Le Voci d’amore dal punto di vista dell’autrice Diana Hobel

Le Voci d’amore dal punto di vista dell’autrice Diana Hobel

ITALIA – Vi avevamo anticipato che lo spettacolo Le Voci d’amore prosegue la tournée a Rivoli (TO) il 23 Febbraio e a Faenza (RA) l’11 Marzo. Insieme al compositore e ideatore della performance, Claudio Rastelli, ritroviamo l’attrice Diana Hobel che ho voluto qui intervistare per condividere con voi anche il suo punto di vista femminile.

Il progetto curato dagli Amici della Musica di Modena che abbraccia musiche di ogni epoca e stile con uno sguardo e un approccio “contemporanei” ha inaugurato qualche settimana fa lo spettacolo Voci d’amore”, ideato e progettato da Claudio Rastelli, autore anche delle musiche originali, con l’attrice Diana Hobel autrice dei testi originali. Avevo avuto modo di conoscere  l’attrice Diana Hobel al Teatro Quirino di Roma in occasione de Il Fu Mattia Pascal, ma questa volta non ho voluto perdere l’occasione per scoprire cosa c’è dietro questo progetto intervistandola.

Quali sono secondo te i punti di forza di Voci d’Amore?

Un punto di forza del progetto di Rastelli è il perfetto equilibrio tra la musica e parole. L’una bilancia e completa l’altra. Altro punto di forza del progetto è stato scegliere di parlare d’amore in senso molto ampio, abbracciando la ricchezza di modi diversi di intendere l’amore.

Nel corso dello spettacolo le tue parole e la tua recitazione scorrono come un fiume sulle musiche composte da Rastelli. Quali sono state le difficoltà più grandi nell’interpretare questo ruolo? Ti era mai capitato in carriera?

Ho già lavorato in passato con la musica, benché di genere diverso, pop rock. Difficoltà non ne abbiamo avute,  anzi devo dire che la musica di Rastelli ha rafforzato alcune intenzioni contenute nei miei testi, facendole venire fuori in modo più evidente e potente.

l'attrice Diana Hobel
l’attrice Diana Hobel

Musica e intimità di compositori leggendari. Qual è il compositore a cui sei più legata e qual è la storia che ti ha ispirato di più?

Il compositore che mi ha ispirato di più è stato Wagner, l’ultimo di cui parliamo. Nel testo sono partita da un parallelo con Melancolia, il film di Lars Von Trier che si apre col preludio del Tristano e Isotta. Un film che mi era rimasto in mente anche per il rapporto strettissimo con questa musica, e lavorando al pezzo su Wagner ho capito che si trattava di un rapporto di senso profondo e non solo di “sensi”.

Con il vostro spettacolo riuscite a portare gli ascoltatori nell’intimità delle vite e delle opere di grandi compositori. Quali sensazioni hai provato mentre recitavi?

La sensazione che provo mentre recito un testo che ho scritto, ossia parole che mi premeva comunicare, è di gioia, per il fatto appunto di poterle finalmente “passare” a qualcuno. Che, almeno fin’ora, per fortuna le ha accolte con la stessa gioia.

Abbiamo assistito a Voci d’Amore nella serata di San Valentino a Modena e abbiamo riscontrato una perfetta alchimia tra te, Claudio Rastelli e Francesco Prode. Come ci siete riusciti? E’ stato complicato?

L’incontro tra tutti e tre è stato felice, divertimento e stima reciproca ci hanno accompagnati durante tutto il periodo di lavoro. Ciascuno si è sentito libero di lavorare al meglio delle proprie capacità, senza sentirsi però da solo. In questo avevamo una rete solida a supportarci, ossia il progetto stesso che era molto chiaro già in nuce.

In conclusione, puoi darci qualche anticipazione sulle prossime tappe del 23 febbraio a Rivoli e dell’11 marzo a Faenza?

Beh ogni spettacolo avrà le sue emozioni. Ogni replica ovviamente è diversa, ma ci auguriamo che il pubblico partecipi con calore ed entusiasmo com’è stato a Modena e a Riva del Garda il giorno di San Valentino!

Per le prossime repliche, saremo il 23 febbraio ore 21,00 a Rivoli all’ Auditorium Istituto Musicale Via Capello 3, e poi saremo a Faenza lunedì 11 marzo, sempre alle ore 21,00, al  Ridotto del Teatro Masini – Sala dei Cento Pacifici Semore.

Vi aspettiamo!

INFO:  Voci d’Amore

ingresso libero

Idea e progetto di Claudio Rastelli

con Diana Hobel, attrice

Francesco Prode, pianista

Testi originali: Diana Hobel

Musiche originali: Claudio Rastelli

Musiche di Mozart, Beethoven, Schubert, Schumann, Wagner/Liszt, Debussy e Sostakovic

 

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Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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