L’artigianato, il mestiere del bronzista

L’artigianato, il mestiere del bronzista

Testo di Martina Bandinelli

Questo articolo racconta di un uomo, completamente innamorato del suo mestiere, al quale si dedica con passione e perseveranza ogni giorno. Un grande lavoratore, un artigiano, un’artista, un padre di famiglia.
Comincerò parlando di questi mestieri perduti, di un passato remoto, di un amore di pochi.
10917305_322970007908946_912153697911175370_nL’artigianato è un’attività lavorativa in cui gli oggetti utili e decorativi sono fatti completamente a mano o per mezzo di semplici attrezzi. Solitamente ciò che distingue il termine artigianato da quello di arte-scienza è un aspetto dell’intenzione: l’artigianato crea oggetti d’uso, che hanno cioè uno scopo oltre la semplice decorazione. Da un punto di vista della qualità, la differenziazione tra artigiani e artisti maturò solamente a partire dal Rinascimento, quando alla pittura e alla scultura venne assegnata una maggiore importanza rispetto alle altre attività, considerate nel Medioevo facenti parte dell’artigianato. L’artigianato generalmente è considerato un lavoro tradizionale, generato come parte necessaria di vita quotidiana, mentre le arti implicano il perfezionamento di una tecnica creativa.
Nell’antichità la formazione di comunità stabili, costituì un incentivo all’artigianato. Il perfezionamento di un particolare manufatto, richiese una sempre maggiore specializzazione e quindi la nascita di caste a conoscenza di segreti professionali.
Con l’espansione dei centri e la sempre crescente domanda di mano d’opera, s’installarono comunità stabili di artigiani, spesso in determinate vie o zone della città. L’allargamento del commercio consentì ad alcuni centri di specializzarsi nella produzione di propri manufatti, come nel caso di Corinto e Samo per i vasi, Mileto nelle stoffe e nei tappeti rossi.
10897065_322969954575618_8780558713861175830_nLo sviluppo dell’attività artigianale procede di pari passo con quello delle città e del commercio perché la crescente complessità sociale e produttiva di un nucleo urbano in espansione comporta la diversificazione delle attività artigianali. Le botteghe cominciano a differenziarsi per gusto e stile. La figura dell’artigiano acquista valore sociale.
Entriamo adesso più nello specifico, conoscendo al meglio la figura dell’artigiano in questione: il bronzista.
È un mestiere che richiede occhio, tecnica, esperienza e una certa abilità manuale. E soprattutto qualcuno disposto a insegnarti, non esistono scuole dove si possano imparare i segreti, serve un maestro, un uomo saggio ed esperto che abbia voglia di trasmettere tutto ciò che a sua volta ha imparato, così come ha avuto la fortuna quest’uomo di fare, lavorando a fianco di un maestro a soli 15 anni, il quale gli trasmise oltre alle tecniche, anche una grande passione per questo lavoro.
Per capire cosa significhi fare il bronzista occorre entrare in una piccola ditta, dietro il centro di Firenze, in via Palazzuolo, dove sui tavoli da lavoro sono disposti, in attesa d’intervento, candelabri, fregi, cornici, basi di lampade, maniglie, lampadari, sculture di bronzo. Da una sala sul retro, dove si preparano i modelli per le fusioni, proviene un odore di cera bruciata. Accanto c’è il forno, un ripiano di mattoni dove si fondono i metalli, mentre una parete è occupata da cassetti che contengono i fregi già realizzati e divisi per stile, secondo una classificazione del gusto che rimanda all’Europa settecentesca. Un laboratorio frequentato soprattutto da antiquari, restauratori, e architetti che mediano per stilisti italiani ed esteri, hotels, case, negozi, etc… alla ricerca del pezzo giusto, unico, bello ed elegante, ma soprattutto di alta qualità, per rifinire il design di ogni tipo di luogo e locale.
10384521_322969914575622_3606136706215961326_n (1)Bisogna essere dotati d’infinita pazienza, tanta voglia di sporcarsi e immenso spirito di sacrificio. Chi decide di diventarlo deve sapere che non ci sono domeniche e che spesso si vive per lo più di gloria. E’ una professione che ripaga di una straordinaria ricchezza interiore a contatto tutto il giorno con il bello e l’antico.
Chiesero un giorno a Sigmund Freud di sintetizzare la sua “ricetta” per difendere l’uomo dai mali oscuri che affiorano dal profondo. “Lieben und arbeiten”, “amare e lavorare” fu la risposta del fondatore della psicoanalisi. È, guarda caso, la stessa formula proposta all’uomo dal Nuovo Testamento, che pone al centro del suo messaggio amore e lavoro. Ebbene io credo che ciò che contraddistingue l’artigiano è lo stretto legame con il quale fonde l’amore per la materia con una straordinaria dedizione al lavoro. Forse è per questo che nel nostro tempo, così preoccupato per la perdita dei valori, sentiamo tutti quanto sia importante ritornare all’etica del fare che l’artigiano ha sempre messo al centro del suo progetto di vita.

Per maggiori info. riguardo la ditta:
GB BRONZISTI DI GIUSTI E BANDINELLI S.N.C.
VIA PALAZZUOLO 70/R
TEL. E FAX 055217878
EMAIL bronzistigb@virgilio.it

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One Response to "L’artigianato, il mestiere del bronzista"

  1. Lamberto Cantoni
    Lamberto Cantoni   15 gennaio 2015 at 11:41

    Devo dire che Martina ha colto con rara precisione i caratteri umanistici che da tempo immemorabile fanno dell’artigianato un mestiere prezioso per la nostra forma di vita. Aggiungo che la sua interpretazione ha il merito di presentarlo come una saldatura tra perizia tecnica ed esperienza tutt’altro che inattuale. Senza negare le realtà seriali che ci circondano e le forzate adesioni a modi professionali o competenze oggi dominanti, grazie anche ad articoli come questo, sentiamo che qualcosa dell’artigiano, sia come orientamento alle forme sia come etica del lavoro, deve continuare a rimanere vivo tra noi.

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