Cosa sta accadendo al Salone Internazionale del Libro di Torino?

Cosa sta accadendo al Salone Internazionale del Libro di Torino?

TORINO – Cosa sta succedendo al Salone Internazionale del Libro di Torino in queste ore? Quali autori stanno intervenendo? Quali incontri prevede ancora il programma? Scopriamolo insieme!

Il Salone Internazionale del Libro di Torino è ormai oltre la metà del suo percorso. I rendez-vous letterari e le manifestazioni bibliofile stanno via via sviluppandosi secondo le previsioni. Vediamo nello specifico cosa sta accadendo nelle sale espositive di Lingotto Fiere e nei luoghi del Salone Off.

Solo noi stesse. Un titolo evocativo, un’espressione potente, che chiarisce, fin da subito, l’intenzione di base. Si tratta del ciclo di incontri sulla condizione femminile, a cura di Loredana Lipperini Valeria Parrella, che sceglie la 32esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino per indagare il tema delle Generazioni. Tra gli appuntamenti previsti, e declinati nei cinque giorni della fiera, quello in collaborazione con InQuiete Festival delle Scrittrici a Roma: l’incontro pubblico Tutto il Regno per te, per interrogarsi sull’eredità che i femminismi del passato lasciano alle nuove generazioni di donne, un testamento di idee, conquiste e battaglie ancora da combattere. Grazia GottiViola Lo MoroFrancesca Mancini Lidia Ravera si confrontano sull’argomento.

Caterina BonviciniIlaria Bernardini Antonella Lattanzicon Valeria Parrella, parlano di classici, ribaltando la chiave interpretativa tradizionale a partire dalla riscrittura delle Heroides di Ovidio. Annalena Benini raccoglie in un’antologia I racconti delle donne (Einaudi) e così scoperchia il vaso di pandora dei sentimenti umani; a 100 anni dall’assassinio di Rosa Luxemburg, Daria Bignardi ricorda la rivoluzionaria tedesca, mentre Michela Marzano, con Idda (Einaudi), approfondisce il tema della memoria e dell’identità.

Salone Internazionale del Libro di Torino
Logo Salone Internazionale del Libro di Torino 2019

Quest’anno ricorre il centenario della nascita di Primo Levi e il Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Primo Levi, ha deciso di destinare un’intera sezione del programma al valore della memoria e alla salvaguardia della dignità umana, che passa attraverso il rispetto dei diritti di ogni creatura vivente. A Primo Levi è stata dedicata una mattinata di studi, una ideale festa di compleanno con l’intervento di Ernesto Ferrero, Helena JaneczekWlodek GolkornMarco MalvaldiTelmo Pievani Tommaso Pincio, cui si aggiunge Se questo è un uomo: il libro primogenito e la presentazione di Dialoghi (Einaudi) di Fabio Levi, eventi a cura del Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario della nascita di Primo Levi.

Nel pomeriggio di sabato 11 maggio, nella Sala Oro, Roberto Saviano ha approfondito la questione delle migrazioni nel Mediterraneo, a partire dal suo ultimo libro, In mare i taxi non esistono  edito da Contrasto commentando le fotografie di grandi reporter come Carlos Spottorno, che ha preso parte all’incontro insieme a Claudia Lodesani e Lamin Sidi Mamman. Recentemente insignito con l’Orso d’Argento per la sceneggiatura di La paranza dei bambini, l’autore napoletano, domenica 12 maggio, rende omaggio a Corrado Alvaro, scrittore, giornalista, sceneggiatore e poeta italiano, dal forte impegno etico e civile, vincitore del Premio Strega nel 1951.

Il nostro scontento, in collaborazione con Tre Soldi di Radio3, è invece il viaggio metaforico che Silvia BallestraMauro CovacichEvelina Santangelo Antonella Lattanzi, fanno attraverso il nostro Paese, dando voce alla rabbia, al risentimento, alla paura delle vittime della mafia o di chi ha vissuto la tragedia del terremoto e il senso di sradicamento, di perdita delle radici, che ne consegue. Storie di vita, circostanze difficili, in cui manca la giustizia e la giustezza che sono alla base del rispetto della dignità umana di cui dicevamo anche prima.

La serata di premiazione del Premio Strega Europeo, giunto alla sua sesta edizione, si terrà alle 18.30 di domenica 12 maggio, presso il Circolo dei lettori nell’ambito del Salone Off. La serata, presentata e condotta da Eva Giovannini, prevede i componenti di David Diop, nato a Parigi e cresciuto in Senegal, con Fratelli d’anima (Neri Pozza); l’irlandese Catherine Dunne con Come cade la luce (Guanda); l’austriaco Robert Menasse con La capitale (Sellerio); l’olandese Ilja Leonard Pfeijffer con La Superba (Nutrimenti); la scrittrice tedesca, ma nata a Volgograd, Sasha Marianna Salzmann, con Fuori di sé (Marsilio). Il Premio Strega Europeo fu istituito nel 2014 come viatico per le voci più influenti della narrativa contemporanea, ed è promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, dall’azienda Strega Alberti Benevento, dalla Casa delle Letterature di Roma e in collaborazione con BPER Banca.

Per restare in tema di Salone Off, che del Salone Internazionale del Libro di Torino è un elemento fondativo, vi ricordiamo la Curia Maxima, sede del Regio Senato e della Camera dei Conti, con il magistrato-scrittore Giancarlo De Cataldo, giudice alla Corte d’Assise di Roma; lo Spazio Lancia, sede della famosa casa automobilistica, in cui si parla della possibilità, per l’uomo, di conquistare l’immortalità, attraverso il libro Essere una macchina dell’autore Mark O’Connell, edito da Adelphi; lo Spazio Nizza, dedicato alla figura misteriosa di Gustavo Rol, di cui Enzo Rolando ha disquisito venerdì 10 maggio. a partire dal suo ultimo romanzo, L’ombra di Rol, edito Bonfirraro; il Cimitero Monumentale e l’Officina Verde Tonolli giardino, serra e orto con frutteto  con il botanico Renato Bruni.

Ancora una volta la cultura è il pilastro, la chiave di volta, il perno intorno al quale ruota l’intero edificio del Salone Internazionale del Libro di Torino, che si conferma una fucina di fermenti artistici e intellettuali.

CREDITS FOTO IN HOME PAGE: SUSAN YIN ON UNSPLASH

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Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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