rendono intrigante e soprattutto estremamente contemporanea la donna ideale di questo stilista. I suoi modelli ricchi di preziosi ricami, applicazioni importanti e dai tessuti pregiati vogliono esaltare una donna di un’eleganza senza tempo, sensuale e un pizzico sognatrice.
    Non meno interessante appare la donna immaginata da Abed Mahfouz, che attraverso l’uso di colori accesi quali il corallo, il turchese, il verde menta e i tessuti estremamente aderenti enfatizza la silhouette della figura femminile, donandole regalità. Anche in questo caso, gli abiti caratterizzati da tessuti preziosi, trasparenze, ricami con pietre e scolli profondi donano alla donna che li indossa un allure di forte fascino e seduzione.

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